Se a un generale ci aggiungi un fascista…

 

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 Il generale Petraeus,  comandante in capo dill’Isaf, in compagnia del ministro, nostro malgrado, La Russa, espone il suo punto di vista a proposito dell’impegno che l’Italia con la sua forza militare in Afganistan deve ancora sobbarcarsi da qui all’infinito. Aumento del contingente italiano da tremila e duecento a quattromila entro l’anno in corso; Bombe più adeguate alla bisogna sui nostri aerei di combattimento, perchè , giura, non sempre gli aerei americani possono intervenire a richiesta del contingente italiano, nei vari scenari di guerra,  nei quali,  ogni giorno sono costretti a operare. PERÓ, non ha avuto la faccia da “stronzo” come i nostri esponenti politici di dire che sono lì n Afganistan per garantire la pace. Almeno questo generale americano parla di una guerra in corso, quindi, ci ha almeno risparmiato l’ipocrisia della quale fanno largo uso i “nostri”.

Pertanto, bisogna prendere atto, che fu solo pio desiderio di qualche anima bella la proposta di ritirare entro l’anno in corso il nostro contingente, e illusione allo stato puro, quel “mai”,  urlato per  nuove e più micidiali bombe sui nostri aerei da combattimento. E vanno avanti… malgrado l’articolo 11 della Costituzione lo vieti esplicitamente:

Art. 11.

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa

alla libertà degli altri popoli e come mezzo di

risoluzione delle controversie internazionali; consente,

in condizioni di parità con gli altri Stati,

alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento

che assicuri la pace e la giustizia fra le

Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni

internazionali rivolte a tale scopo.

F.to gippì

Collepasso, 17/10/2010

 

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