SCIOPERO GENERALE

 

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Un milione di lavoratori e pensionati in piazza. Anche a Bari, dove ho partecipato, la manifestazione è stata imponente. Una risposta compatta contro un atto di pirateria governativa.

            Una doverosa puntualizzazione: quando martedì 6 c.m. alle ore 7 mi reco a Casarano per prendere il pullman della CGIL per recarmi a Bari alla manifestazione, mi rendo conto che da Collepasso oltre al sottoscritto, ci sono solo altri tre compagni di rifondazione comunista.  Non erano presenti, da Collepasso, tutti coloro i quali si dicono di sinistra tra  urla e polemiche al solo scopo di predisporsi una degna mangiatoia. Della CGIL e dei suoi rappresentanti fantasma neanche l’ombra. Forse tutti questi signori politicamente molto scorretti sono ancora intenti a confezionare ulteriori polemiche pseudo politiche.

            Mentre la CGIL della Camusso  ha trovato la strada giusta, però è da percorrere fino in fondo, cioè: dichiarare ulteriori scioperi ad oltranza, al fine di difendere senza se e senza ma i lavoratori e pensionati contro le stravaganze dei governanti ubriachi, finchè questi governanti non demordano dagli attacchi ai lavoratori e ai pensionati. La cisl e la uil nazionali hanno preso le distanze dallo sciopero generale. Ma la loro base non ci sta e partecipa allo sciopero, quindi la CGIL non è affatto sola. Nonostante ciò, il Bonanni, segretario generale della CISL,  come se rappresentasse l’associazione degli operatori di borsa, la confindustria o gli evasori fiscali,  PONTIFICA: “questo sciopero è contro le borse, ed è contro la coesione nazionale”. É così che i sindacati gialli, cioè i sindacati filo padronali, i sindacati che hanno firmato l’accordo contro i lavoratori della fiat a vantaggio di Marchionne vedono la situazione economica e lavorativa: come se fossimo veramente tutti sulla stessa barca. Fingendo di ignorare che c’è, sulla barca,  chi rema e chi gozzoviglia.

            Una marea di pensionati erano presenti e convinti della necessità di opporsi alle demenziali proposte governative. Forse sono gli stessi che negli anni sessanta e settanta hanno duramente lottato per garantirsi la democrazia in fabbrica attraverso lo Statuto dei Lavoratori. La legge 300 del 1970 che oggi viene messa ancora una volta in discussione con il beneplacito dei sindacalisti opportunisti e filo-padronali della cisl e della uil.

CI VOLETE SCHIAVI, CI AVRETE RIBELLI !” Così recitava uno dei tantissimi cartelli presenti nella manifestazione. Certo è che la democrazia è agli sgoccioli, se la stanno bevendo i papaveri alti alti, tocca a noi lavoratori e pensionati difenderla dagli attacchi di questi predatori arrivati al governo del paese. Non si fermino  gli scioperi finchè non sarà tolto l’articolo 8 dalla finanziaria, attraverso la quale si cerca di annullare gli effetti dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Mandiamo a casa questo “comitato d’affari” sedicente governo, perché governa sì, però solo a favore dei ladri, degli speculatori, dei mafiosi, della confindustria e degli sporchi affari del sovrano d’Arcore..

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 7/9/2011

 

           

           

           

 

  1. Pensavo davvero che la Puglia ce l’avesse fatta.
    Prima fra tutte le regioni d’Italia ad affrontare seriamente il problema del Lavoro. Il suo “Piano straordinario per il Lavoro in Puglia”, ovvero la “dote occupazionale” così come è stata nobilmente definita, poteva davvero rappresentare qualcosa di veramente nuovo nello scenario economico italiano.
    Ne ha parlato enfaticamente anche infocollepasso.it pubblicando l’articolo dell’ufficio stampa della Regione Puglia dal quale è utile riportare qualche breve passaggio:

