Risultati elettorali

La composizione del nuovo consiglio comunale

L a maggioranza sarà composta, oltre al sindaco, da otto consiglieri che sono i seguenti:

Sindaco: Paolo Menozzi,

consiglieri di maggioranza: Sindaco Rocco, Perrone Giuseppe, Felline Luigi, Resta Rocco, Sabato Massimo, Giustizieri Angelica, Montagna Giovanni, Mastria Gianfreda Gino.

I quattro consiglieri di opposizione sono:

Perrone Vito, Gianfreda Pantaleo, Marra Carlo, Grasso Maria Rosa.

Considerazioni di carattere politico ed elettorale.

La squadra vincente a colpo d’occhio non mi pare attrezzata in modo tale da poter far meglio, amministrativamente, di quella uscente. Politicamente invece sono certo: è un danno! Inoltre ha vinto con appena 1479 voti su un totale di 4.349 voti validi. Non hanno stravinto! Solo un cittadino su tre ha votato per i suddetti signori. Più o meno la stessa percentuale con la quale venne eletta la maggioranza uscente.

Un errore eclatante è stato quello  delle due liste di Marra e Grasso le quali non sono riuscite a trovare un denominatore comune per aggregarsi. Hanno agganciato tanti elettori di centro destra, ma non abbastanza, insieme avrebbero potuto vincere.

I provenienti dal centrosinistra, nella lista di Carlo Marra, non sono riusciti a fare il bis del risultato di cinque anni prima con l’unione per Collepasso. Ad eccezione di Ciccardi che ha avuto un buon risultato, gli altri sono stati penalizzati. Forse ciò è dovuto alla loro decisione di non spiegare fino in fondo i motivi che li hanno portati via dalla squadra precedente, atteggiamento, questo, forse dovuto a riserbo. O forse il loro mancato buon risultato, è dovuto al fatto di essere rimasti lì, in amministrazione, fino all’ultimo giorno?

L’unione per Collepasso ha fatto il pieno di errori, non solo di carattere politico, che son stati già tanti, ma anche nel rapporto con i cittadini. È mancato del tutto il contatto, un rapporto continuo con l’elettorato. Infine, non si è voluto neutralizzare a tempo opportuno quel  ”gallo” con attitudini “volpine“, e di conseguenza tra coccodè e  chicchirichì… oh che bel baccano! E le “galline” scapparono dal “pollaio“!

Note curiose:

Dal 1994 ad oggi, due volte rifondazione comunista si è aggregata al centro sinistra, in quelle due volte ha vinto il centrosinistra; per tre volte rifondazione comunista è stata costretta a prendere le distanze dal centrosinistra, per tre volte il centrosinistra ha perso. Destino? Suggestione? Oppure fiuto politico? Chissà, forse anche il PD di Collepasso prima o poi coglierà la lezione che gli è arrivata addosso dai  candidati di Milano (Pisapia) e da Napoli (De Magistris)!

Prima, da sinistra, si scherzava sui “raggi porta a porta” a fini elettorali, poi abbiamo riscontrato e deriso le “punture porta a porta”, infine fu il turno dei “palloni scesi in politica”. Questa pseudo sinistra ha talmente imparato bene la lezione, che è diventata più brava dei suoi maestri che l’hanno preceduta. Ma c’è poco da ridere per questo: la sinistra vera, la sinistra antagonista, vi chiede che anche voi ripristiniate al vostro interno quei valori che fece grande il PCI, nel quale erano banditi tali strumenti nauseanti per cercare il consenso, e si parlava di lavoratori e dei loro diritti, di giustizia sociale e di uguaglianza. Invece ancora oggi la sinistra sembra rincorrere sempre l’avversario sul suo terreno. Poi si scandalizza se perde, come se realizzare un campo sportivo o un palazzetto dello sport significhi risolvere le ingiustizie, i problemi dei più bisognosi. Meditate…

F.to gaetano paglialonga

Collepasso 17/5/2011

 

 

 

 

 

  1. Questo è sempre stato il terreno della sinistra pane ed circensi, ma la gente non mangia fumo.
    Poi quando si parla di punture, bisogna ricordare che le fanno orami da entrambe le parti, però si ricorda solo una perchè fa più comodo.

