SOMEWHERE IN TIME

 

N.B. Somewhere in time: (In qualche luogo nel tempo)

è anche un LP degli Iron Maiden del 1986

Quante volte ci siamo chiesti, siamo solo noi gli unici abitanti dell’universo??  Obiettivamente è egoistico pensare che nell’universo non esistano altre forme di vita al di fuori della nostra. L’astrofisico Hawking afferma che l’esistenza di altre vite è una certezza! L’esperto non ha dubbi sull’esistenza nell’universo di altre civiltà evolute e tecnologicamente avanzate almeno quanto la nostra. E lo spiega non in base agli Ufo, ma a partire esclusivamente dalle evidenze scientifiche. L’astronomo ha realizzato un’equazione da cui risulta che soltanto nella nostra galassia fatta di miliardi di stelle quindi presumibilmente di migliaia di sistemi solari, esistono almeno 5 milioni di pianeti con caratteristiche simili alla Terra, di cui 5 mila di questi corpi celesti si trovano all’interno di sistemi solari, dove è possibile si sviluppi la vita e forme avanzate di intelligenza. Evidenze scientifiche sviluppate direttamente sul campo grazie ad un progetto che sta sondando la presenza di acqua su 35 pianeti esterni al sistema solare e che finora l’ha individuata in modo sicuro su due di essi che si trovano ad una distanza di 100 anni luce da noi. Almeno così dice Hawking… In effetti ci sono miliardi di galassie, con ciascuna di esse costituita da miliardi di stelle di cui moltissime simili al nostro Sole e circondate da pianeti dove condizioni di vita non troppo diverse dalle nostre  potrebbero trovarsi realizzate. L’esperienza scientifica insegna che se la natura ha prodotto un dato fenomeno, nelle circostanze adatte lo produrrà nuovamente. Poiché le condizioni cosmologiche che hanno reso possibile lo sviluppo della vita sulla terra si riscontrano anche altrove nel Cosmo, la questione di vita aliena si pone come un esclusivo fatto di probabilità più che di fantascienza. Nella Via Lattea ci sono 500 miliardi di stelle, delle quali un quarto ha caratteristiche non troppo lontane dal nostro Sole quanto a dimensioni e lunghezza di vita. Anzi la maggior parte di esse è più vecchia del Sole e potrebbe aver offerto condizioni adatte ad ospitare la vita molto prima dei 4,5 miliardi di esistenza della Terra. Affinchè forme di vita possano realizzarsi, è necessario che tali stelle abbiano dei pianeti e che esistano da tempo assolutamente lungo ed è necessario che il pianeta abbia avuto un’attività vulcanica sufficiente a produrre abbastanza gas e acqua sulla sua superficie, e poi che sia abbastanza grande da trattenere attorno a se un’atmosfera, ed inoltre che esso si trovi a distanza appropriata dalla stella. D’altra parte è incoraggiante sapere che la vita primitiva sulla Terra è comparsa non più di 100 milioni di anni fa, dal momento in cui le condizioni  adatte si sono realizzate . In futuro ne sapremo forse di più sull’esistenza di altri pianeti e in tale caso potremo forse cominciare a valutare meglio se il nostro sistema solare rappresenta un’eccezione o qualcosa di più comune. Ritengo però, che il problema fondamentale non sia quello di sapere com’è fatto l’Universo in cui si vive, ma di comprendere soprattutto perché è fatto così e quale sia stata la sua origine.  Riguardo comunque alle forme di vita si potrebbe obiettare che non è detto che se esse esistano nel nostro Universo, siano dotate delle caratteristiche fisiche e cliniche uguali alle nostre, infatti esse potrebbero avere caratteristiche fisiche sicuramente diverse, dovute alle condizioni climatiche dei rispettivi pianeti, perché noi sappiamo solo la vita come noi la conosciamo sul pianeta Terra.

Da sempre l’uomo è spinto dalla curiosità di sapere se ci sono altri abitanti nell’Universo, pianeti gemelli simili alla terra con altre forme di vita analoghe o differenti alle nostre. Oggi, l’idea che vi siamo altre forme viventi è molto diffusa, alcuni infatti si chiedono, se la Terra fosse l’unico pianeta abitato, che senso avrebbe l’esistenza di un Universo così vasto?? Margherita Hack famosa astrofisica, afferma che nell’Universo c’è vita ,ma non ci somiglia. L’ipotesi è che le altre specie viventi siano costituite da principi, elementi e dinamiche diverse dalle nostre. Bisogna infatti non ripetere l’errore di pensare che siamo speciali e che la vita come si è sviluppata ed evoluta sulla Terra sia l’unico modello possibile. Oggi, parlare di altra vita sul Cosmo non appare più argomento di fantascienza. Ciò di cui possiamo ancora interrogarci, riguarda la possibilità di avere prove certe sull’esistenza di altra vita intelligente.

Scriveva circa 400 anni fa Giordano Bruno, che scontò amaramente col rogo il fatto di essere molto in anticipo sul suo tempo: “Soltanto un pazzo può credere che nello spazio infinito, sopra gli innumerevoli mondi giganteschi, per lo più dotati di un destino migliore del nostro, non vi sia altro che la luce che li rende percepibili. E’ da sciocchi ammettere che non ci siano altre forme di vita, altre forme di pensiero, altri organi di senso oltre a quelli già noti.”

ANTONIO LEO

Collepasso, 29/3/2013

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