UN UOMO SOLO AL COMANDO

Ricevo da Antonio Leo e pubblico.

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UN UOMO SOLO AL COMANDO

Tazio Nuvolari è sicuramente la leggenda più marcata della storia dell’automobilismo, chiunque ne conosce il nome, anche se forse non tutti sanno che era e che è anche conosciuto come “Il Mantovano Volante o “Il Nivola”. Il suo coraggio il suo ardimento e la sua determinazione dominarono talmente tanto il mondo delle corse, sia delle due che delle quattro ruote, per trent’anni al punto che la sua leggenda iniziò quando egli era ancora vivo.

Tazio fu un ragazzo normale che rivelò ben presto la sua passione per i motori, ma che nessuno immaginava diventare il pilota che vinse più di cento gare nella più straordinaria carriera che il mondo dell’automobilismo ricordi. In effetti il Mantovano non ebbe mai il fisico di un supereroe, anzi era piuttosto basso di statura, esile e per di più aveva una gamba più corta dell’altra a causa di una frattura causatagli da una caduta da cavallo quando aveva solo dieci anni.

Nivola: etereo come una nuvola nell’azzurro cielo. Ragazzo senza tempo. Dominatore dei mostri meccanici, irridente del pericolo. Coraggio disumano senza resa!  Un metro e 65;  57 chili. Eppure un gigante ! Più gigante dei giganti. I suoi riflessi fulminei come i gatti, più dei gatti. Una vita: 7 incidenti mortali e ancora vivo! Infatti coinvolto in gravi e numerosi incidenti in gara, riportando ferite in tutto il corpo, rischio di morire bruciato vivo nel rogo della sua Alfa Romeo o di rimanere schiacciato dal peso della vettura. Ma nulla lo ha mai fermato . Le sue imprese hanno fatto di lui un mito!

Enzo Ferrari lo ha definito il migliore di tutti i tempi. Ferdinand Porsche lo considerava il più grande pilota del passato del presente e del futuro. D’Annunzio lo ricevette al Vittoriale e gli regalo una piccola tartaruga d’oro (all’uomo più veloce, l’animale più lento….) che Tazio usava come amuleto. Dalla stampa e dagli appassionati è considerato un eroe leggendario e universalmente riconosciuto come il più grande dell’automobilismo mondiale di sempre, più di Fangio di Senna o di Schumacher. Ed ancora oggi e ricordato e ammirato per le sue molte e speciali qualità, nonché per le sue doti umane.

Quando morì scrissero di lui: è morto un uomo di 61 anni è nata una leggenda che ne avrà sempre 20! Più di 50 mila persone parteciparono ai suoi funerali, il Drake Enzo Ferrari  arrivando a Mantova si fermò alla bottega di un idraulico per chiedere la direzione che doveva prendere. Vedendo la targa Modena ed ignorando l’identità del guidatore il lavoratore gli mormorò : “Grazie di esser venuto, un uomo cosi non nascerà mai più”.

A quasi 60 anni dalla sua morte l’emozione che suscita il suo nome è rimasta immutata. E come è avvenuto per  i grandi attori, pittori e poeti quest’uomo è entrato nell’ immortalità. Non sappiamo se un pilota automobilistico possa aspirare all’ immortalità. Tazio Nuvolari certamente sì !

Antonio Leo

Collepasso, 22/12/2011

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