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  2. un collepassese 18 maggio 2011, 18:25

    X TI RICORDO: mi pare che l’estensore di questo articolo ha esplicitamente sostenuto che il vizietto di punture, raggi, e palloni, è caratteristica comune di entrambi gli schieramenti.
    Poi mi son divertito a leggere su infocollepasso qualcuno che auspicava che Pantaleo e Vito si dimettano e al loro posto vadano Castellana e la Manta. Questo giovane evidentemente non conosce abbastanza Pantaleo, altrimenti non lo avrebbe neanche proposta una cosa simile. Vito forse, ha tanto di suo da fare, ma Pantaleo…chi lo conosce lo evita.

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  3. personalmente non credo che unione per collepasso abbia fatto il pieno di errori per il semplice motivo che con una squadra quasi completamente rinnovata siamo cmq riusciti ad essere competitivi e questo non è poco perchè se non avessimo avuto contatto con le persone forse ci avrebbero penalizzato di più, anzi sicuramente.quello che credo invece è che la campagna elettorale ci ha dato modo di esprimerci al meglio, il campo sportivo o altro non hanno risolto tutti i problemi, ovvio, ma almeno sono delle opere che ora ci sono e che prima mancavano! io credo che dare tutti questi giudizi ora sia solo polemica gratuita…credo inoltre e qui mi riallaccio ad un altro commento in cui si diceva che vito perrone aveva sbagliato a non tenere unita la sua squadra, in merito mi sento di dire che il problema non è di vito ma è di chi ha deciso di andare via, in effetti non sono riusciti a spiegarci per quale motivo lo hanno fatto, si nascondono dietro ad un dito o meglio dietro ad un nome che chissà come mai nessuno riesce a neutralizzare e tutto questo sinceramente mi sembra solo fantasia…..credo che i problemi si risolvano all’interno e non andando via aggregandosi al miglior offerente! perchè penalizziamo Vito Perrone e invece non ci chiediamo dov’è la coerenza di tutti questi personaggi in cerca di nuovi lidi? non sempre si vince e non sempre si perde, i disguidi le polemiche e tutte le difficoltà devono essere combattute e risolte dall’interno…ma ormai siamo tutti abituati a non prenderci le nostre responsabilità e preferiamo pensare che altove si sta meglio!!!ora voglio vedere quanti di questi torneranno indietro per recuperare terreno….ma cmq il risultato si è visto e parla chiaro…..e stare qui a discutere o addossare colpe non è d’aiuto a nessuno, per questo questa volta ho deciso di dare il mio contributo anche se non sono stata d’aiuto ma credo almeno di poter avere voce in capitolo!!!!
    Laura Manta

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  4. Carissima Laura, con tutto il rispetto dovuto ad una figura di giovane professionista, alla quale auguro e auspico che il suo impegno politico non si fermi qui (i giovani sono già mobilitati peri referendum), vorrei solo far presente che di certo abbiamo letto due diversi libri della storia politica di Collepasso.
    Ripeto, la responsabilità politica di questa sconfitta è da ascrivere al sindaco che non ha saputo mantenere unita la squadra, avrebbe dovuto farlo, avrebbe potuto farlo, non lo ha fatto! E posso assicurarti che di motivi per allontanarsi da quella squadra, così come ha fatto anche rif. com., ne avevano e come. Poi, certo, campo e palazzetto avranno pure un significato, ma se non si sanno tessere dei buoni rapporti con tutti coloro i quali si entra in contatto, beh, per un uomo politico è un grave difetto. cari saluti gaetano

