Presto “ammazzeremo il vitello grasso”

 

Presto “ammazzeremo il vitello grasso”

di Francesco Ria 

Ho iniziato ad interessarmi di politica e società, per ragioni anagrafiche, solo poco prima del crollo della cosiddetta prima repubblica. Non che ne capissi più di tanto a dieci anni: ricordo come poco più di un gioco i simboli di allora. Lo scudo crociato, il garofano, falce e martello, il sole che ride, la foglia repubblicana, il sole socialdemocratico, la fiamma. Ricordo persino democrazia proletaria. Per me il pentapartito era qualcosa di molto simile al pentagramma musicale, credo per assonanza. Ma mi piaceva ascoltare quelle persone in tv dalla parlata così strana, così ricercata. Ricordo Occhetto, De Mita, Andreotti, Craxi, Martelli e De Michelis, Spadolini, Cossiga, Pertini. Per me lo sciopero erano i capannelli di operai nella fabbrica di fronte alla mia casa della provincia di Bologna.

Poi venne Di Pietro, che beccò i socialisti a rubare. Poi i comunisti. Poi i democristiani. E ho il ricordo di Forlani con la bava alla bocca in diretta tv mentre alla sbarra veniva interrogato da Di Pietro: l’uomo venuto da Montenero di Bisaccia. L’uomo a cui, prima che le oligarchie reazionarie riversassero addosso tonnellate di spazzatura (tutte poi rivelatesi false), l’Italia onesta e del lavoro aveva affidato le speranze di un nuovo Risorgimento e di una nuova Resistenza. Poi solo il Medioevo dai risvolti più feudali.

Per questo leggo con molta amarezza le parole che Pantaleo Gianfreda rivolge al suo ex compagno e mio Compagno Gaetano. Nei partiti di un tempo ogni lotta, anche la più dura, rimaneva in famiglia. Perché bisognava perseguire insieme l’ideale superiore. Oggi il PD rinnega quelle esperienze salvo poi utilizzare per meri fini personalistici e affaristici la struttura di partito che ha ereditato dal vecchio PCI. E come un figlio degenere dilapida l’eredità di famiglia in bagordi. In amicizie poco raccomandabili. In orge e baccanali della peggior specie. E diventa intollerante nei confronti di chi la pensa diversamente. Una volta il dissenso era fonte di riflessione.

Oggi chi la pensa diversamente “non è un riformista, non dialoga” direbbero Bersani e soci. Quindi riformismo come fascismo politico. Certo oggi non ci sono più olio di ricino e manganello, ma esiste un manganello sociale della emarginazione politica. Dell’indice puntato. Delle correnti massoniche tenute insieme da zero programmi e da mille interessi e intrecci di potere. Per ottenere niente! Nessuna conquista sociale. Anzi un arretramento su tutta la linea per i diritti di lavoratori, disoccupati, studenti, precari, pensionati, giovani, anziani.

Complimenti vivissimi al PD e ai suoi adulatori e militanti. Nessun dibattito interno, salvo poi essere sempre divisi sui giornali. Nessuna programmazione seria, salvo poi invocare primarie e scontri tra candidati su programmi che il giorno dopo non serviranno più a niente. Se le accuse a chi continua a credere in una politica nobile come il Compagno Gaetano provengono da chi sta contribuendo a distruggere la società italiana, non credo ci sia molto da preoccuparsi. Vedo certi attacchi come medaglie al valore.

 Certo che la ragione non sia mai tutta da una parte. Certo, però, che la volontà di discutere e di continuare a crescere, soprattutto partendo da posizioni diverse da quelle proprie, stia rimanendo patrimonio di pochi, purtroppo. E la superbia, la saccenteria, la spocchia, l’arroganza, hanno sempre portato ad effimeri regimi e a bruschi risvegli.

 F.to Francesco Ria

Milano, 10/8/2010

 

 

 

  1. Caro Francesco torna ti prego!!! Eri e rimarrai l’unico pieno di buon senso e preparazione politica nella nostra giunta comunale. Contro i voltagabbana di sinistra e gli arroganti della destra e gli sciapiti di un fantomatico centro. Uniamoci veramente saremo forti come non mai.

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  2. Se penso di capire la persona che parla tanta pena, ha indovinato in pieno.Ma quelo che non capisco perchè lo si lascia li senza riuscira a far niente per mandarlo via,perchè non intervenite non fate qualcosa!!!vero Gaetano???Certe volte anzi quasi sempre mi viene il dubbio che siete tutti daccordo per non far capire niente alla gente e imbrogliarla sempre di più……..visto che collepasso basta poco per prenderla in giro!!!!!

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