STORIE DI STREGONI E DI PIRATI

STORIE DI STREGONI E DI PIRATI

 

-L’AMICO DI WARHOL

E’ morto a 71 anni, non  si sa bene come ma a luglio era stato ricoverato per una disidratazione dopo aver subìto a maggio un trapianto di fegato. Il pedaggio pagato per una vita più che spericolata, l’anima perversa da una creatività spudorata, febbrile, illuminata da coni di ispirazione che tagliavano  a fette il buio. Ma se ti azzardavi a chiedere a LOU REED il conto di quella vita dissoluta, ti beffava serafico parlandoti di musica dicendo: ho creduto in un solo Dio: il rock, e lo definiva un potere oscuro, ma anche la promessa di un mondo fuori dalla mia stanza, quella promessa condivisa con i ragazzi inquieti degli anni 70. Lou Reed provocatore , trasgressore ma uno di quelli che con 3 accordi di chitarra aveva trovato la pietra filosofale per raccontare il disfacimento e la decadenza di un occidente liofilizzato, i diseredati e gli sconfitti  che facevano cerchio esterno alla boheme dorata di Andy Warhol. Warhol che volle i Velvet Underground la band di Lou come  “ suonatori ufficiali” delle innovazioni artistiche  della sua Factory. I Velvet sono stati il primo capitolo di Reed oltre le colonne d’Ercole del rock.

E’ scomparso presto Lou, ma anche tardi , in Italia si resto a lungo aggrappati all’immagine fuggente dello spettro prematuro di Reed , come fu visto a meta anni 70 al Palasport di Roma. Già allora, sembrava un fantasma del rock; gli occhi bistratti, il volto esangue, i capelli ossigenati, le unghie laccate di nero, come uno stregone resuscitato da Hallowen.

 

 

-HALLOWEEN E DINTORNI.

A proposito di Halloween…..quando ero ragazzino, negli anni 80, la festa di Halloween era qualcosa di molto semplice rispetto ad oggi. Oggi, che si comprano già fatti costumi relativi alla festività che ormai sono conosciuti e copiati dappertutto : scheletri, pirati, streghe, zombie , pipistrelli e cosi via. Noi ragazzini di allora, al massimo facevamo con le nostre mani una grande zucca arancione che svuotavamo, poi tracciavamo occhi, naso e bocca feroce con denti irregolari inoltre la illuminavamo con una candela piazzata all’interno. Urra!! In seguito andavamo a portarla porta a porta, suonavamo e scappavamo via…aspettando la reazione del padrone di casa! Fine delle trasmissioni…Nessuno di noi, pensava da dove venisse tutto ciò, anche perché la festa  all’epoca era limitata quasi solo a questo piccolo semplice gioco, non come oggi che è una festività vera e propria.

Essa in effetti, ha origini anglo-cristiane  forse anche pagane, nasce nei paesi celtici di una volta(Cornovaglia, Scozia ; Galles,  dal nord Europa), con le immigrazioni massicce di questi popoli. E qui arriviamo al punto, ma che cosa ha a che fare Halloween con noi italiani e perché le diamo così importanza visto che Roma ha una storia di ben 3000 anni con tante feste che potrebbero essere celebrate o ripristinate. Così, i bambini di oggi, cresceranno pensando che la Festa di Halloween(notte dei demoni), che in fin dei conti corrisponde alla vigilia di Ognissanti (festa di tutti i santi), sia cosa loro(come tradizione)!  Non c’è niente di male, la cosa strana è, che gli italiani sono caduti di nuovo nella scopiazzatura impazzita di cose americane . E’ una malattia  “il mito dell’America” che affligge tutti gli europei e testimonia la debolezza della nostra cultura nonostante i nostri magnifici 3000 anni di storia, non dimenticando che                      “le  Americhe”  furono scoperte dal genovese  Cristoforo Colombo che pensava di essere arrivato in India e che fu Amerigo Vespucci ad identificare quelle terre come territorio americano, da lì la denominazione di America in onore dell’italiano Amerigo.

Forse la sola vera giustificazione per questa scopiazzatura è che, in un momento di crisi è benvenuta qualsiasi occasione di fare festa,  quindi pure questa festività, anche se impropria.

ANTONIO LEO

Collepasso, 14/11/2013

 

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