    “Venti milioni di euro per assumere …”
    “L’aiuto è uno dei più potenti incentivi all’assunzione…”
    “… il datore di lavoro che assume grazie a questo avviso, riceverà per un anno dalla Regione Puglia un contributo minimo pari al 30% degli stipendi lordi da elargire ai lavoratori…”
    “Si apre così un nuovo capitolo nella lotta alla disoccupazione che in Puglia ha registrato nel 2010 un tasso del 13,5% salendo al 16,3% per le donne e al 34,6% per i giovani.”
    “Anche la “Dote occupazionale” come i precedenti incentivi è stato approntato infatti con l’ausilio dei sindacati regionali e delle associazioni di categoria, che fanno parte (insieme con gli assessori al Lavoro, alla Formazione, allo Sviluppo economico, alle Politiche giovanili e al Turismo) della Cabina di regia del Piano straordinario per il lavoro. “
    E poi ancora …Bla … Bla … Bla … Bla …;
    andate a leggerlo se avete voglia.

    Non sono mancati i commenti: che teneri!

    Scritto da x pantaleo, il 07-06-2011 18:49
    fammi capire.. io che sono senza lavoro a chi mi devo rivolgere per essere assunto? come devo fare? non c’è scritto

    Scritto da Culupazzese, il 07-06-2011 21:09
    GRAZIE NICHI VENDOLA.

    Richiesta di lavoro!!!!
    Scritto da CASALINGA BISOGNOSA!!, il 09-06-2011 08:58
    PANTALEO, l’articolo e’ incompleto visto che non specifichi dove indirizzare la domanda per lavorare!!! Per favore fammi sapere se una CASALINGA, che non ha mai potuto lavorare, puo’ oggi finalmente anche lei partecipare a questa occasione!Grazie

    domanda di partecipazione
    Scritto da gigi , il 14-06-2011 19:50
    io che sono disoccupata a chi devo indizzare la domanda per lavorare? Come devo fare? Grazie

    A questi commenti è seguita doverosamente qualche utile precisazione da parte del gestore del sito su come questi fondi potevano essere utilizzati.
    Nessuna informazione invece è stata poi proposta quando nei giorni scorsi é stata pubblicata la prima graduatoria degli aventi diritto che provo a riassumere nei punti essenziali:

    Domande presentate : 170
    Domande respinte: 60 pari al 35.29%
    Domande con richiesta di integrazioni: 36 pari al 21,18%
    Domande accettate: 74 pari al 43,53%

    Importo totale dei contributi concessi: € 7.516.903.55.

    Da questa prima osservazione si capisce immediatamente che le aspettative non sarebbero state tradite, anzi!
    Potremmo pensare che un equa distribuzione delle risorse avrebbe potuto far beneficiare ognuna delle aziende che ha visto accettata la richiesta di contributo, di un importo medio pari a 101.000 € circa (centounomila euro). Sarebbe stata una rivoluzione, ovvero 5 dipendenti per ognuna delle aziende aventi diritto, completamente a carico della regione, per un anno.
    Un anno che è pari a quel periodo che ogni impresa impiega a sue spese, per poter inserire una persona nel suo organico.
    Ognuno di noi dovrebbe tenere chiari i costi che gravano, per parlare solo di quelli aggiuntivi (INPS, INAIL, IRPEF … ), su un’azienda che ha ancora voglia di assumere.
    Bisogna anche considerare che molto spesso superato lo scoglio del primo anno, il potenziale lavoratore si accorge che quel lavoro non gli piace e sceglie di non continuare in quell’esperienza lavorativa, rinunciando. A quel punto l’investimento di formazione per l’azienda non ha prodotto nessun risultato e si torna al punto di partenza.
    Capiremo quindi quale grande valore assume una così meritevole iniziativa per una programmazione a medio e lungo termine delle risorse, in massima parte provenienti dall’Europa, da destinare al mondo del lavoro.
    Guardate invece come sono stati impiegate queste importanti risorse:
    L’ottanta per cento, ripeto ottanta per cento, delle risorse è stato concesso a tre sole aziende sulle 70 aventi diritto. Eccole:

    € 5.474.939,06 importo concesso alla ditta Compdata srl con sede in Milano per l’assunzione di 250 unità lavorative da inserire in un call-center.
    € 321.740,69 importo concesso alla ditta Network Contacts S.R.L.con sede in Molfetta per l’assunzione di 55 unità lavorative da inserire in un call-center.
    € 223.735,26 importo concesso alla ditta Cooperativa Sociale Spazi Nuovi – Societa’ Cooperativa
    con sede in Bari per l’assunzione di 20 unità lavorative da inserire nell’ambito dei servizi sociali.