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  5. Caro gaetano, ormai sei diventato un vero e proprio andreottiano (attento che non ti cresca la gobba!!)
    Ma che significa che Vito Perrone avrebbe dovuto sacrificare un elemento in cui credeva (pantaleo) e tenersi stretti due altri alleati manco fossero berlinguer e moro!
    I transfughi hanno ritenuto di andar via solo perchè volevano avere una posizione di maggior rilievo in seno alla nuova coalizione, la cosiddetta “visibilità” che poi altro non vuol dire che un ambito di potere maggiore.
    Vito non l’ha fatto e ha seguito coerentemente la strada che credeva giusta rinunciando ai due (le cui fumose ragioni evidentemente non sono state ben percepite dagli elettori visto lo scarso successo elettorale che hanno avuto) e prendendo con sè altri elementi che poi hanno avuto un buon successo. Buon successo che invece ha poi avuto Pantaleo. Perchè se lui avesse avuto un crollo dei consensi allora avresti avuto ragione tu e tutti i suoi detrattori, ma visto che così non è stato ha avuto ragione lui e chi gli ha dato ancora fiducia! Ora proprio tu, che hai sempre detto che è meglio la coerenza, che è meglio rifiutare i ricatti, dici… vito avrebbe dovuto mediare, avrebbe dovuto sottostare ai diktat e così mantenere unita la squadra! Vecchio volpone andreottiano che non sei altro!!
    Ma poi tu, da buon rifondarolo non dovresti proprio parlare di “tener unita la squadra” viste le innumerevoli scissioni (ormai dell’atomo) che la tua Rifondazione ha subito perchè Mr. Berinotti non ha avuto la capacità appunto di tenere unita la squadra. Remember? Cominciamo:
    garavini crucianelli (e altri 19 tra deputati e senatori) nel 1995. Poi ferrando cossutta e tutto il pcc. Poi ricci e tutto il Pac. Poi izzo, turigliatto espulso, malabarba e infine vendola giordano migliore gianni
    Vuoi che ti ricordi le scissioni: Eccole:
    gennaio 1994 – Iniziativa Comunista
    14 giugno 1995 – Movimento dei Comunisti Unitari
    maggio 1996 – Cobas per l’Autorganizzazione
    novembre 1997 – Confederazione Comunisti/e Autorganizzati
    4 aprile 1998 – Azione Popolare
    11 ottobre 1998 – Partito dei Comunisti Italiani
    21 gennaio 2000 – Democrazia Popolare (Sinistra Unita)
    22 aprile 2006 – Progetto Comunista – Rifondare l’Opposizione dei Lavoratori
    18 giugno 2006 – Partito Comunista dei Lavoratori
    11 novembre 2006 – Unità Comunista
    8 dicembre 2007 – Sinistra Critica
    25 gennaio 2009 – Movimento per la Sinistra

    Gaetano, gaetano, io non so ormai che libri leggi, ma come al solito tu ne leggi solo uno…

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  6. mi permetto di replicare solo per dire che sicuramente abbiamo due opinioni diverse ma questo non significa che “abbiamo letto due libri diversi della storia politica di collepasso”, sicuramente non sono mai stata troppo in vista prima d’ora per cui posso sembrare una che è uscita fuori dal nulla ma questo non significa che parlo essendo all’oscuro di ciò che è successo in passato…sarà deformazione professionale la mia, ma sono sempre molto attenta a non parlare prima di documentarmi.
    per ciò che riguarda me, invece, mi preme sottolineare che non mi considero una mina vagante nel senso che sicuramente prima della scelta di candidarmi poche persone conoscevano il mio nome ma questo non significa che non sono mai stata attiva politicamente o che ora passate queste elezioni mi ritirerò a vita privata, questo per dire che tra quei giovani già impegnati per il referendim ci sono anche io…bisogna solo pensare che i giovani nn sono solo quelli che si vedono in piazza o in sezione o nel comitato, ci sono anche altre persone, tra cui io, che operano in maniera diversa! cerchiamo tutti di essere pronti a dare fiducia al prossimo…di questi tempi ne abbiamo bisogno tutti credo.
    cari saluti Laura

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  7. Beh, non volevo dire tanto, nè tanto meno offenderti, a risentirci nel comitato dei referendum, gaetano

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  8. X Phantomas: Bravo! Molto documentato sulla storia della “sinistra antagonista nazionale”. Un po’ meno su quella della “sinistra antagonista collepassese”. A meno che… A meno che non stia dialogando non con un fantomatico, ma con un concreto iscritto al PD, e per giunta anticomunista. Mentre i nomi che hai citato, io non li ho fatti, quindi è solo farina del tuo sacco. In quanto alla mia gobba, tranquillo, il mio problema è la prostata! Hai consigli da darmi sulla prostata? cari saluti e senza rancore, gaetano

