SULLA CORRUZIONE:

corruzione

SULLA CORRUZIONE:

 COSÍ COME OGNI MINERALE HA IL SUO PUNTO DI FUSIONE,

OGNI COSCIENZA HA IL SUO PREZZO?

(credo di si, fatte salve le dovute eccezioni)

            Mai da nessuno è stato analizzato a fondo il come e il perché un onesto individuo può finire col lasciarsi corrompere. Ci si è sempre limitati a deplorare il corruttore e il corrotto, mai a capire e descrivere il meccanismo che consente tutto ciò. Cercherò di raccontarlo anche se potrà sembrare cinico il ragionamento inevitabile che comporta la spiegazione di questo ripugnante fenomeno. Ma lo faccio volentieri anche perché ritengo la corruzione un motivo in più per detestare questo odioso sistema economico capitalista. Se nessun individuo detenesse tanto potere economico e non solo, nessuno sarebbe in grado di comprare le coscienze altrui.

            Ho avuto modo di assistere alle prime discutibilissime operazioni di corruzione già in fabbrica da delegato sindacale. Quindi, già tanti anni fa iniziai a mettere a fuoco questo fenomeno deplorevole. Roba da poco, s’intende, niente di così notevoli corruzioni alle quali assistiamo oggi in campo nazionale. Ricordo benissimo che c’erano dei compagni del C.d.F., alcuni dei quali risultarono incorruttibili, mentre altri furono facilmente corrotti, comprati per poco attraverso la direzione del personale. Cominciai ad osservare, a fare dei confronti tra i primi e i secondi. E dopo verifiche lunghe e attente, scoprii che: coloro che non avevano una forte ideologia, non erano cioè motivati ideologicamente e quindi non sorretti da valori e ideali forti nella loro funzione di delegato sindacale, finivano con il cedere e allinearsi agli interessi della direzione aziendale.  Osservazione dopo osservazione, cominciai a mettere a fuoco il come e il perché ciò si verificava, arrivando così a acquisire una ragione in più per odiare questo sistema capitalista.

Nella corruzione, grande o piccola che sia, ci sono sempre due fattori che fanno la differenza: da una parte la coscienza politica e morale, grande o piccola, dall’altra il ruolo, grande o piccolo che ognuno svolge. Quando un individuo si trova a svolgere un ruolo piccolo con una grossa coscienza, di fatto diventa incorruttibile. Ma quando il ruolo di un individuo è superiore alla sua stessa coscienza, di fatto è corruttibile.

Per quanto sopra sostenuto, nessuno è autorizzato a pensare che ciò possa configurarsi come una giustificazione della corruzione (che è e resta un reato disgustoso), ma è più semplicemente la mia spiegazione del fenomeno, frutto del mio lungo vissuto ad occhi aperti. Si lo so, saranno considerate ciniche queste mie osservazioni, ma purtroppo sono maledettamente realistiche e, come ho scritto all’inizio: “fatte salve le dovute eccezioni” che però, come al solito, confermano la regola.  Quindi, d’ora in poi, quando sentirete di un nuovo corrotto, sappiate che ha avuto un ruolo troppo grande per la sua esigua coscienza. E male operarono coloro che lo fecero arrivare così in alto, dove ha potuto consumare il reato ai danni della collettività.

Ma se penso al punto in cui siamo arrivati ai nostri giorni… Ahinoi, il ragionamento fin qui sostenuto diventa sì risibile di fronte alle degenerazioni alle quali stiamo assistendo in questi ultimi tempi, ma non confuta le mie osservazioni innanzi dette: Il “dottor”Mastrapasqua seduto su 25 poltrone; la signora dei 1200 appartamenti ignorata dal fisco; un condannato che ignora le sentenze e nonostante tutto si è messo in testa di fare la parte del padre della Patria; un ex comico che trascina le folle a forza di ingiurie, insulti contro tutto e tutti; infine le tangenti che scorrono, oggi più che mai, molto più veloci dell’acqua di un torrente. E così assistiamo pullulare in Italia il malaffare, le ruberie, le sopraffazioni, gli imbrogli di ogni genere e, un livello linguistico, tra i parlamentari, nel quale è entrato con prepotenza anche il termine “pompino”, quindi, una totale mancanza di codice morale e verbale. Troppi sono ormai gli uomini e donne che gestiscono troppo potere con una coscienza pressoché inesistente e un linguaggio degno dei bordelli. Tutto ciò mi fa pensare che  persino in un bordello c’è sempre stato più ordine, più disciplina, persino più morale che nel Parlamento e nella nostra bistrattata Italia!

  “Ahi serva Italia di dolore ostello…”

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 1/2/2014

  1. Qui di seguito quanto detto da Benedetto Croce IN OCCASIONE DELLA RATIFICA DEL TRATTATO DI PACE , IL 24 LUGLIO 1947
    (Il trattato fu poi ratificato, il 31 luglio 1947 con 262 voti a favore, 68 contrari e 80 astenuti)

    Ma approvazione no !
    Non si può costringere il popolo italiano a dichiarare che è bella una cosa che esso sente come brutta, e questo con l’intento di umiliarlo e di togliergli il rispetto di se stesso, che è indispensabile a un popolo come a un individuo e che solo lo preserva dall’abiezione e dalla corruzione.

