Referendum acqua pubblica: si parte!

 

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Referendum  

Per l’abrogazione del decreto Ronchi:

 

 La Campagna Referendaria partita il 25 aprile della scorsa primavera, data simbolo della liberazione dell’Italia dal fascismo nonchè, ci si è augurati, data di avvio di una Campagna che vedeva l’Acqua libera da ogni forma di privatizzazione, ha visto interessato tutto il Paese riuscendo a decretare una prima vittoria popolare con la raccolta di 1.400.000 firme, di cui 18.000 solo nel Salento, per chiedere l’indizione di un referendum che abrogasse tre articoli di legge che spingono prepotentemente verso la privatizzazione della risorsa principale per la vita e la sopravvivenza di ciascun essere vivente qual è appunto l’ACQUA!!!

 

Tra le suddette 18.000 firme raccolte nel Salento, ci sono anche quelle che nel maggio dell’anno scorso sono state raccolte qui a Collepasso dal  PD, l’IDV e Rif. Com.

 

Di certo, prima o poi, verrà fuori qualche altro grande opportunista prezzolato, qualche altro Ministro Ronchi, il quale ci proporrà la privatizzazione dell’aria. A questo, come sempre, si affiancheranno i soliti pennivendoli per spiegare la bontà dell’operazione.

 

Che fare?  Ridere della nostra ingenuità nel darla sempre vinta a questi delinquenti legalizzati? Oppure piangere perché non siamo ancora in grado di infilarli nelle patrie galere? E, se degli uomini di buona volontà sono riusciti a mettere in discussione questa privatizzazione dell’acqua voluta dai soliti noti, saremo abbastanza accorti di cogliere questa occasione e sbaragliare questa teppaglia legalizzata? Votare SI al referendum per sconfiggere l’arroganza dei soliti noti.

 

Cosa c’è dietro le privatizzazioni? Affari economici per pochi e più povertà per molti! Perché certa politica agevola simili sporchi affari? Perché chi si arricchisce è in grado di pagare tangenti al politico di turno! Ma la cosa che più irrita coloro che seguono con attenzione queste dissennate operazioni è il constatare che questi politici-politicanti, che si son fatti in quattro per fregare il suo elettorato, lo tesso elettorato continua imperterrito a votarli: politicanti collusi con tali insudiciati affari in nome e per conto di un inverosimile liberalismo economico. 

 

Infine, a coloro i quali sostengono che le privatizzazioni sono il nuovo che avanza e che non è saggio opporsi, dopo avergli sputato in faccia, gridategli che quanto da loro proposto è tanto vecchio quanto vecchio è lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

 

Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua,

la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta. 

(Laudes Creaturarum. S.Francesco)

 F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 13/2/2011

  1. lu scursone culupazzese.
    ahhhh ahhhh ahhhh, lu cunpagnu ave toppatu.
    ma come, sei ateo e comunista e poi tiri fuori s. Francesco? e bravo il furbo! è questa si chiama coerenza oppure opportunismo??!!?? Si, sono sempre stato contro le privatizzazione e anche contro questa, voterò si per l’abrogazione della legge Ronchi. però gli atei come te dovrebbero essere un po’ più coerenti!

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  2. carissimo scurzone, tu conosci poco o niente i comunisti e gli atei. Chi ti ha mai detto che questi non apprezzano l’arte e la poesia? e come fai a pensare che il comunista e l’ateo dovrebbero denigrare tutta l’arte sacra, compresa la Cappella Sistina e, sputare magari anche sulla Divina Commedia? NO! Non siamo tanto scemi. persino certe favole come quella di Pinocchio riteniamo sia una grande opera e ad un grande pensiamo di Collodi. Allora? perchè è una favola dovremmo dire che è una puttanata? Tutto ciò che l’umanità ha prodotto di bello, è bello anche per un ateo e/o un comunista. Leggono osservano e s’inchinano di fronte alle opere d’arte e all’artista. Si, anche i comunisti e gli atei, anche loro, con Ulisse, possono dire: “Nati non fummo per vivere come bruti…”. Quindi, anche con S.Francesco poeta si, indipendentemente dai motivi che hanno ispirato la sua opera. Stiamo parlando di un diritto inalienabile, L’ACQUA, che per s. Francesco, non si tocca perchè era convinto che l’avesse realizzata il suo dio, mentre per noi miscredenti non si deve privatizzare per motivi molto umani e terreni. Dov’è la contraddizione, se sono d’accordo, almeno su questo con s. Francesco, malgrado le mie convinzioni materialiste? ciao a risentirci, gaetano

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