SLALOM GIGANTE – WE ARE THE CHAMPIONS

 

Alberto_Tomba_2009   debora

 

SLALOM GIGANTE – WE ARE THE CHAMPIONS

Furono stagioni agonistiche nelle quali l’inverno prevalse sull’estate. Il periodo delle montagne incantate di un uomo e di una donna. Un guascone bolognese e una simpatica bolognese. Alberto Tomba classe 1966 e Deborah Compagnoni classe 1970. Quattro anni di differenza e infatti toccò al bolognese aprire una delle migliori epoche vissute dallo sport nazionale in chiave sciistica. Tomba, 5 lettere come Thoni, gambe come tronchi di platano, torace da prima linea rugbistica, ma uno spirito ribaldo a differenza del serafico Thoni. Alberto Tomba, la bomba, lasciò le impronte digitali del fuoriclasse sulle nevi, vincendo varie olimpiadi e coppe del mondo in slalom. Per diversi anni nella storia dello sci mondiale Tomba, continuerà a fare razzia di successi e vittorie. Nella vita privata invece le cose andranno un po’ diversamente; un trofeo in faccia ad un fotografo, una vettura guidata contromano sulla strada per Cortina utilizzando paletta e lampeggiante d’ordinanza (Alberto faceva parte dell’arma dei carabinieri), con accanto miss Italia 91 Martina Colombari attuale signora Costacurta. Alle soglie del 2000, 33enne un’ escursione sugli schermi con il film “Alex L’ariete” dove interpretava proprio un carabiniere come nella vita reale. La storia del cinema non ne risentirà….

Ragazza della porta accanto, fidanzata ideale, la più amata dagli italiani, la sposerà il rampollo Alessandro Benetton. Un sorriso aperto, un agonismo mai macchinoso, una riservatezza mai compromessa dalla ricerca forzata dell’elogio. Questa la carta di identità che ha marcato il ruolo di una delle massime esponenti di sempre dello sport invernale italiano, classe innata portata alla perfezione come atleta. Deborah Compagnani debutta nel 1986. L’ anno dopo,  stessa stagione in cui Tomba firma la prima affermazione in Coppa del Mondo, vince il titolo mondiale giovanile in slalom. Alla sua prima stagione olimpica a 22 anni, molti sogni. Con lei, l’Italia femminile di neve e ghiaccio conquista varie medaglia olimpiche. Passano 5 anni, rovina un ginocchio denunciando fragilità irrisolvibili, rinuncia quindi alla specialità della discesa libera. Ma questo non gli impedisce di vincere nel 1996 il primo titolo mondiale in slalom. Deborah vola, nei pendii, è dea delle nevi e medaglia d’oro in Gigante. Ha 29 anni quando in seguito agli infortuni che ne hanno costellato la carriera  si ritira. Ha vinto, unica, 3 medaglie d’oro in olimpiadi consecutive. E’ schiva, formalizza l’addio senza squilli di tromba. Resta regina delle nevi, tra le immense valli.

F.to ANTONIO LEO

Collepasso, 2/2/2014

 

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