Toccherà ancora ai Comunisti Salvare l'Italia?

 

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Ferrero: “Per battere Berlusconi sì anche a Casini, ma no a Fini” Unità con Diliberto: niente governo tecnico

 

Subito al voto con un’alleanza che liberi il Paese

dal berlusconismo e che difenda la Costituzione

 

 ROMA— «Diciamo sì a una grande alleanza elettorale contro Berlusconi anche con l’Udc, ma non con Fini e i suoi di Futuro e libertà».  È questa la linea scelta dalla neonata Federazione della sinistra, Rifondazione comunista di Paolo Ferrero, Comunisti italiani di Oliviero Diliberto e Socialismo 2000 di Cesare Salvi.

 

«Siamo contrari a un governo tecnico, e per questo chiediamo di andare al voto con un’alleanza che liberi l’Italia dal berlusconismo e difenda Costituzione».

 

Auspichiamo che a questo tavolo si sieda anche Sel di Vendola. E lo spero per due motivi: insieme possiamo incidere sul programma elettorale e ottenere anche risultati interessanti alle urne, come dimostrano le primarie di Milano che hanno visto noi e Sel portare alla vittoria la candidatura di Pisapia».

 

Non siamo d’accordo a qualsiasi governo tecnico di transizione. Chiediamo quindi di andare al voto: noi faremo la nostra parte sostenendo un’alleanza democratica che sia costruita sulle basi del Comitato di liberazione nazionale. 

 

Non ci deve essere quindi la destra e specie quei finiani che sono parte integrante del berlusconismo da quasi venti anni.  In caso di vittoria, non chiediamo poltrone e di entrare al governo, anche perché non vogliamo ripetere gli errori del passato, ma dall’esterno sosterremo singoli provvedimenti, a partire dalla riforma della legge elettorale».

 

FERRERO,  SEGRETARIO  NAZIONALE  DEL PARTITO DELLA  RIFONDAZIONE COMUNISTA.

Proposto da  gaetano paglialonga 

 *****

Di mio aggiungo: tutta la sinistra di classe ritiene doveroso ricominciare col discutere degli argomenti  che affliggono la grande massa di lavoratori e pensionati: la perdita di potere d’acquisto delle buste paga, delle pensioni;  il precariato che ha ridotto a moderni  schiavi  i giovani; la disoccupazione che avanza e distrugge aspettative e speranze di altri giovani; il declino economico sociale e morale della Nazione che ha toccato livelli di immoralità impensabili fino a venti anni fa;  la deprimente immagine che il mondo intero  sta  realizzando di noi italiani e delle nostre Istituzioni.

Purtroppo però  il cavaliere,  (anche quell’altro famigerato  20ennio  fu gestito da un altro cavaliere) vistosi stretto in una maggioranza risicata, malgrado gli innumerevoli  scudieri e le numerosissime  meretrici  di corte che pullulano nella degenerata maggioranza in Parlamento,  ha trasferito la sua fiera delle vacche con annesso bunga bunga dalla cantina della sua villa direttamente alle Camere. Ed è qui che ha imbastito la sua nuova fiera con nuovi soggetti da comprare. A farne le spese per primo è stato Fini, il quale si è visto soffiare sotto il naso alcuni suoi parlamentari.  Così, dal bunga bunga delle vacche nella sua cantina, al bunga bunga di quei “disonorati/onorevoli “ nel Parlamento. Che vergogna!!!

  “Oggi si è  trasformato in virtù il perseguimento dell’interesse personale, e ha ostentato la disuguaglianza come il sigillo del merito e della superiorità. Una società a misura umana ha bisogno della fiducia nel prossimo quando con questo prossimo abbiamo molto in comune: non solo la religione e la lingua, ma anche il reddito. Più una società è uguale, maggiore è la fiducia…Importante non è quanto ricco sia un paese ma quanto sia disug

uale.”   Tratto da: “Guasto è il mondo” di Tony Judt.

Questi  primi 150 anni dell’Unità d’Italia, coincidono con una deturpante degenerazione politica e morale, oltre che da una devastante disuguaglianza economica. E, nonostante l’esaltante rappresentazione dell’inno di Mameli da parte di Benigni, che almeno per qualche ora ci ha fatto sentire orgogliosi di essere italiani, non siamo riusciti a liberarci del tutto da quel magone che scaturisce ogni qual volta pensiamo al Governo e all’avvenire dei nostri figli.

SI, È PROPRIO INDISPENSABILE UN ALTRO C.N.L. (Comitato Nazionale di Liberazione) PER  LIBERARCI DA QUESTO INEDITO “FASCISMO PUTTANIERE”, CHE QUALCUNO BENEVOLMENTE HA DEFINITO “MIGNOTTOCRAZIA”.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 18/2/2011   

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