SE VOLANO SOLO GLI STRACCI LA POLITICA E’ GIA’ ANDATA A PUTTANE.

il consiglio comunale

Foto tratta dal sito infocollepasso.

SE VOLANO SOLO GLI STRACCI LA POLITICA E’ GIA’ ANDATA A PUTTANE.

           Parlare e scrivere delle contumelie, delle accuse reciproche che si son lanciate l’un contro l’altro armati tra maggioranza e opposizione nel primo consiglio comunale (la parte del leone l’hanno fatta Salvatore Perrone e Rosa Grasso, ma neanche Vito Perrone è andato per il sottile. In quanto al resto della maggioranza e dell’opposizione, si son sentiti solo dei miagolii), mi sembra un po’ nauseante, del resto altri lo hanno già fatto e, insistere ulteriormente non ha senso, è superfluo. Inoltre polemiche e “pitteculizzi” non mi appartengono, preferisco insistere sull’aspetto dello stato di salute dei partiti a Collepasso e altrove. C’erano una volta i partiti nei quali era come frequentare una scuola, un’autentica accademia di formazione politica e, così, si formavano i futuri dirigenti politici, le persone che frequentavano questi partiti erano certe di contare, di dare il loro contributo per costruire una società più giusta, più vivibile, più umana e spesso ciò si realizzava. L’adesione e l’impegno ad un partito era paragonabile ad un impegno familiare. E questa famiglia, era infarcita di valori, di ideali dei quali erano composte le tanto bistrattate ideologie. Si è detto tanto e tanto sputtanate queste giuste e buone ideologie che alla fine sono state mandate in soffitta e le bandiere, che erano l’espressione visibile di quei valori, sono state abbandonate e buttate nelle fogne. Il risultato? È sotto gli occhi di tutti! I parti da solidi li hanno resi liquidi e, infine, oggi si può dire che li hanno resi addirittura gassosi. Quindi individuarli, toccarli, entrare in contatto con essi è diventato impossibile. E’ così che, i partiti, son diventati dei veri e propri vuoti a perdere.

Osservare, per credere, le elezioni a Collepasso in questa tornata elettorale.  Cinque liste tutte rigidamente civiche, nessun esponente di partito ha avuto il coraggio politico di esporre il proprio simbolo di partito. E’ chiaro che in queste condizioni si capisce che neanche loro ci credono.

Se aggiungiamo che la nostra Collepasso ormai è diventato un villaggio di anziani, paragonabile ad un centro per anziani e a volte assume addirittura le sembianze di un vero e proprio Cottolengo e, se a questo aggiungiamo la loro necessità di cure sempre più necessarie e nello stesso tempo un servizio sanitario nazionale sempre più carente, è inevitabile che tutti coloro che sono inseriti a vario titolo in queste strutture in qualità di operatori diventano, per questi anziani, dei veri e propri angeli custodi. E chi se la sente di non gratificare durante le elezioni questi angeli custodi? E il gioco è fatto, la distruzione della politica ha raggiunto il punto di non ritorno. E, se a qualcuno restano dei dubbi, consiglio di osservare questi signori con che disinvoltura si schierano senza tanti complimenti tra una lista e l’altra, cambiando casacca in continuazione e, nonostante ciò riescono comunque a realizzare dei veri e propri miracoli, conservando, anzi spostando da una lista all’altra una camionata di voti che li segue sempre e comunque, indipendentemente dallo schieramento deciso all’ultimo momento. Figuriamoci se in queste condizioni sono interessati a programmi e alleanze. C’è inoltre da ricordare che anche i consulenti ottengono buoni risultati elettorali, con il loro lavoro per conto della  loro clientela. E così, la politica, è andata a puttane. E se qualcuno pensa che queste condizioni sgradevoli colpisca solo Collepasso, è in errore, purtroppo è vasto, è diffuso questo pernicioso andazzo. Quindi parlare e sparlare della casta va anche bene, però, c’è da non dimenticare che questa casta l’abbiamo alimentata noi elettori e non arriva certamente dall’inferno speditaci “dall’imperator del doloroso regno”.

 F.to pagliatano

Collepasso, 23/6/2016

 

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