UN AMORE COSÍ GRANDE

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UN AMORE COSÍ GRANDE

Altro che stadi. I prossimi mondiali di calcio in Brasile si giocheranno anche sotto i riflettori della musica. La sfida ufficiale è cominciata , quando Fiorello ha letto e cantato l’inno d’Italia modificando il testo ed elencando la formazione Azzurra a suon di Mameli. Fiorello dunque risponde per le rime ai Negramaro, titolari ufficiali della canzone della nazionale azzurra. UN AMORE COSì GRANDE, cantata da Giuliano Sangiorgi, che era partita in pole position ma ora è costretta a fare i conti col tormentone targato Fiorello. Non è questa l’unica sfida che si giocherà all’ombra del Mondiale 2014. Anche l’altra è già iniziata e vedrà una contro l’altra le due reginette della musica internazionale: Jennifer Lopez e Shakira. Le due star sudamericane si affrontano con altrettanti tormentoni Mundial. La portoricana canta in coppia con Pitbull e insieme portano al successo “We are one”(Olà Olà) a cui risponde la colombiana (già interprete dei Mondiali in Sudafrica e della Coppa America in Argentina) che canta “Dare”. Certo che per la moglie di Piquè , difensore del Barcellona e della Spagna campione del mondo, la strada sembra in discesa ma non è detta l’ultima parola visto che J. Lo non è certo un avversario da sottovalutare.

Le sfide Mundial delle sette note hanno radici profonde e ci portano indietro a 24 anni fa. A quel Mondiale ospitato in Italia nell’ormai lontano 1990, eppure sembra ieri….  Allora c’erano Giannini, Vialli, Roby Baggio, Baresi e Maldini che giocavano nella squadra di Azeglio Vicini. A quel tempo il tormentone che ci accompagnava nelle notti del calcio era proprio “Notti Magiche” cantata in coppia dal duo rock Edoardo Bennato e Gianna Nannini. Sì, Notti Magiche, e negli occhi tuoi voglia di vincere…sì, nei tuoi occhi accesi e spiritati, gli occhi della tigre , dell’eroe di quel Mondiale e di quelle notti davvero magiche. Il  ragazzo del Sud. Un giocatore arrivato direttamente dal quartiere CEP di Palermo. Di chi stiamo parlando ? Chi è insomma questo benedetto “Salvatore” della patria partito come Garibaldi dalla Sicilia, questo girasole impazzito di luce…..Non è difficile indovinare chi è costui! Stiamo parlando dell’ex ragazzo di latta siciliano al secolo Salvatore Schillaci detto più comunemente Totò oppure Turiddu come lo chiamava il grande Gianni Brera.

Questo bomber tascabile che doveva essere la mascotte dell’Italia di Azeglio Vicini dietro sua maestà Gianluca Vialli e che invece come nelle favole e dimostrando che a volte le favole si avverano,  divenne l’eroe di quel mondiale tutto italiano che fece sognare cinquanta milioni di tifosi e gioire non solo il Sud ma l’intera penisola!

Comunque, all’epoca nemmeno esistevano J.Lo e Pitbull, ma almeno si portava in alto il tricolore. Tra nove giorni si scende in campo e tutte le partite saranno seguite da milioni di Telespettatori. Notti Magiche…inseguendo un gol anzi i gol di Totò. Chi non l’ha cantata almeno una volta nella vita? Speriamo solo che questa volta Fiorello e I Negramaro  portino più fortuna agli azzurri  e che un altro ragazzo del profondo Sud, magari quel Fantantonio di Barivecchia  che di cognome fa Cassano ci faccia sognare come ci fece sognare  in quella lunga e nostalgica estate del 90 il mitico Totò Schillaci.  Anche se per come siamo messi attualmente, arrivare  terzi come allora non sarebbe male! Ma vincere è un’altra cosa…..

ANTONIO LEO

Collepasso, 4/6/2014

 

  1. Mentre il Paese vive uno dei momenti più difficili della sua storia, l’Italia scenderà in campo e cercherà non solo di riconquistare il titolo, ma anche di unire un popolo diviso come quello italiano. Ci sono momenti in cui non esistono bandiere politiche e maglie di squadre di club, ci sono momenti in cui non esistono uomini del Nord e uomini del Sud, ci sono momenti come questi in cui siamo e ci sentiamo tutti italiani, pronti a rivivere quelli indimenticabili notti magiche di Madrid, di Berlino e anche di Roma che solo un Mondiale e solo la nostra Nazionale ci possono regalare ! Vogliamo dunque vivere o rivivere un sogno, tutti insieme, tutti uniti, anche se stavolta non partiamo favoriti. Dunque, niente paura, perchè c’è un Italia da amare, un Italia da sostenere, un Italia che ci può restituire un pò di entusiasmo, allontanandoci per un mese dai problemi quotidiani.

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