Risultato elettorale a Collepasso

 

A Collepasso, alle ore 22,00 di domenica, è stata registrata un’affluenza alle urne pari al 45,31 % 

 Alla chiusura dei seggi, a Collepasso, si son recati alle urne solo il 62,61% degli aventi diritto, mentre il dato Nazionale è pari al 64,55%, quello regionale è del 63,17%.

 Ore 18,00, ancora nessun dato definitivo, però, la tendenza è a favore del centro destra, quindi, Collepasso, in controtendenza rispetto alla media regionale, finirà così?

Ore 20,52, si, è finita peggio del previsto. Collepasso in controtendenza rispetto alla media regionale: Rocco Palese e il centrodestra hanno ottenuto 2.162 voti (58,48%); Nichi Vendola e il centro sinistra 1.020 voti (27,59%); Poli Bortone e le sue due liste 506 voti (13,69%).

I candidati che hanno ottenuto maggiori consensi nel centrodestra sono: Aloisi con 539;  Buccoliero con 307; Barba con 182; Camilli con 134; Congedo con 101; Nisi con 96; Stefàno con 62. L’unica candidata alla regione di Collepasso è Marta Sindaco con Io sud, che ha ottenuto 327 voti.

Nel centrosinistra i candidati che hanno ottenuto maggiori preferenze sono: Venuti con 186 preferenze; Maniglio con 114; Blasi con 75; Russo con 42. 

  “Rifondazione comunista e comunisti italiani” son quasi spariti con i loro 24 voti, e anche se volessero consolarsi, legandoli agli 84 voti della lista di Vendola “sinistra ecologia e libertà”,  insieme raggiungerebbero la modestissima cifra di 108 voti. Che diavolo è successo, perché sono spariti dalla sinistra anticapitalista circa 100 voti?

Non c’è dubbio alcuno che a questa sinistra anticapitalista, non porta bene amministrare un Comune insieme a esponenti nei fatti liberal democratici, pur sedicenti di sinistra. E, peggio, sono rimasti legati a questa Amministrazione anche quando era ormai fin troppo chiaro che: arroganza, presunzione e supponenza, era divenuto stile dominante di alcuni influenti amministratori. Certo, c’èra chi voleva prendere le distanze dall’amministrazione facendo dimettere L’assessore di riferimento. Ma l’esperienza passata, li fece soprassedere. Ora, dopo questa lezione, ho ragione di credere che nessuno avrà più dubbi e si allontaneranno da questa Amministrazione, terremotata nei numeri e nell’ immagine politica. 

 «Nel tempo dell’inganno universale, 

dire la verità è un atto rivoluzionario.» George Orwell

 Firmato Cipputi 

Collepasso, 30/3/2010

 

 

 

 

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