Se non ora quando?

 

Il bunga bunga dei felini

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 prima una canna per migliorare le prestazioni;

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poi vai con il  bunga bunga;

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ecco arrivare il cattivo poliziotto, arresta lo stupratore;

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infine, il gatto magistrato  vuol condannare il bunga bunga e lo stupratore.

FIN QUI LA FAVOLA DEI  FELINI

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Dal bunga bunga felino, al bunga bunga di Stato.

Dalla fattoria degli animali, alla fattoria degli italiani.

Ma la realtà supera la fantasia della favola dei felini,

 grazie alla sublime  creatività del “nostro” presidente del Consiglio.

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Qui vediamo il “nostro” che viene raggiunto dalla notizia

secondo la quale c’è stato un salto di qualità, si, da indagato a imputato.

Paradossale si, ha superato la fantasia dei felini, è riuscito a commettere due gravi reati (quanto meno di tanto è imputato) che i felini non avrebbero mai commesso: sfruttamento della prostituzione minorile e concussione. Roba da oltre dieci anni di galera per un comune mortale, invece per il cavaliere e i suoi innumerevoli scudieri e veline che popolano il Parlamento non avrebbe  commesso alcun reato lui, perché? Perchè lui può!

Riporto poche righe di Ezio Mauro apparse oggi, mercoledì 16, su “La Repubblica”: “ Ora il suo istinto populista lo spingerà a incendiare il palazzo, attaccando i magistrati e travolgendo le Istituzioni, fino alla distruzione del tempio. La politica che lo circonda non ha l’autonomia per distinguere il suo futuro dal destino del Premier, ma è condannata a seguirlo nel pozzo della sua ossessione. Ecco perché la strada maestra, a questo punto, è una sola: il voto, col giudizio dei cittadini. I quali hanno definitivamente capito che la misura è ormai colma.”

Si, il rischio che voglia copiare fino in fondo il finale del “Caimano” di Moretti c’è, purtroppo!

Perchè, come nella “fattoria degli animali” di G.Orwell, anche il “nostro” pensa che:  ”Tutti sono uguali, ma c’è qualcuno più uguale degli altri“.

Ma il vero paradosso per il “nostro” consiste nel fatto che, dopo essere stato per anni “l’utilizzatore finale” dei tantissimi sollazzi con belle e giovani donne “svanghettate”, adesso sarà giudicato, niente di meno che, da tre donne con le palle!!! Evviva le donne!

“Se non ora quando?”

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 16/2/2011

 

 

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