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  9. Angelo Gianfreda 21 maggio 2011, 10:54

    Cara Laura.
    Innanzitutto complimenti per il risultato elettorale personale ottenuto: quei voti tuoi sono pienamente personali, preferenze di stima e affetto di amici.
    Tuttavia, non condivido tanto quello che tu scrivi. Si è vero, amministrativamente è stata un’amministrazione molto buona quella di Vito Perrone, la migliore dal ’98 a oggi.
    Quello che è mancata è stata la politica: purtroppo la vicinanza coi cittadini, la dialettica politica di centrosinistra, la vicinanza dei deboli, l’unità amministrativa..Tutto cose che sono mancate!
    Certamente, Laura, prima di cercare le cause che hanno costretto i vecchi amministratori a “fuoriuscire”, dovresti innanzitutto analizzare le cause di abbandono dei partiti politici di centrosinistra da una coalizione così: IDV, Rif. Comunista, i vecchi Margherita..Hanno preferito uscire tutti. Chissà perché? Gaetano, tu hai qualche risposta?

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  10. la risposta che mi chiedi, caro Angelo, è già presente nel testo. leggilo tutto. ciao gaetano.

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  11. Francesco Ria 25 maggio 2011, 9:50

    Ciao a tutti!
    Scrivo dopo il turno di notte, non mi va di rileggere e chiedo di perdonare confusione ed errori.
    Mi permetto due considerazioni libere come sempre. IDV a Collepasso non credo esista come realtà di ideali e di valori. Quello che vedo a Collepasso è un agglomerato di persone che temporaneamente cercavano una collocazione politica di comodo e l’hanno trovata nel partito di Di Pietro (che tra l’altro in un mondo normale sarebbe un partito liberal-conservatore, cioè di destra!): diciamo che lo vedo come un CPT politico collepassese. Non ho mai sentito parlare esponenti dell’IDV del nostro paese di legalità, giustizia e altri temi cari a Di Pietro che, tra l’altro, è il promotore di alcuni quesiti referendari e non mi sembra, ma potrei anche sbagliarmi, che l’impegno dei dipietrini collepassini sia proporzionale a quanto evidenziato dal loro partito a livello nazionale.
    Come ho già detto nemmeno io condividevo in pieno la lista de l’Unione per Collepasso, ma mi sembrava la migliore tra quelle in competizione per le comunali a Collepasso. Ho espresso anni fa a Vito Perrone , al quale si deve dare atto della coerenza avuta nel portare fino in fondo una linea di pensiero sui “dissidenti” della sua ex maggioranza, la mia opinione sui suoi errori. Il “personaggio” Ciccardi non doveva proprio essere creato. L’Amico Antonio, e queste cose le ho dette a lui anni fa prima di divulgarle pubblicamente, ha il vizietto di “vandisciare” in giro posizioni che gli hanno consentito di assumere Vito Perrone e Pantaleo Gianfreda nel tempo. Quello che è mancato nell’ex Sindaco è di non aver preteso lealtà a tutti i costi dalla sua squadra. Fin da subito si sono tollerati atteggiamenti di componenti il gruppo consiliare che internamente assumevano certe posizioni salvo poi “vandisciare”, appunto, in giro di essere gli unici a rappresentare opposizione interna alla ex Maggioranza. Lo dico con orgoglio: l’unica voce di dissenso nel vecchio gruppo consiliare è stata quella di Rifondazione Comunista che più di qualche volta ha votato contro gli ordini di scuderia! Altri valorosi e coraggiosi (ma solo a parole) in quel gruppo non li ricordo. Eccezion fatta per un Consiglio Comunale nel quale Antonio Ciccardi, Pasquale De Simone, io e mi sembra Tonino Gianfreda (ma non ricordo di preciso) ci alzammo e facemmo mancare il numero legale in aperta contrapposizione con una posizione di Vito e Pantaleo e di altri componenti la maggioranza.
    Il “personaggio” Antonio Ciccardi (prendo lui ad esempio e me ne perdonerà l’amico solo perchè so che non se la prende, ma il mio riferimento è plurale) andava educato subito e con lui tutti coloro che pensavano di poter far parte di un gruppo senza assicurare un minimo di lealtà con le posizioni prese. Ho sempre pensato che le posizioni assunte fossero di tutto il gruppo. Che la mediazione andasse fatta dentro, mentre fuori tutti uniti. Ma questo sono solo i miei valori politici comunisti e di sinistra a suggerirmelo. Evidentemente nel PD, Margherita e affini non esistono valori simili. Ma l’amico Antonio non ha colpa ha svolto in pieno il proprio ruolo di margheritino, non mi aspettavo nessun comportamento differente da lui o chi come lui rappresenta certi modi di intendere la politica da me non propriamente condivisi: la colpa è stata di Vito che non ha preteso da subito comportamenti diversi e ha tollerato giochi infantili e assolutamente politicamente poco maturi.
    Caro Angelo, un consiglio, se mi è concesso. Da amico ad amico più giovane che si affaccia alla vita politica. La chiave per presentarsi alle persone, ai cittadini, è l’umiltà. Ma questa può derivare solo da una consapevolezza. Che gli uomini sono quelli che si fanno sul campo di lavoro e con il sudore della fronte e con i sacrifici. Solo così si può avere rispetto di ogni cittadino che si ha di fronte. Non sono i titoli o le parole a farci uomini. E fino a che non avrò fatto anch’io gli stessi sacrifici che hanno affrontato i miei genitori e i miei nonni, sempre a testa alta con tutti, ma un passo indietro ad ogni bracciante, ogni operaio, ogni padre di famiglia, ogni madre, ogni professore, ogni disoccupato con il quale ho discusso di un voto, di un’idea, di un pensiero.
    Il clientelismo e l’essere saccenti uccide la dignità di uomini che hanno fatto il nostro paese.
    Auguri a tutti e a presto,
    Francesco Ria

