RENZI, IL NOVO CHE AVANZA????

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RENZI, IL NOVO CHE AVANZA????

C’era una volta il PCI; c’era una volta la lotta di classe; c’era una volta l’ideologia comunista. Poi la libidine del potere invase mente e  coscienze di tantissimi comunisti di poca fede e il comunismo fu buttato alle ortiche e la bandiera rossa nella fossa. Questi ex comunisti, che in una prima fase si caratterizzarono come comunisti pentiti, molto presto si trasformarono in autentici anticomunisti. E per giustificare la loro scellerata scelta opportunistica, ripetevano come un mantra:“è il nuovo che avanza, chi pensa al passato è solo malato di nostalgia”. Ma, ironia della sorte, nonostante tutti i loro sforzi per prendere le distanze dal comunismo, nasce un anticomunista più anticomunista di loro, il quale si ostinava e si ostina, nonostante tutti i loro sforzi, a definirli comunisti, e siamo a Berlusconi, cioè, a quel collettore di trojame e di evasioni fiscali.

Da questo atteggiamento scabroso di basso profilo politichese cominciano ad emergere, come funghi, i nuovi leader, i nuovi uomini della provvidenza. E gli elettori, frastornati da tutto questo cambio di direzione in corsa, cominciano a non capirci più un cazzo e finiscono col sognare un RE. E il re arriva, Berlusconi è il primo e il più indiscusso uomo della provvidenza sulla fine del XX secolo. E pare che non sia ancora del tutto defenestrato. Ma eccone pronti altri due altrettanto ben attrezzati: Grillo prima e Renzi subito dopo. Quindi si può dire che ce ne sono già due pronti a sostituire il re appena defenestrato. Un re di destra, Grillo, e un re di sinistra, Renzi. Ora agli elettori, nel frattempo sempre più disorientati, l’arduo compito di scegliere tra i due re.

 

E nel mentre si consuma l’ultimo atto, ormai sta per abbassarsi il  sipario sulla democrazia, è arrivato l’ingorgo istituzionale per colpa di una legge elettorale detta porcata che la stessa sinistra non ha mai cercato di modificare, anzi, ci hanno sguazzato dentro come se fosse la migliore delle opzioni possibili. Ora, arrivato il verdetto della Corte Costituzionale che ha posto fine dichiarandola incostituzionale, il guaio è completo. Se le elezioni con quel sistema sono incostituzionali, lo dovrebbero essere anche le leggi che il Parlamento ha emanato in questi anni trascorsi, quindi dovrebbero essere azzerate tutte quelle leggi liberticide che hanno distrutto lo stato di diritto. Allora dateci i soldi e i diritti che ci avete tolto. Ma sarà possibile? Certo è che, a naso, mi pare che ci avviciniamo sempre di più alle condizioni della repubblica di Weimar, c’è di che augurarsi che lo sbocco non sia altrettanto traumatico quanto lo fu per la Germania del 1933. E queste manifestazioni sempre più anarcoide che sono state messere in essere da padroncini e loro affini, sembra proprio che vogliono spianare la strada ad una ulteriore disavventura. Auguri a tutti i giovani e alle generazioni  future, ne hanno tanto bisogno. In quanto al sottoscritto preferisce morire comunista e si augura di non dover assistere ad altri tremendi disastri umani.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 10/12/2013

 

 

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