RINNOVO CONSIGLIO PROVINCIALE DI LECCE

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RINNOVO CONSIGLIO PROVINCIALE DI LECCE

Così come 732.000 elettori della Provincia di Lecce, anche il PRC non parteciperà al voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale.

La legge farsa meglio conosciuta come “Decreto Del Rio” che, secondo le enunciazioni di Renzi, avrebbe dovuto “abolire” le Provincie, in realtà ha soltanto abolito il diritto di voto, espropriando i cittadini della loro legittima aspirazione a decidere del futuro

dei propri territori.

Il consiglio provinciale delineato dalla nuova norma avrà lo stesso numero di consiglieri, di assessori ed un presidente esattamente come prima. Ciò che cambia è che non saranno più i cittadini a scegliere i loro rappresentanti, né a potersi candidare alla rappresentanza, ma solo i sindaci ed i consiglieri comunali potranno votare per se stessi.

Di fronte all’ennesimo “furto di democrazia”, sul quale la Corte Costituzionale è stata già chiamata a pronunciarsi, la Federazione Provinciale del PRC di Lecce prende le distanze e rifiuta questa finta riforma, che non intende avallare, astenendosi tanto dal voto quanto dal partecipare agli accordi tra segreterie che sono avvenuti in questi giorni tra i partiti del centro sinistra.

È doveroso, invece, per un partito che ha sempre difeso gli spazi di democrazia e la partecipazione dei cittadini alla vita politica, denunciare e smascherare la truffa perpetrata dal governo delle larghe intese e chiarire ai cittadini quale è il vero obiettivo di questa riforma.

Lungi dal ridurre i costi della politica – il risparmio ottenuto sarà risibile, perché limitato ai soli emolumenti dei consiglieri – le nuove regole hanno un solo effetto certo: centralizzare il quadro politico delle amministrazioni locali e tagliare fuori ogni forma di dissenso e di opposizione politica allo stato delle cose. Non stupisce che tale “trovata” provenga dal governo Renzi, in cui si ritrovano a braccetto destra e sinistra, che ha come unico obiettivo quello di bloccare la democrazia nella politica del paese, blindando così il suo potere.

Il PRC è consapevole della necessità di continuare a confrontarsi con le altre forze politiche e a misurarsi con esse in occasione di elezioni “vere”, che garantiscano la pluralità delle posizioni politiche e che consentano reale partecipazione democratica ai cittadini, così come stabilito nella Carta Costituzionale.

Proprio per questo auspichiamo che tutti coloro i quali, nella sinistra, difendono il dettato costituzionale dimostrino anche con i fatti il rispetto del pluralismo democratico, permettendo un allargamento degli spazi democratici di partecipazione, a partire dall’eliminazione delle odiose soglie di sbarramento. Perchè una presa di posizione in tal senso, unita al rispetto delle altrui posizioni ed al riconoscimento di pari dignità, sarebbe la dimostrazione di una reale volontà di dialogo e, al contempo, condizione necessaria per ritornare a discutere e confrontarsi nel merito.

La finta condivisione cercata dal PD provinciale solo negli ultimi quattro giorni con gli altri partiti del centro sinistra, a cui far digerire frettolosamente e grossolanamente le risultanze della sua guerra interna la dice lunga sul mancato riconoscimento dell’altrui dignità.

Su queste premesse, la Federazione Provinciale del PRC, ha deciso di non partecipare al voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Lecce, impegnandosi in una battaglia di opposizione che restituisca all’elettorato il senso della rappresentanza.

Lecce, lì 12.9.2014

Roberta Forte

Segretaria Provinciale Rifondazione Comunista

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Ecco la prova del nove sulle riforme istituzionali targate Renzi. Non solo le Province, che di fatto sono solo un mediocre bluff, altrettanto si riscontra con la tanto sbandierata soppressione del Senato, per non parlare di un altro grave bluff, l’italicus, la nuova legge elettorale che finisce col somigliare tanto al porcellum. Insomma, più che rinnovare sta cercando di consolidare il già esistente caos istituzionale. E ci voleva Renzi? non era già sufficiente berlusconi? In realtà, Renzi, sta portando a compimento il piano della P2 di Licio Gelli che non è riuscito a realizzare Berlusconi. E già, è il tempo dei politicanti nefasti! (pagliatano)

  1. Comunque al consiglio provinciale sono candidate due persone di Collepasso, uno per il centroDX e l’altro per il centroSX. Intanto caro Gaetano, visto che ormai non vi presentate più quasi da nessuna parte, comincia a prendere in considerazione l’idea di schierarti alle prossime comunali con il personaggio con gli occhiali spessi col quale ti litigasti qualche anno fa….tanto alternativa per alternativa, almeno voteresti un Dottore Antagonista!!

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