    Nel tuo elenco di corrotti non menzioni esplicitamente la sinistra, quelli che cantano “Bella Ciao” in parlamento per difendere le loro posizioni di potere.
    Dico esplicitamente perchè molti non sanno che la signora degli appartamenti romani e la compagna dell’”on” Bruno Tabacci, già in corsa per la segreteria del PD, che, hai lui,afferma che non era al corrente degli affari della moglie.
    Allora … considerata la tua esperienza, mi faresti un elenco di cose a cui il M5S dovrebbe dire “Si”, non dimenticando soprattutto di indicare a chi dovrebbe indirizzare quei “Si”.

    E’ in atto la peggiore guerra mediatica contro l’unica entità politica che è riuscita a gridare “brutto” al brutto e proporre un idea di bellezza che mancava da decenni nella nostra povera nazione.
    Almeno tu, prova a discostarti dal coro e cerca di essere intellettualmente onesto almeno con te stesso.

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  2. Carissimo Giuseppe, quel tuo “cerca di essere intellettualmente onesto” è una tua pessima considerazione sul mio conto e, se non è un’offesa, poco ci manca. Ora entriamo nel merito.
    In primo luogo avresti potuto capire, attraverso gli innumerevoli miei interventi su questo sito, che io non ritengo ci siano nel Parlamento esponenti politici di sinistra, più volte ho sostenuto che la destra e il sedicente centro-sinistra, in realtà propongono le stesse ricette liberiste ed hanno la stessa predisposizione nel gradire le tangenti, ma dire o solo pensare che son tutti uguali, non si fa altro che assolvere i colpevoli. E mentre una volta si fregava per il partito, oggi hanno imparato a fottere ognuno per conto proprio. Le tangenti scorrono veloci anche da quella parte, certo e, non ho mai mancato nel rilevarle quando ne sono venuto a conoscenza.
    In secondo luogo, come ho spiegato nell’ articolo sopra riportato, per farsi trascinare su posizioni opportuniste, occorrono due condizioni: una coscienza piccola e un ruolo grande. Lasciamo perdere se è grande o piccola la mia coscienza, per adesso, di certo però, non avendo nessun ruolo, nessuno mi può trascinare su posizioni che non sono le mie, magari se vuoi, diciamo pure che non sono appetibile per nessuno. Inoltre, voglio aggiungere che io non ho verità assolute né tanto meno verità rivelate da difendere e sostenere, ma semplicemente delle convinzioni. Convinzioni consolidate da letture storiche e vita vissuta che però metto ogni giorno a verifica. E mi aspetto sempre che qualcuno riesca a mettermele in discussione, riesca cioè a confutarle, cosa che tu non sei riuscito a fare con questo tuo commento.
    “L’idea di bellezza”: “dire brutto al brutto e bello al bello”?. Dove vedi tu il bello espresso dal 5 stelle? Che ci sia del brutto da tanta parte di parlamentari, non ho dubbi, ma il bello nel tuo 5 stelle dov’è. Comunque, ciò che io noto sono le troppe analogie con cose già viste e terribilmente vissute nel secolo scorso. 1) Una crisi dovuta all’ ingordigia del capitalismo, 2) una frammentazione e infine una scomparsa della sinistra di classe, 3) manco a dirlo, i soliti salva popolo, i soliti uomini della divina provvidenza, 4) una massa di cittadini ingenui che immancabilmente finiscono con lo sperare e inneggiare all’ ultimo uomo forte. Probabilmente visto che il dio di questi creduloni non interviene per mettere le cose a posto, nonostante le preghiere, ecco che sognano l’uomo forte, l’uomo fuori dagli schemi, l’uomo della divina provvidenza. È questa terribile prospettiva che si può ancora una volta realizzare che non mi fa dire, con sufficiente chiarezza, bello al bello e brutto al brutto, ma finisco col prendere in considerazione la logica del meno peggio in attesa di condizioni migliori. Si è vero, non sono mai stato per il tanto peggio tanto meglio, neanche durante gli anni di piombo, dai quali presi giusta e opportuna distanza. Infine, se tu ritieni che parlare di pompini in parlamento, compilare liste di proscrizione dei giornalisti non affini al movimento, bruciare i libri di Augias perchè critica il movimento, ridurre le parlamentari donne a strumenti di libidine sporcacciona, ridurre cioè, questo luogo a una “caciara” da paese sottosviluppato sia la cosa migliore per migliorare il tutto, mi pare che commetti un grave errore di prospettiva. E ti domando, secondo te quanto ci manca per poterli definire squadristi? So che finendo qui questa mia risposta non è esaustiva di tutto ciò che tu hai sollevato con il tuo commento, ma per adesso chiudo qui, in attesa di tue ulteriori considerazioni. Giù i paraocchi, caro Giuseppe, e te lo dice uno che i paraocchi li ha avuti per qualche tempo, ora me li son tolti, e quindi so bene che, in tali condizioni si può uscire fuori dalla realtà e scambiare cazzi per palazzi. Saluti gaetano

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