Tu Quoque, Carlucci,…!

 

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Tu  Quoque, Carlucci,…!

            Anche i più incalliti sostenitori del “bos” Berslusconi abbandonano la nave che affonda in cerca di sopravvivenza. E la Carlucci? Una creatura tutta TV Mediaset e Parlamento abbandona “l’artefice” del suo successo per passare con Casini, il democristiano tutto d’un pezzo. E viene annoverata tra i traditori del “Bos”. Eh si, quando l’acqua scarseggia, la papera non galleggia. E l’acqua per il PDL è agli sgoccioli.

            Questa volta, 8 novembre 2011, non si capisce perché il “Bos” non sia riuscito a comprare una decina di voti come gli riuscì nel dicembre dell’anno scorso. Forse ha già sperperato troppo con le escort e i loro ruffiani? Oppure il costo della “dignità” di questi “parlamentucoli” è aumentato? O forse perché Mediaset sta perdendo valore ogni ora che passa per il fatto che i mercati credono che il Bos stia per essere mandato a casa e di conseguenza è diventato più tirchio? Oppure i figli di “primo letto”, Marina e Piersilvio, lo hanno commissariato chiudendogli i rubinetti finanziari?

            Voleva continuare il “Bos”, ma il Presidente lo ha stoppato. Ma lui, che sembra possedere sette vite come i gatti, sta cercando di sopravvivere mediante l’ultimo dei suoi sotterfugi che ha inventato: “No non mi dimetto, o quanto meno,  mi dimetterò dopo che avrò fatto votare il piano di stabilità che l’Europa  e i mercati ci chiedono”. Campa cavallo… Intanto prende tempo, poi tra mille emendamenti e quant’altro saprà escogitare, vedrete che di lì, da quella poltrona, non lo sradicheranno neanche le cannonate. E da Presidente del Consiglio dimissionario, ci accompagnerà alle elezioni nei primi mesi dell’anno. È questa la sua strategia.

Gli economisti di tutto il mondo stanno calcolando quanti miliardi di euro perdiamo, noi italiani, per ogni settimana che passa con questo “nostro” Presidente del Consiglio. Ancora qualche settimana, dicono, e sarà fallimento dell’Italia, perché il debito sovrano ci trascinerà nel baratro. Oggi l’interesse sui debiti italiani hanno raggiunto un costo insostenibile, insomma i guai si fanno sempre più gravi e il “nostro” sovrano non se ne frega un accidente, resta lì attaccato alla poltrona e preferisce sprofondare insieme a tutti noi. “Muoia Sansone con tutti i Filistei”, sembra il suo motto.

            Però lui, il sovrano d’Arcore, i suoi affari li ha saputi portare avanti eccome. In questi 17 anni del suo impegno ai vertici delle Istituzioni, oltre ad uscire da un fallimento già annunciato nel lontano 1994 (è riuscito a schivare anche delle condanne grazie a tante leggi ad personam), non solo è riuscito a schivarlo, il fallimento, ma addirittura è riuscito ad accumulare, in questi anni, miliardi di profitti, mentre i conti dello Stato li avviava verso la bancarotta. E pensare che c’è stato qualche scemo che recitava come in trance che lui “lo avrebbe votato perché essendo ricco di suo non avrebbe pensato né a rubare né a fare soldi per se”. Che scemo!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 9/11/2011

P.S.

Ore 18,30 dello stesso giorno.

Il Presidente Napolitano ha nominato Mario Monti Senatore a vita. E tutti hanno capito chi sarà il prossimo Presidente del Consiglio. I mercati hanno dato la spinta decisiva e messo alla porta il satrapo d’Arcore. E le condizioni per una larga maggioranza nel costituire un altro governo ed evitare le elezioni subito si stanno concretizzando. I suoi Deputati e Senatori si guardano bene dal continuare a sostenere elezioni subito. Sanno fin troppo bene che sono in molti a non essere rieletti. E siccome la legislatura deve essere completa per ottenere una pensione, se la potranno guadagnare quindi solo se mandando avanti questa legislatura fino alla scadenza normale.  Ecco che, una volta tanto, torna utile anche l’egoismo di certi parlamentari. Quindi il “nostro” sire d’Arcore viene messo alla porta dai mercati e dalle pensioni dei parlamentari. E’ la fine umiliante che merita questo “nostro” berluska, e amen!

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