Rivolta in grecia Dicembre 2008

Scontri ad AteneTutto è iniziato con una delle tante manifestazioni studentesche contro la contestata riforma universitaria. Quando è stato ucciso, Grigoropoulos si trovava con una trentina di altri ragazzi nel quartiere, Exarchia, il più popoloso e malfamato della capitale ellenica, improvvisando una mini-protesta. Una volante è intervenuta e, in circostanze ancora da appurare, lo studente è rimasto ucciso. Gli agenti sostengono che la banda abbia aggredito a colpi di pietra la loro auto durante il turno di pattuglia ma testimoni oculari parlano soltanto di ingiurie dei manifestanti contro la polizia. L’adolescente è caduto a terra colpito da un proiettile al petto ed è spirato prima che l’ambulanza lo portasse all’ospedale. La famiglia della vittima ha ingaggiato un anatomopatologo nel timore che la verità possa venire nascosta dalle autorità.

L’episodio ha innescato una protesta capillare mai vista negli ultimi 30 anni in Grecia. In una lettera inviata alla famiglia del giovane, il premier di centro-destra Costas Karamanlis, che oggi è apparso in televisione per un appello alla calma e per invitare tutti all’unità e a mostrare solidarietà alla famiglia della giovane vittima, ha assicurato indulgenza zero ai responsabili del tragico episodio. Disordini e scontri si sono verificati per tutto il giorno in molte città della Grecia ma anche in alcune capitali europee, da Berlino a Londra. Ad Atene, Salonicco, Thessaloniki, e sull’isola di Corfù migliaia di ragazzi con indosso passamontagna o caschi hanno attaccato a lanci di molotov commissariati di polizia, sfondato vetrine di negozi, sportelli bancomat e incendiato automobili. Ad Atene le forze antissommossa hanno risposto lanciando gas lacrimogeni e disperdendo circa 300 giovani manifestanti riuniti nella piazza centrale della capitale.

Il primo ministro greco, ha lanciato un appello dopo una riunione del suo governo con i vertici delle agenzie di sicurezza nel tentativo di risolvere la crisi. «La gente deve essere certa che faremo tutto il possibile affinchè questa tragedia non si ripeta», ha affermato in un discorso trasmesso in diretta tv. Karamanlis ha aggiunto che le proteste sono il frutto dell’opera di «elementi estremisti il cui movente è unicamente la violenza e la distruzione. Vandali che se la prendono con i cittadini innocenti e noi non lo permetteremo. Ci sarà tolleranza zero contro queste persone ma anche contro gli arbitrii della polizia», ha avvertito. Il primo ministro ha anche assicurato che saranno risarciti tutti i titolari di esercizi commerciali distrutti durante le violenze. I danni sono stati stimati intorno ai 100 milioni di euro.

Violenze anche nella cittadina di una zona rurale nel centro del Paese, Trikala, dove un poliziotto è rimasto ferito, così come a Salonicco e nella città portuale di Pireo, punto di snodo tra Atene e le isole greche. Proteste anche a Berlino dove un gruppo di dimostranti ha occupato il consolato greco srotolando dalla finestre uno striscione con la scritta: «Ucciso dallo Stato». Manifestazione analoga a Londra dove tre manifestanti sono stati arrestati durante un raduno davanti all’ambasciata greca: prima di venire dispersi dalla polizia alcuni di loro sono saliti sulla gradinata e hanno sventolato in aria striscioni con slogan di protesta contro le autorità greche. Altre cinque manifestazioni sono state organizzate nella serata di oggi nelle principali città greche, incluso un corteo pacifico del Partito Comunista (che conta ben 22 deputati in Parlamento) e dal Movimento Socialista Panellenico (Pasok), ad Atene. Malgrado gli appelli alla calma degli stessi organizzatori già si registrano i primi disordini.

Una nuova battaglia è scoppiata nel cuore di Salonicco, la seconda città del Paese, dove è rimasto ferito almeno un civile. Centinaia di studenti si sono riversati nella strade, ingaggiando furibondi scontri con gli agenti in assetto anti-sommossa. In pieno centro i dimostranti, almeno trecento, dopo aver cercato di attaccare un commissariato hanno assaltato negozi e distrutto veicoli in sosta, dando luogo a scene di vera e propria guerriglia urbana. A Salonicco si è svolta anche un’altra manifestazione con circa 5mila partecipanti: la polizia è intervenuta lanciando gas lacrimogeni. La protesta, che era nata dalle frange più estremiste di giovani studenti, si è lentamente diffusa negli strati della società greca coinvolgendo universitari, lavoratori e disoccupati, arrabbiati con le politiche del governo, la crescente disoccupazione e la crisi economica. Tutte questioni alla base dello sciopero generale indetto dai sindacati per mercoledì.

Da La Stampa 

  1. ma dai !!!

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