ROMBO

 

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ROMBO

Se non c’è un po’ di passione ci si stanca di tutto. Figurarsi delle automobili.  Qualcuno giura che sta accadendo proprio così. In altre parole e pronto a scommettere che quel travolgente sentimento che ha legato intere generazioni di giovani ai motori sta lentamente ma inesorabilmente scomparendo. Che quasi più nessuno mette in cima alla lista dei propri desideri un’automobile. Che basta uno smartphone o un tablet a far felici tutti. E’ un mantra che si ripete e che siamo talmente abituati ad ascoltare,  che piano piano ci stiamo convincendo tutti che andrà a finire così. Proviamo allora a tapparci le orecchie e a farci venire qualche dubbio. A disegnare scenari diversi e a cogliere segnali che l’appiattimento delle opinioni respinge sempre al mittente. Proviamo dunque a uscire dai luoghi comuni o dai soliti studi e a misurare e a vedere quanta passione ancora è rimasta per l’automobile. Il risultato potrebbe essere una vera, grande sorpresa. Positiva per l’auto e per tutto quello che c’è intorno. E’ vero l’auto sta cambiando. Ma questo è ovvio e necessario. Anzi, poco era accaduto nei primi 100 anni di vita e tanto è successo negli ultimi 10. Tecnologia e ambiente sono entrati a gamba tesa nella progettazione dei nuovi modelli ma questo non significa che siccome l’auto sarà elettrica o comunque a emissioni zero dovrà anche diventare a emozioni zero, una sorta di elettrodomestico dove sedersi e lasciarsi trasportare. L’automobile non è un elettrodomestico! Con questa frase si è sempre voluta sintetizzare la diversità dell’auto rispetto a un qualsiasi oggetto banalmente utile e la stessa frase è stata poi ripresa con un ulteriore dose di scherno nei confronti delle macchine elettriche, colpevolmente afflitte dalla mancanza di molte cose che storicamente suscitano emozioni negli appassionati. Ma i tempi cambiano e, in un’epoca in cui si discute addirittura sui consumi e sul rombo  appena percettibile dei bolidi di Formula uno, si manifestano dei cedimenti anche nei pilastri della passione automobilistica tradizionale, quella rumorosa un po’ aggressiva e ruspante, basata sulle sensazioni forti. Rombo. Si il termine corretto, sotto il profilo tecnico e semantico, non può essere che questo . Rombo. Perché quello che arriva prepotentemente all’orecchio del comune mortale, sputato dalli scarichi di una Formula uno, è qualcosa di molto sgradevole, invadente, fastidioso quasi doloroso. Però, però…per molti di coloro che coltivano la passione delle corse, il rombo è una componente indispensabile e tutt’altro che sgradita: fa vibrare i timpani, ma anche l’anima, accelera il battito del cuore, diventa un generatore di adrenalina, aggiunge forza alle emozioni e… diventa suono. Quasi che i motori posseggono la nobile capacità, propria di uno strumento musicale, di emettere note felicemente combinate fra loro.  Sino a poco tempo fa il sogno era l’auto sportiva e potente rombante come un Alfa Romeo, possibile che oggi sia quella silenziosa e che si guida da sola?

ANTONIO LEO

Collepasso, 29/6/2014

 

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