    Ora sapete a chi inoltrare la richiesta se qualcuno volesse farsi assumere.

    Ora dovremmo porci alcune domande:
    Com’è stato possibile riuscire a sprecare ancora una volta una così importante risorsa?

    Come è stato possibile riconoscere 3/4 delle intere risorse disponibili ad una sola azienda, tra l’altro di Milano e facente parte del gruppo Vodafone?

    Quale modello di sviluppo si vuole dare alla Puglia del prossimo futuro investendo quelle poche ma
    importanti risorse che ancora provengono dall’Europa nei call-center?

    Chi saranno i beneficiari di quei miseri posti di lavoro a tempo determinato, considerato che i call center si chiudono quando non ci sono più risorse pubbliche da mungere?

    Quale sarà il collettore politico che beneficerà dei voti derivanti dalla distribuzione di quei miseri posti di lavoro che solo la disperazione può rendere appetibili? Preciso che miserabile è chi propone queste soluzioni, e mai chi spinto dal bisogno, accetta di lavorare: il lavoro per quanto mi riguarda è sacro!

    Perché nessuno ha voluto informare l’opinione pubblica di una scelleratezza di queste dimensioni?

    Ma soprattutto perché continuare a considerare evasore chiunque è titolare di una partita Iva se poi si continuano a buttare le poche risorse disponibili in questo misero modo? Basta con questo sillogismo da filosofia razzista che poiché l’evasore è un libero professionista, ogni libero professionista è un evasore! Evade anche il pubblico dipendente che non fa il suo dovere o che approfitta della sua posizione per fare quello che ormai i liberi professionisti non si possono permettere di fare, politica per esempio. Che mi dite di quei galantuomini che affollano le sale del municipio a Collepasso, sicuri che lo stipendio è comunque assicurato per assicurarsi, sempre a danno della comunità, ulteriori benefici? Non è forse anche questa evasione fiscale?

    Il presidente Vendola è complice di queste scelte o tutto questo è frutto di quella pletora di decurioni che affollano la Regione Puglia e che ha già vanificato gli interventi del PSR 2007-2013 nel settore agricolo? (820.000.000, ottocentoventimilioni di euro per la cronaca)

    Signori se tutto questo non fosse vero, si potrebbe pensare che i dati forniti da Confartigianato sulla disoccupazione giovanile sono pura demagogia, ma questa purtroppo è la realtà. Riporto testualmente il loro ultimo comunicato sui dati occupazionali in Puglia: “Il tasso di disoccupazione dei giovani salentini under 35 è salito al 29,6 per cento. Impressiona ancor più il dato riferito ai ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni. La percentuale, infatti, raggiunge quasi la metà: il 47,3 per cento è senza lavoro. Si ferma al 23,7 per cento, invece, la percentuale dei giovani disoccupati tra i 25 e i 34 anni. Foggia ha un tasso di disoccupazione al 25,2 (17° posto in Italia). Seguono Brindisi al 23,8 per cento (22°), Taranto con il 23,3 per cento (23°) e, in ultimo, Bari con il 18,6 per cento (34°).”
    Una sola considerazione finale: non pensate che sia ora di smetterla con chiacchiere da pollaio e cominciare a fare seriamente qualcosa?
    Basta con liti fratricide, basta con la politica del “ci si tie, ci su ieu”, basta con l’ignoranza, la presunzione, il pressapochismo, le velleità di programmi falliti in partenza. Basta con i regali di aziende, mi riferisco al fotovoltaico, che hanno lo stesso sapore dei regali che ricevevano gli abitanti di Auschwitz per tacere sull’orrore dei campi di concentramento, con l’unica differenza che noi, più vigliaccamente, non avendo il coraggio di ammazzare fisicamente i nostri figli ci limitiamo ad ucciderli nell’anima!
    Caro Gaetano, perdona l’ennesima intrusione nel tuo Blog, ma non ce la faccio più ad osservare inerme uno spettacolo così indecoroso e indegno di una comunità che conoscevo onesta e laboriosa e che ora vedo ammorbata di inedia, di invidia, di egoismi che bloccano sul nascere qualunque desiderio di futuro.

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