SALENTO E SON CONTENTO


SALENTO E SON CONTENTO

Part one: SALENTO D’AMARE

Salento, sorgente di vitalità. Arte e cultura si fondono. Le contaminazioni dei popoli che sono approdati su questa terra regalano al Salento straordinarie caratteristiche che pochi luoghi possono pregiarsi di avere. Custodire l’importante e preziosa eredità che arriva da un passato millenario è un elemento imprescindibile. L’impegno in favore della sostenibilità e del turismo responsabile si moltiplica e si consolida nel Salento. Ed è bello scoprire che oltre che negli ecomusei il Salento si può vivere nei molteplici parchi, in bici o a cavallo, di giorno o di notte, sotto la luce del sole cocente o sotto la luce delle stelle che tiepida e discreta accompagna le calde notti d’estate. Il paesaggio si fa natura e offre cultura. I parchi archeologici raccontano di antenati illustri, messapi, greci, bizantini,romani. Le città di pietra costruite tra bastioni fortificati e torri costiere raccontano di popoli che si sono alternati su questa terra, popolazioni  venute dal mare, da oriente e sul nostro territorio stabilitesi. I moli segnalano che qui c’è una terra da vivere e da raccontare. I luoghi simbolo di questa terra che di per sé è arte e storia, una storia scritta dai dominatori, dai dominati e dai pescatori salentini. Il Salento è mare . Completamente bagnato dallo Ionio e dall’Adriatico, con una natura che ha plasmato perfettamente la costa salentina regalando visuali e panorami mozzafiato. Ma il Salento è anche entroterra ricco di masserie fortificate, frantoi ipogei e parchi naturali. Sentieri di natura intatta, incontaminata, luoghi fascinosi e meno conosciuti, parchi, dove la biodiversità lascia il passo alla multiculturalità. il Salento è anche questo. Non solo arte, non solo mare, non solo barocco con città che offrono al visitatore centri storici da lasciare senza fiato. La penisola salentina è anche natura con un entroterra meraviglioso ricco di masserie , di costruzioni antiche,come i trulli,che nel Salento prendono il nome di “furneddhri” o “pagghiare” . Anche la costruzione antica, sapiente, paziente della pietra è un arte. Pietra su pietra per realizzare muretti a secco con le mani abili dei contadini per dare una caratteristica distintiva alla carta d’identità di questo meraviglioso Salento.

Esiste inoltre un Salento alla ricerca di se stesso che reinventa modalità nuove per esistere e soprattutto per continuare ad esistere mantenendo fede al proprio spirito e privilegiando modelli di sviluppo basati sull’impegno creativo. L’amore per la terra, il rispetto della natura ancora per certi versi incontaminata. Un Salento che ama pensarsi in una dimensione consapevole, lontana dalle colate di cemento, dalla deturpazione del paesaggio e della sua storia,ma anche l’accumulo di rifiuti, l’invasione delle grandi imprese commerciali che deturpano la sua ricchezza. La riscoperta del Salento si ritrova nelle battaglie ambientaliste dei numerosi comitati e associazioni che operano a tutela del paesaggio e che si impegnano per creare sistemi paralleli capaci di dar linfa a una nuova cultura. Tutte azioni che seguono un pensiero comune; una visione del Salento sostenibile, rispettosa della bellezza di questa terra in cui nascono fattorie didattiche, si ristrutturano antiche masserie e cosi via, Esperienze buone e pratiche di consapevolezza per riscoprire la bellezza di questa penisola e inventare un modello nuovo per viverla e tutelarla.

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le tarantate ieri;           le tarantate oggi

part two: LA NOTTE DELLA TARANTA

Chi non ha assistito almeno una volta al concerto finale de “La notte della taranta”?  Forse saranno in  tanti, ma sicuramente l’evento che ogni anno si tiene a Melpignano con la presenza di migliaia di persone, è quello che in pratica sancisce la chiusura dell’estate pugliese, e grazie al quale, nel Salento si accendono i riflettori nazionali e internazionali. Un festival dedicato alla musica popolare salentina , la pizzica. Una manifestazione basata sulla tradizione musicale ed orale di un pezzo importante delle Puglie. Una tradizione ben salda che ha visto avvicendarsi sul palco degli agostiniani i depositari della tradizione del dialetto della Grecia salentina. Affrontare infatti in maniera sistematica la natura molteplice delle tradizioni popolari non è un problema di poco conto. Il festival nato sull’onda del revival della pizzica è diventato in pochi anni qualcosa di più complesso di un semplice spettacolo di musica nazionalpopolare. Infatti il veicolo della trasformazione di un patrimonio culturale per lungo tempo destinato all’oblio, in quanto simbolo vistoso di un passato subalterno, si è trasformato in una risorsa positiva per il futuro della nostra terra.

La Taranta accoglie insomma i progetti che arricchiscono la conoscenza del patrimonio etnografico della  terra salentina. L’idea è quella di una economia fondata sulla cultura, in cui il grande avvenimento turistico, rappresentato dall’evento spettacolare, sia parte integrante di un nuovo modello di sviluppo per il territorio che restituisca al mezzogiorno la sua autonomia di pensiero e un modello originale di crescita. Un Salento che non è pensato da altri , ma torna a pensare se stesso a partire dalle risorse che già possiede. Un Salento che tende la mano al passato per affacciarsi con più forza sul futuro. In una società attraversata da mille malesseri, composta da diversità e conflitti come quella che abbiamo di fronte, l’esperienza della “Taranta” può definirsi un modello di comunità dove i valori, le culture,si confrontano e si rispettano. Un modello fatto di storie  territoriali,storie di vite vissute, storie di giovani e meno giovani, di sopravvivenze arcaiche da sempre presenti nell’ animo e nei sentimenti di tutti coloro che ogni anno come d’incanto giungono  nel Salento  in più di 100 mila per “La notte della Taranta”!

ANTONIO LEO

Collepasso, 6/4/2012

  1. La Notte della Taranta, evento dell’estate pugliese è questa sera a Melpignano dalle ore 21 in poi. Saranno ospiti inoltre, oltre ai vari gruppi della pizzica, anche Nicolò Fabi, Max Gazze e la salentina Emma.

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