SUI DUE MARO’

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SUI DUE MARO’

Questa storia dei due marò che è diventata, di fatto, un problema  internazionale e che ha finito per coinvolgere oltre il Parlamento italiano anche l’ONU, mi fa venire in mente quella bravata dei due piloti statunitensi del corpo dei marine, i quali, volando a bassa quota, tranciarono le funi della funivia del Cermis in cui morirono, schiantate al suolo, ben 19 persone. Correva l’anno 1998. Gli americani se li portarono via e l’Italia non poté processarli, però ricevemmo le scuse del presidente Bill Clinton, che consolazione! Gli italiani si sentirono defraudati di un loro diritto, volevano processarli, ne avevano diritto, ma gli americani si sa, sono abituati a sentirsi immuni dei disastri che realizzano con le loro innumerevoli spacconate da bulli, in genere le definiscono “effetti collaterali” e chi si è visto si è visto. Che vogliamo fare, gli americani anche noi in nome e per conto dei nostri marò? A sentire “Fratelli d’Italia” e politicanti a loro affini che li considerano “eroi” (non si capisce, eroi de cchè), con il loro spiccato senso nazionalista, si direbbe di si. Ma ahinoi, gli indiani sono un miliardo abbondante e, peggio ancora, hanno anche le bombe atomiche, quindi c’è poco di che minacciarli. Come tutti i detentori di atomiche sono intoccabili, perciò è opportuno che i nazionalismi tornino a dormire sogni tranquilli (anche se capisco la necessità, si avvicinano le elezioni), reagire con loro non è un lusso che possiamo permetterci. Ma dulcis in fundo, anche il Presidente della Repubblica ha fatto un’affermazione a mio avviso temeraria:  “torneranno in Italia con onore”.

aereo cermis

Mi scusi sig. Presidente, sparare con micidiali fucili su una paranza e uccidere due inermi e pacifici pescatori (a proposito, questi due pescatori, oltre a moglie e figli, hanno anche un nome: Valentine Jalastine e Ajish Binki), è forse anche per lei un atto di eroismo? Dove lo appendiamo questo onore? Nella migliore delle ipotesi, a mio avviso, si è trattato di omicidio colposo, e questi, anche nella nostra Italia vengono sanzionati, o no sig. Presidente!

Ma a mio avviso, è inutile cercare scorciatoie diplomatiche e giustificazioni legali semiserie, dichiariamo invece Urbi et Orbi che: “i pescatori che hanno lasciato la pelle vanno considerati degli “effetti collaterali” rispetto al nostro impegno di fermare i pirati”, punto. Sì, facciamo anche noi gli americani. Se poi gli indiani non la mandano giù, come noi siamo abituati a fare con i nostri amici americani, allora si organizzi al più presto un’operazione audace: una nave vicino alle coste Indiane, da lì parte un elicottero e atterrando all’interno dell’ambasciata italiana prelevi e porti a casa i nostri “eroi”. Se poi, la reazione degli indiani dovesse risultare sproporzionata magari minacciandoci con bombe atomiche, potremo sempre dire che l’operazione è stata realizzata dai soliti “servizi segreti deviati”, Sì, così come si faceva negli anni sessanta e settanta, e funzionò benissimo, se lo ricorda sig. Presidente? A proposito, come mai dopo quarant’anni ancora non si aprono gli armadi e si toglie quel ridicolo segreto di stato? Non sono ancora morti tutti i mandanti di quella stagione di stragi?

Sacrificio_del_capro_espiatorio

Tra tutte queste stravaganze diplomatiche e pseudo-politiche nazionaliste, un crudele dubbio assale la mia mente: non sarà che con questa storia e tutto questo orgoglio nazionale si vuole solo far dimenticare i veri problemi italiani? Insomma, siamo nuovamente alla ricerca di un capro espiatorio?

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 13/2/2015

 

 

  1. Per anni governi e media ci hanno trifolato i coglioni sulla “professionalità” dei militari italiani , sull’equipaggiamento moderno (con i binocoli in dotazione sulle armi si possono contare i peli del naso di una persona a 2 km di distanza). E i nostri eroi non si sono accorti da 200 metri e dall’alto di una petroliera che queste persone erano pescatori ? Se non c’è dolo, allora c’è negligenza e incapacità e portano comunque il peso morale e materiale, insieme ai loro superiori, di aver stroncato 2 vite umane !

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