Salento, terra di sole mare e vento, lavoro nero e sfruttamento

OLTRE LA FESTA

10a EDIZIONE


TIGGIANO – piazza Padula

dal 21 al 23 agosto 2012

Martedì, 21 agosto:

ore 21.00, conferenza su: Accordo Fiat, Riforma del Lavoro e politica del Governo Monti per la crescita del nuovo schiavismo;

ore 22.00, concerto del gruppo musicale eZEZI GRUPPO OPERAIO POMIGLIANO D’ARCO.

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Mercoledì, 22 agosto:

ore 19.00, visita guidata nel centro storico di Tiggiano;

ore 21.00, conferenza su: La Storia del Salento tramite la Musica Popolare;

ore 22.00, concerto del gruppo musicale ARSURA, a seguire Otello ed i suoi Amici.

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Giovedì, 23 agosto:

ore 21.00, conferenza su: NO TAV – NO 275, le grandi opere, ennesime speculazioni che ingrassano le tasche dei potenti, creano disoccupazione e devastano il territorio;

ore 22.00, concerto del gruppo musicale LOU DALFIN.

Incontro Mostre Intervento.

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Centro Sociale Tiggiano

Associazione Salento: Che Fare ?

  1. PARODIA DI GIORGIO GABER
    Caro Gaetano, è una bella manifestazione, e ti ammiro perchè hai sempre entusiasmo e fiducia nel futuro, ma io non credo più alla politica in generale e ricordando la canzone di Gaber, Cos’è la destra? Cos’è la sinistra? Ricordo che, da quello che modestamente ho capito nel corso degli anni, la sx è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli. puoi fare davvero un mondo migliore per tutti . Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un pò bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco, l’economia non gira perchè l’ingiustizia fa male all’economia. Ci vuole un mercato che funzioni senza monopoli, corporazioni e posizioni di dominio. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l’istruzione , la sicurezza, il lavoro e la dignità di una persona. Indebolire la scuola pubblica, vuol dire rubare il futuro ai più deboli. Per guidare un automobile , che è un fatto pubblico, ci vuole la patente che è un fatto privato. Per governare che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene che è un fatto privato.
    Essere di dx invece , vuol dire essere orgogliosi di essere italiani, amare l’Italia e avere fiducia negli italiani: per gli italiani che si sacrificano, che lavorano duramente,sono solidali e generosi. Per la dx sono meritevoli le tante imprese che danno lavoro agli immigrati onesti. Gli italiani hanno bisogno di istituzioni giuste: serve senso dello stato, serve la cultura dei doveri. Abbiamo bisogno di uno stato efficiente, ma non invadente. Per la dx, è lo stato che deve garantire che la legge sia davvero uguale per tutti. La dx sa, che senza autorevolezza delle istituzioni non c’è libertà ma solo anarchia , prevalenza dell’arroganza e della furbizia. Essere di dx significa sostenere sulla carta l’uguaglianza dei cittadini e la meritocrazia. Sulla carta come dicevo prima, sia la dx sia la sx parlano e propongono cose giuste, più o meno condivisibili. Conclusione, chi dovrebbe far applicare queste cose e cioè i nostri politici, non sono ne di dx ne di sx, perchè pensano solamente al loro tornaconto personale….Io non ho più fiducia, non nella politica in se, ma in chi la rappresenta, di qualunque scheramento esso sia.

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  2. Vorrei aggiungere però al commento un pò pessimista e leo-pardiano scritto sopra, che ragionando a mente fredda, la speranza di rinnovamento deve essere sempre l’ultima a morire, e fa bene il sor Cipputi ad insistere ed ad avere fiducia nel futuro. Però, se Italia vuol riprendersi dalla crisi, e dalla mancanza di lavoro, la parola d’ordine deve essere ” CRESCITA”; la quale dovrebbe restituire ai mercati la fiducia che gli stati come l’Italia un giorno possono pagare i propri debiti. Il tutto, non significa ritorno al passato: il mondo è cambiato. E per prima cosa si dovrebbe accettare quella competizione aperta che in Italia è sempre stata vista con sospetto. Parlo cioè dell’assenza di meritocrazia, perchè essa la riteniamo solo un problema individuale: il raccomandato immeritevole che fa più carriera di noi. Non capendo che il vero danno è generale; l’annientamento dell’eccellenza nel nostro paese. Dobbiamo anche capire, che viviamo in un mondo sempre più complesso e dunque l’unica garanzia per produrre sviluppo è la nostra capacità di darci regole giuste e poi rispettarle, soprattutto perchè conviene a tutti. Quindi, assenza di meritocrazia è mancanza di rispetto per le regole sono la vera causa della mancanza di crescita che sta portando l’Italia in cattive acque. Inoltre, l’assenza di una cultura della crescita rende più difficile l’attuazione: è necessario che gli italiani non pensino come una volta ai privilegi accumulati e cambino modo di pensare al lavoro, allo stato e al proprio ruolo nella società. Serve infatti una riforma del lavoro che ripensi il nostro Welfare familiare e non si limiti a dibattere su come licenziare o sfruttare i lavoratori in tempo di crisi. Serve una lotta all’evasione che non richieda necessariamente uno stato di polizia , ma profonde modifiche nell’organizzazzione dell’attività di accertamento e riscossione delle tasse. Serve maggiore valorizzazzione dei talenti e meno dei parenti, in una nuova architettura della pubblica amministrazione, che faccia scelte condivise. Serve poi una giustizia civile che abbia per obiettivo tempi rapidi e non un astratto perfezionismo giuridico. Inoltre, servono tante altre cose che non sto qui ad elencare anche perchè ora e “data l’ora” non mi vengono in mente……

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