Volantino dell' opposizione del 7 novembre 2010

 

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Vota Antonio, vota Antonio

 Il Consigliere Comunale d’opposizione ed ex Sindaco Salvatore Perrone, domenica, 7/11/2010,  scrive, firma e distribuisce un volantino di denuncia nei confronti sia  dell’Amministrazione Comunale:“si occupano di lavoretti poco trasparenti” (?), che nei confronti dell’ufficio tecnico: “alcuni impianti fotovoltaici, autorizzati illegalmente con la copertura dell’Ufficio tecnico” (?). Leggiamo questo volantino!

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 La legge regionale 31/2008;  art. 3; comm.1 lettera b, citata nel volantino, così recita:

 b) impianti fotovoltaici in zona agricola, a condizione che l’area asservita all’intervento sia estesa almeno due volte la superficie radiante. La superficie non occupata dall’impianto deve essere destinata esclusivamente a uso agricolo.  Gli impianti collocati a terra in un’area agricola costituita da terreni appartenenti a unico proprietario, ovvero costituita da più lotti derivanti dal frazionamento di un’area di maggiore estensione, effettuato nel biennio precedente alla domanda, ai fini del calcolo della potenza elettrica massima per ricorrere alla procedura di DIA, sono considerati come un unico impianto.

 

  Scrive nel volantino S. Perrone: “In data 30/12/2009, sotto le feste natalizie…” Ancora! Quel 30/12 ricorre spesso. Ricordo che, alcuni anni fa, l’Amministrazione Comunale di Salvatore Perrone, sotto le solite feste natalizie… Sì, concluse un contratto enorme, quello per la spazzatura per intenderci meglio.  Chissà, forse, essendo uno che se ne intende di decisioni sotto le feste natalizie, magari lui riesce a vedere più chiaro di noi? Comunque sia, se c’è dolo, se c’è reato (e questo è tutto da vedere), che sia sanzionato chi lo ha commesso. Se reato non è, si metta la coscienza in pace, limitandosi a fare, insieme a tutti noi, gli auguri alla famiglia del sig. Gianfreda.

Infine, se la parte lesa non dovesse adire le vie legali nei confronti dell’estensore del volantino, non sarebbe poi tanto male se gli interessati ci spiegassero dettagliatamente la loro versione sull’origine della diatriba di questi impianti fotovoltaici. Sì, è necessario partire sempre dal presupposto che non esistono “cittadini al disopra di ogni sospetto”. Perciò, è opportuno, per tutti, sgombrare il campo da ogni insinuazione che  potrebbe avere quel cattivo odore del famigerato virus così detto del: vota Antonio. 

 

  Infine una personale nota esclusivamente ambientalista. Ritengo che si stiano rimborsando in modo esagerato i così detti “certificati verdi”, cioè l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Quest’energia è diventata una cuccagna, soprattutto per coloro che hanno terreni agricoli a disposizione. Tant’è che si è scatenata una concitata corsa nell’accaparrarsi terreni sui quali impiantare il fotovoltaico e/o l’eolico. Se da parte degli amministratori, non si pone un opportuno rimedio immediatamente, se non si stabiliscono regole più rigide il più presto possibile, ci troveremo  circondati da un panorama da incubo. Acciaio e vetro, al posto del verde a cui siamo abituati. Ancora in gennaio del corrente anno, Rif. Com. aveva già sollevato il problema e, di fronte alle innumerevoli richieste di impianti di fotovoltaico, esplicitamente aveva chiesto (con i suoi dieci punti non discussi e sui quali si consumò la rottura dell’alleanza politico-amministrativa), un regolamento al fine di salvagurdare il nostro già piccolo territorio. Ma non fu presa in considerazione. Quindi d’accordo per le fonti energetiche alternative, però, sono necessarie regole certe e subito, regole che fin qui son mancate, mentre in tantissimi altri comuni vicini hanno già provveduto e,  da molto tempo sono state adottate. E noi?! Non ne sentiamo ancora il bisogno?! 

 

 F.to gippì

Collepasso 7/11/2010

 

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