UN GOVERNO DI COSCHE & DI CRICCHE

 

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Che governano per rubare, rubano per governare,

 “In un Paese dove la logica si è ribaltata, dove la guerra si chiama missione di pace e i morti effetti collaterali, dove i magistrati onesti vengono cacciati e i disonesti promossi, dove le leggi che proteggono i mafiosi vengono spacciate per leggi indispensabili agli italiani, dove faccendieri formano società segrete per sventrare la Nazione, dove manager pagati milioni per salvaguardare le imprese le fanno fallire, dove si distrugge il territorio per arricchire le cosche, dove i campi di grano devono lasciare posto a inutili ipermercati e oltretutto costringendo la popolazione a pagarne i servizi. Un Paese in cui evadere la tasse è diventato un punto d’onore, e se qualche finanziere insiste, allora si provvede con i  condoni fiscali. Un Paese dove la conoscenza è diventata inutile e si cancella la ricerca, dove laurearsi non serve perché costretti a non lavorare mai. Tutto si è ribaltato…”

“Scandalo scaccia scandalo. C’è ormai lo scandalo di giornata, come l’uovo, alcune volte si esagera e ce ne sono due o tre alla volta. Una inflazione di scandali. La loro ripetizione, che perdura da decenni, li ha in sostanza annullati. Lo scandalo non scandalizza più nessuno. La normalità, invece, inquieta, preoccupa, talvolta terrorizza. Il cittadino con una famiglia tradizionale, moglie, due figli. Una sola casa di proprietà con mutuo ventennale. Che paga tutte le tasse, non prende, e neppure dà, tangenti, e non va a trans o a mignotte, è pericoloso. Lui sì che dà scandalo”.

 Una personale considerazione:

E pensare che erano i comunisti quelli cattivi. Tanto cattivi da  eliminare subito, ad ogni costo, e sono stati eliminati. Ora, senza più quei rompi coglioni dei comunisti, tutti possono rubare in pace.  Spadroneggiare in pace. Né quella pseudo opposizione del PD, che difende con le unghie e i denti la posizione dello schieramento di centro, e denigrando tutto ciò che è di sinistra,  è in grado di esibire un gruppo di politici credibili e in grado di dare fiducia e speranze per un futuro migliore. Così, i ladri di regime, i ladri legalizzati, nascono e crescono come funghi all’ombra dei loro comitati d’affari che qualcuno si ostina a definire governi del paese. In quanto a tutti quei elettori, e sono tanti, che hanno gioito alla scomparsa dei comunisti, si “ciuccino” bene bene, e fino in fondo, questo marciume di delinquenti, mascalzoni, farabutti, disonesti  in costume da politicanti.

Cipputi,

Collepasso, 20/7/2010

 

 

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