TORA TORA TORA – Pearl Harbor

Tora Tora Tora

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-        L’Impero del Sol Levante, il perché delle cose ….

L’impero del Giappone, responsabile insieme alla Germania e a noi di una delle guerre più sanguinose  e più lunghe della storia dell’umanità, di stragi, di genocidi, non venne sconfitto. Fu distrutto, cancellato, raso al suolo e annullato con le bombe atomiche di Nagasaki e Hyroshima, ma sconfitto no. Semplicemente perché non era possibile. Infatti, la ragnatela di potere intessuta dal ”ragno” l’imperatore  Hyroito era in realtà molto fitta e non verticistica, assai diffusa nelle basi della società giapponese che, negli anni 30 fu quasi totalmente permeata dal regime imperiale. Perché il Giappone dopo lo sbarco alleato a Hokinawa , quando ormai la sconfitta era certissima e solo questione di tempo, si rifiutò sempre ostinatamente di arrendersi? Ci furono persone nel Giappone del ‘45 sottoposte a processi farsa da fanatici imperialisti seguaci dell’imperatore e giustiziati poche ore prima della resa. Una storia poco conosciuta, comunque una follia. Perché L’impero del sol levante non si arrese quando c’era ancora qualcosa da salvare, evitando le stragi provocate dalle bombe nucleari ? La risposta è ovvia quasi scontata: l’imperatore non voleva arrendersi! Ma allora, perché i cittadini del sol levante continuavano ad obbedire ad Hyroito considerandolo una divinità infallibile, nonostante gli sbagli e gli errori strategici perpetrati durante la guerra?  Forse perché, la figura carismatica e sacra dello stesso imperatore e il ricorso all’autoritarismo, fece sì che il regime imperiale  seppe mantenere solida e stretta la morsa sulla nazione giapponese. E questo portò alla distruzione anzi all’autodistruzione. E’ quello che accadde più o meno in Europa, alla Germania e in tono minore all’Italia perché qui da noi ci fu la guerra civile. In effetti, la distruzione di una nazione, perseguitata da una buona parte dei suoi cittadini, non è cosa frequente e per trovare termini di paragone è necessario volgere lo sguardo ad epoche lontane e barbariche. La vittoria alleata anglo-americana comunque, sopravvenne non con la scomparsa dell’imperatore che, a differenza di Mussolini e Hitler morì nel suo letto, ma per l’esplosione micidiale del fungo atomico americano che demolì letteralmente le due città Giapponesi di Hyroshima e Nagasaki. Questa strana storia però, lascia qualcosa di inspiegato e, forse inspiegabile.

F.to ANTONIO LEO

Collepasso, 24/12/2013

  1. IL PILOTA DI HIROSHIMA
    NOMADI
    Fuori nel mondo chissà dove
    o su nel cielo fra gli eterni eroi,
    la nel fondo di un profondo eterno
    vive un uomo vive il suo inferno.

    La sua bocca più non parla,
    le sue notti non le dorme più,
    sta nascosto dietro il suo pensiero,
    muore un uomo muore il vero.

    Il pilota di Hirioshima un duro
    alla maniera di John Wayne
    Ray Ban scuri, il lavoro era guerra,
    ma negli occhi quel bimbo sulla terra.

    Fuori nel mondo chissà dove,
    nel riflesso del cielo nello stagno
    striscia ancora la scia di vapore
    del suo aereo e di quelle ore.

    Il pilota di Hirioshima un duro
    alla maniera di John Wayne
    Ray Ban scuri, il lavoro era guerra,
    ma negli occhi quel bimbo sulla terra.

    Sente battere le ali,
    sente il freddo tutto intorno a sé,
    vede luce di luce più abbagliante
    di quel sole esploso in un istante

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