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  12. No caro Francesco, appiccicare la responsabilità dello sfaldamento prima e della sconfitta poi della fu Unione per Collepasso al “vandisciare” , mi pare che noi due, pur avendo visto lo stesso film, abbiamo finito col dare un’interpretazione diversa. Sostenere che il ”vandisciare” ha danneggiato l’amministrazione uscente, è come se tu dicessi che di cose da nascondere ne avevamo tante, invece lo sai, non è vero. Io con la parabola-metafora del “pollaio e del gallo con istinti volpini”, penso di essere andato più vicino ai motivi di fondo che hanno fatto saltare il tutto. Saluti e buon lavoro gaetano

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  13. Francesco Ria 5 giugno 2011, 21:26

    Ciao Gaetano,
    infatti la colpa, secondo me, non è del parlare a sproposito in piazza. L’ho ripetuto più volte nell’intervento che la colpa secondo me è dell’ex Sindaco nel non aver preteso lealtà e nel non aver dato regole precise all’interno del gruppo consiliare. Ricordi quante riunioni di gruppo sulle regole??? Da chi non appartiene alla storia politica della sinistra non mi aspetto comportamenti politicamente corretti. Per questo non posso dare la colpa agli ex margheritini.
    Aggiungo che le regole non si sono mai volute dare perchè, come ben sai, Pantaleo Gianfreda nel nome del suo “genio e sregolatezza” si è sempre considerato più uguale degli altri di fronte alle regole. Il peccato di superbia ha distrutto la coalizione.
    Secondo me siamo molto d’accordo su tutto: non per niente abbiamo condiviso il 99% delle scelte in questi anni. E non credo possa essere una percentuale negativa. Anzi: dovremmo essere abbastanza orgogliosi di come abbiamo gestito da totali inesperti in questioni amministrative questi ultimi cinque anni.
    Ovviamente si può sempre provare a fare di meglio…e la voglia non credo che manchi!
    A settimana prossima e buon lavoro a tutti i Compagni che si stanno impegnando per il referendum.
    Francesco

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