SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE

 

sul referendum

 

SUL REFERENDUM COSTITUZIONALE

La revisione costituzionale Renzi-Boschi vista e osservata da uno scenario internazionale è fin troppo evidente, per coloro che vogliono vedere, ovviamente, che è la finanza internazionale, le banche, le multinazionali che stanno dettando le regole (ai nostri politicanti). Questi poteri internazionali hanno come scopo primario di disfarsi il più presto possibile della Costituzione esistente, a parer loro è troppo sbilanciata a favore delle masse, frutto, a loro dire, di storiche conseguenze della seconda guerra mondiale. E comunque, sono di ostacolo al loro obiettivo di accentramento della ricchezza nelle mani dei soliti noti. Gioco e obiettivo disgustoso, questo, che emerge con chiarezza solare, dalla lettera che J. P. Morgan che scrisse nel 2013 con la quale, per la prima volta, certi circoli internazionali, escono allo scoperto e annunciano con arroganza i loro obiettivi: arricchire ancora di più i ricchi e rendere più povere le masse. Condizione sine qua non per l’ulteriore rivoluzione capitalista che hanno in mente. E di conseguenza, la revisione Costituzionale insieme alla nuova legge elettorale (l’italicun), va nella loro conclamata esigenza. Quindi, la revisione costituzionale è solo nell’interesse del capitalismo e della distruzione della dignità del lavoro e, di conseguenza, giova solo alle multinazionali ed alle banche, non ai cittadini. E questi, i nostri governanti lo sanno fin troppo bene ma non possono raccontarlo alle masse, altrimenti il loro tentativo di distruggere i diritti dei cittadini e mettere fuori gioco il mondo del lavoro, non passerebbe.

Certo, il Governo Monti non era orientato diversamente, però lo si conosceva, sapevano tutti che era espressione della finanza internazionale, non ci si poteva aspettare leggi a favore dei pensionati e lavoratori. Però questo governo si ammanta di una aureola di sinistra e realizza le più sfacciate leggi di destra. Ecco perché la destra si sta sfarinando, non sa più che pesci prendere, perché le cose che avrebbe dovuto e voluto fare la destra le sta realizzando la pseudo sinistra. In quanto ai cinque stelle, questi dicono tutto e il contrario di tutto e, la maschera la mandano giù quando affermano che non sono né di destra né di sinistra. E no! Mai come in questo momento la lotta di classe è viva e corre, solo che corre solo la destra e i suoi interessi inconfessabili. Mentre la sinistra è stordita, perde colpi, non sa che pesci prendere. C’è chi si identifica nel PDR, convinto di stare ancora a sinistra e chi non riesce ancora a unirsi a sinistra e fare massa critica per capovolgere questa dissennata condizione di inferiorità, convinti che a sinistra del PDR non ci possa essere niente. E questi, convinti di votare a sinistra votano per il PDR. Che è come scopare una vecchia baldracca, però pensarla, immaginarsela, mentre la si vota, a quant’era bella e bona tanti anni fa. Visionari, rintronati dal passato illustre del PCI.

F.to pagliatano

Collepasso, 19/09/2016

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Di Raniero La Valle

E allora questa è la verità del referendum. La nuova Costituzione è la quadratura del cerchio. Gli istituti della democrazia non sono compatibili con la competizione globale, con la guerra permanente, chi vuole mantenerli è considerato un conservatore. Il mondo è il mercato; il mercato non sopporta altre leggi che quelle del mercato. Se qualcuno minaccia di fare di testa sua, i mercati si turbano. La politica non deve interferire sulla competizione e i conflitti di mercato. Se la gente muore di fame, e il mercato non la mantiene in vita, la politica non può intervenire, perché sono proibiti gli aiuti di Stato. Se lo Stato ci prova, o introduce leggi a difesa del lavoro o dell’ambiente, le imprese lo portano in tribunale e vincono la causa. Questo dicono i nuovi trattati del commercio globale. La guerra è lo strumento supremo per difendere il mercato e far vincere nel mercato.

F.to Raniero La Valle

 

  1. Se a tutto questo, che giustamente tu sottolinei, ci aggiungiamo anche crisi economica, terrorismo, immigrazione e tutto ciò che comporta per il sistema capitalista l’aumento del bacino della disoccupazione che si allarga e che fa tanto comodo a lor signori, possiamo ben dire: ci troviamo proprio con il c..o per terra. E la sinistra, se c’è, sarebbe ora che battesse un colpo.

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