ROMA ANTICA (Il mito di una superpotenza)

ROMA ANTICA (Il mito di una superpotenza)

Il mito di Roma è rimasto vivo in ogni tempo, sia durante i secoli dell’impero, sia di fronte alla grandezza della sua storia e dei suoi edifici, sia nel medioevo di fronte alla bellezza della sua decadenza artistica, sia in epoca rinascimentale e moderna con il culto dei suoi valori classici. I romani avevano elaborato un complesso racconto mitologico sulle origini della città e dello stato. Il glorioso passato di Roma fu un riferimento ideologico costante , plurisecolare per gli intellettuali e i politici italiani, ed esso fu recuperato e rilanciato in modo particolare durante il risorgimento e il fascismo. I miti hanno avuto una notevole importanza nel processo di convincimento ideologico della popolazione. Essi infatti vennero utilizzati come strumento per affermare l’idea che il primato e gli antenati degli italiani erano grandi e che lo sono tuttora, che il loro principio e il loro coraggio non sono scomparsi ma risiedono nell’animo degli italiani. Il compito di questi ultimi(i miti) è di risvegliarli. In particolare in Italia dove Roma aveva iniziato il processo di espansione e conquista, fu facile il sorgere del mito, e così l’idea di diventare parte di qualcosa di più grande, di riconoscere la propria storia come una cosa che appartiene a tutto il popolo nato sul suolo di Roma e nobilita le origini degli italiani, accomunandoli in quel passato glorioso. La passione e il fascino che gli antichi romani trasmettevano, furono però solo una parte del grande disegno che avrebbe riportato all’unione il popolo italiano. Il mito di Roma sarà però purtroppo una componente fondamentale di quel nazionalismo più aggressivo che a partire dall’unificazione, porterà l’Italia in competizione con gli altri stati.

Roma, non solo una città, ma un nucleo generatore di miti, luogo che fin dall’antichità ha sofferto metafore e modelli alle lotte politiche, ai confini religiosi, alle scelte culturali. Roma, un certo senso della grandezza e potenza vittoriosa, l’idea di uno spazio amministrativo unificato e regolato dal diritto, un’ efficacia tecnica associata alla bellezza della forma nelle arti e nelle costruzioni, un insieme di virtù morali in cui si era tentati di vedere il segreto del successo: questo in sintesi il modello offerto a quanti volevano emularne la gloria, a quanti volevano trovare in lei un simbolo immortale inattaccabile dal tempo. Roma antica fu una città paragonabile ad una odierna metropoli. Basti pensare che in epoca imperiale arrivò a contare più di un milione di abitanti, un record per quei tempi. Ancora oggi la grandezza di Roma rimane immutata e il suo fascino leggendario non passa inosservato agli occhi dei turisti di tutto il mondo che ogni anno giungono da molto lontano per assaporare storia e cultura avvolte in un’ aurea di leggendaria gloria. Le leggende sull’Urbe sono davvero tante e tutte intrise di un alone  mitologico accresciuto con il passare dei secoli dal popolo romano orgoglioso delle sue origini. Roma città eterna, Roma insieme Urbe e stato, nucleo di una comunità legata quasi gelosamente alle sue semplici e austere origini, ma anche centro di un impero fastoso ai limiti della dissolutezza. Oggi Roma viene vista almeno dai più esperti con un occhio più critico e meno idealizzato di quello dei letterati rinascimentali o medioevali, ma pur sempre con un  sentimento di ammirazione per questa grandissima civiltà che gettò le basi dell’Europa e dell’Occidente. Purtroppo in Italia vengono spesso quasi dimenticate le sue origini e la gente dimentica che l’idea stessa d’Italia è nata proprio con Roma. Forse questo distaccamento che la gente e i politici hanno di Roma  e dei romani, che in fondo sono gli avi degli italiani , è dovuto al fascismo che sfruttò la “Romanitas” per fini meramente propagandistici, tra l’altro travisando la storia o inventando valori, cose o idee che dell’antica Roma proprio non facevano parte. L’eredità di Roma antica è una matrice culturale costante nella storia dell’Europa . Più specificatamente in Italia la grandezza e la cultura del passato romano sono spesso state invocate come legittimazione e base dell’identità nazionale, questo interesse è diventato un elemento centrale nella volontà di creazione di uno stato italiano unitario. Roma fu per secoli capitale del mondo, Roma era l’America dell’antichità anzi di più, molto di più….ma anche dopo la sua caduta non più come centro politico di un impero, ma come cervello direttivo della cristianità, essa si apparecchiò a ridiventare “caput mundi” e lo è rimasta fino ai nostri giorni.

Mai una città al mondo ebbe più meravigliosa avventura. La sua storia è talmente grande da far sembrare piccolissimi anche i giganteschi delitti di cui è disseminata. Forse uno dei guai dell’Italia è proprio questo, di avere capitale una città sproporzionata come nome e passato, alla modestia di un popolo che quando grida “Forza Roma”, allude soltanto a una squadra di calcio.

P.S.  Sin dai giorni della mia giovinezza, Roma era immersa nella mia anima, che si affacciava alla vita, a Roma ho sognato e sofferto e di Roma ho sentito tutte le nostalgie.

ANTONIO LEO

Collepasso, 16/2/2013

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