RENZI & BERLUSCONI

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RENZI & BERLUSCONI

Il boyscout fiorentino incontra il pregiudicato di Arcore.

            Era inevitabile che ciò accadesse. Dopo tutti gli errori commessi dai dirigenti ex comunisti nella gestione del partito e dei governi di cui hanno fatto parte, dopo aver distrutto, annientato valori e ideali della sinistra con i loro comportamenti, dopo aver foraggiato per vent’anni il più truce dei pregiudicati votatosi alla politica per meglio realizzare i suoi sporchi sogni di deus ex machina del malaffare, dopo aver pappagallato per decenni i leader, ecco che, inesorabilmente, arrivano i democristiani. Ed ecco emergere dalle tenebre il trio micidiale, la triade: Letta, Renzi, Alfano, con Berlusconi momentaneamente in panchina, pronto a ricoprire il ruolo dell’ allenatore. Ruolo che  Renzi, il “faccio tutto mì”, il novo conductor degli italiani del XXI secolo, ha voluto e saputo  rimettere in pista politica dopo la meritatissima condanna e la decadenza da Senatore.

Quindi, se ora Renzi appare addirittura agli iscritti del PD e ai simpatizzanti, come l’uomo nuovo, il nuovo conductor, pur se puzza di stantio, di avariato, nonostante la sua tenera età, questo lo dobbiamo solo e soltanto a coloro che lo hanno preceduto e su questo non ci piove, quanto meno per il sottoscritto. Era inevitabile, quindi, che tra i conductor: Berlusconi-Renzi, sfociasse prima o poi un amore, un feeling, un’intesa di fondo, fatto. Che i vecchi irriducibili distruttori dei valori della sinistra ora si lamentino della spregiudicatezza dell’ultimo arrivato, che dire? Chi ha colpa del suo mal pianga se stesso?!

Che annate ragazzi! Berlusconi il pregiudicato viene sostituito dal banchiere internazionale Monti, che è come dire, passati da una banda bassotti nazionale ad una banda bassotti internazionale, fino alla triade  letta-Renzi-Alfano, i quali non sanno nemmeno rubare a chi ha ancora qualche goccia di sangue, ma succhiano il sangue come vampiri a chi ormai è già stato dissanguato da coloro che li hanno preceduti.

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!”

Fto gaetano paglialonga

Collepasso, 20/1/2014

  1. Ciao Gaetano,
    ancora non ti esprimi sulla nuova legge elettorale proposta?
    Non ritieni che il Pastrocchium(o Italicum) sia ancora peggio del Porcellum calderoliano?
    E pensare che persino il fascismo, nei suoi primi anni, riuscì ad esprimere nei suoi primi anni, una legge migliore di questa.
    Allego questi link come prove:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Acerbo
    http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_1924
    Saluti.

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  2. Ciao, anonymous.
    Dal porcellum al porcellinum, questa è, di fatto, la novità che ha saputo partorire il berlusca del centrosinistra insieme al berlusca di destra. Di certo c’è che questo sistema elettorale non gratificherà affatto gli elettori, anche perché i futuri parlamentari continueranno ad essere nominati dalle segreterie.
    Sono per il proporzionale puro, contento del fatto che la vostra base si sia espressa per lo stesso sistema elettorale, anche se in ritardo, forse. Di certo c’è che quando la DC tentò di far passare una legge elettorale molto meno furbacchiona di questa, fu definita legge truffa. Ora come cacchio definire questa? Trappola? Trombatura della democrazia? Di certo la democrazia che era già un simulacro, domani sarà ancora peggio. Ma la cosa più perniciosa che ha realizzato Renzi, è l’aver fatto tornare in campo un pregiudicato e questo è poco ma sicuro. Ora non c’è che aspettarsi che anche Riina e Provenzano scendano in campo. Così, magari, il Renzie andrà a trattare anche con questi, perché i voti saranno capaci anche questi di racimolarli. Però una cosa va detta ad onor del vero: se la camionata di voti che il vostro 5 stelle ha realizzato fossero stati messi a disposizione di un cambiamento, con quel tentativo di Bersani, oggi non saremmo qui a leccarci le ferite, si sarebbero fatte insieme a loro le riforme necessarie per il paese e tante altre cose non certo meno importanti, invece, per quella esagerata voglia di stravincere di Grillo & Casaleggio, eccoci qui a rimpiangere un’occasione buttata al vento. Mi auguro che tu, caro Anonymous, riesca, prima o poi, a convincerti di questa logica, di questa lapalissiana verità. Mi auguro e ti auguro che tu riesca, prima o poi, ad allargare i tuoi orizzonti politici. Cari saluti gaetano

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  3. Allego questo intervento di Paolo Ferero sul Fatto Quotidiano per un ulteriore analisi sulla legge elettorale:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/23/italicum-peggio-della-legge-acerbo-voluta-dal-fascismo/854837/
    Concordo con te che con il tentativo di Bersani, avremmo assistito a qualcosa di molto diverso dal governo Letta. Devo pur riscontrare che non aver fatto un nome diverso da quello di Bersani per una collaborazione di governo, ha fornito un alibi al PD e dal tentativo di Renzi sulla legge elettorale, ho capito una cosa: non c’è nessun tentativo da parte del Pd di mettere in difficoltà i 5 stelle sulle scelte da fare.
    Magari iniziando a restituire i rimborsi elettorali delle elezioni di febbraio; almeno così avremmo 2 prove:il PD vuole abbattere i costi della politica e i 5 stelle sono solo protesta.

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  4. x Anonymous
    Fin qui, purtroppo, è così! Mi auguro che prima o poi i parlamentari 5 stelle riescano a dare un contributo nell’interesse che a parole declamano. Grazie per l’allegato di Ferrero che mi hai segnalato, siccome lo condivido, l’ho inserito. saluti gaetano.

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  5. C’era una volta la sinistra:con i suoi errori , le sue speranze, le sue vittime, i suoi eccessi. C’era una volta la destra: con i suoi sbagli, i suoi estremismi, i suoi morti, i suoi sogni. E si facevano la guerra! C’era una volta Enrico Berlinguer; con la sua pulizia morale, stroncato sul palco di un comizio come un grande attore che esala l’ultimo respiro sulle assi di un palcoscenico. C’era Giorgio Almirante; che condusse alla via democratica un popolo difficile, mostrando in ogni occasione una virtù riconosciuta da tutti, avversari e non: l’onestà. Personaggi e simboli di un Italia trapassata, oggi condannata alla critica sprezzante degli uomini nuovi, con un’espressione che vorrebbe risultare offensiva: il paese delle ideologie e degli opposti estremismi. Così, un intera storia politica di destra e di sinistra, sta subendo la dannazione della dimenticanza imposta dal sorgere dei novelli paladini politici, che promulgano la nuova politica degli scaffali, dei prodotti e degli spot.

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