Raduno mondiale degli indignados 15 Ottobre 2011

 

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Wall Street assediata dai contestatori.

La cattedrale del capitalismo accerchiata dalle masse.

Gli indignados americani scoprono C. Marx e calpestano l’edonismo reaganiano.

La Nazione capitalista per eccellenza, dove parlar male dei miliardari era un tabù, si rivolta contro il capitalismo, non crede più nella bontà del capitalismo, né ai loro cantori secondo i quali quel sistema economico avrebbe reso tutti ricchi. Ogni tanto qualche capitalista si confessa e ammette che negli ultimi decenni “i margini di profitto sono ai massimi storici, e i salari al massimo della compressione”, ed è questo uno degli elementi che ha messo sul lastrico il 99% degli americani, i quali mettono ora in discussione l’attuale sistema economico in crisi, auguriamoci definitiva.  

Se il 99% degli americani sono talmente poveri che non hanno più nulla da perdere, ci sono tutte le condizioni per far saltare a gambe in aria il sistema. Buon per loro se ci riescono! Intanto mentre i cittadini degli States non hanno di che mangiare, e la democrazia per loro è solo una foglia di fico, la classe dirigente continua a guerreggiare in nome della democrazia da esportare e da imporre ad altri popoli!

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In Italia il nostro sistema elettorale, frutto di continue modifiche strampalate, ha prodotto la “tirannia della democrazia”. Né crisi economica e morale né manifestazioni continue di popolo riescono a scalfire i signorotti della maggioranza governativa. Primo Ministro puttaniere, Ministri inquisiti dalla magistratura, altri incompetenti, altri ancora voltagabbana, escort assurte al rango di “onorevoli”, e tresca continua con lestofanti di ogni genere. Dalla serie A ci hanno declassati in B, ancora un po’ di queste manfrine governative e finiremo in C. E mentre tutto il mondo cerca una via di uscita a questa crisi di sistema, che mi auguro sia quella definitiva, i nostri “eroi” parlamentari producono leggi continue a salvaguardia del loro primo ministro super inquisito.

È deprimente constatare che tutto il mondo ci ride dietro, non tanto perché abbiamo eletto una classe così truffaldina e “puttaniera”, ma perché non siamo in grado di liberarci. Le uniche idee che vengono in mente a questi strampalati “onorevoli”, dopo le leggi tampone a vantaggio del loro capo, sono i condoni. Condoni agli evasori fiscali, cioè a dei ladri dichiarati, e condoni per gli abusivismi in edilizia (anche a Collepasso c’è chi si sta leccando i baffi), cioè, a coloro i quali le leggi e i regolamenti li hanno calpestati del tutto. E mentre i governi di tutto il mondo cercano i soldi per rimettere a posto i bilanci statali a chi di soldi ne ha fatti tanti (patrimoniale, Tobin Tax), cioè ai miliardari, il “nostro” continua a mettere le mani nelle tasche di chi ha sempre pagato tutto.

Ma ahi noi, è già in vigore la legge per i parlamentari secondo la quale la pensione può scattare se hanno almeno realizzato un’intera legislatura, se questa si interrompe niente pensione. Ecco la leva sulla quale il sovrano d’Arcore preme per ottenere fiducie a ripetizione. La paura è che interrompendo la legislatura perdono pensione e non verranno rieletti, quindi, il loro motto è: “mors tua vita mea”.

Certo, la crisi è di sistema e la finanza attraverso le banche ne è il fulcro.  E oggi i giovani non sono sprovveduti, masticano abbastanza di economia e sono abbastanza informati sui meccanismi di arricchimento al vertice della piramide sociale e traggono con consapevolezza, divenuta tra loro senso comune, che il potere e i soldi convivono sempre peggio con la democrazia. Ma tutto questo, che è già un enorme problema per tutti i paesi, per noi si aggiunge il dramma di avere un governo che non riesce a governare, ma come uno zombie cerca di sopravvivere alla morte.

Domani sabato 15, a Roma ci sarà una grande manifestazione degli “indignados” italiani, anzi degli “incazzados” italiani. Una valanga umana è da augurarsi, una valanga umana che sappia spazzar via anche questo demenziale governo prima di iniziare una lotta contro la tirannia economica dei banchieri. 

 

F.to gaetano paglialonga

Bari, 14/10/2011  

 

 

 

 

 

  1. tra poco ci scappa il morto e la “colpa” sarà dei soliti “estremisti”.
    In realtà la colpa è di chi ha incentivato e costruito le proprie fortune politiche e personali sul progressivo allontanemento dei partiti dalla vita delle persone, dalle loro esigenze, dai loro problemi e dai loro sogni. Ed in questo Vendola è colpevole tanto quanto Berlusconi. Il PD aveva iniziato per primo con questo percorso e almeno in una cosa è stato coerente.
    Silvio se ne è sempre fregato della gente.
    Nichi si camuffa da illuminato (anche se non è poco in questo periodo), ma sarà sempre un tiranno di questa democrazia di sudditi.

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  2. Sì caro Francesco, anch’io sono convinto che coloro i quali si scandalizzano per questo gruppo di incazzados che hanno fatto un bel po’ di casino, sono gli stessi che hanno realizzato il fallimento del sistema capitalista. E quando ci raccontano che si propongono per risolvere i problemi sono maledettamente in malafede. Giacchè anche loro hanno fornito tutto quanto serviva per farci arrivare nelle attuali condizioni. saluti comunisti, gaetano

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  3. …tra l’altro in questi giorni è tutto un amarcord, in tv e sui giornali, di nostalgici che si lanciano in parallelismi con gli anni ’70. Io non c’ero, ma qualcosa ho letto e secondo me tutti ‘mbiscane fave e foije! Qua mi sembra che i violenti siano un migliaio di bambini (o poco più) annoiati e figli di papà che migrano tra la Grecia e la Val di Susa come orde barbariche. Negli anni ’70 c’erano migliaia di incazzati in ogni città. Anche a Collepasso si leggeva Lotta Continua e a lottare erano studenti ricchi e operai proletari.
    Se questi teppistelli avessero solo provato a mettere il naso in un corteo vero di qualche anno fa il servizio d’ordine di sindacato e partiti li avrebbe educati a dovere. E qui ritorna il vecchio discorso della distruzione delle forze politiche e della loro trasformazione in corporazioni borghesi e oligarchiche.
    La loro azione devastatoria serve solo ad offrire un alibi all’informazione di regime per non parlare degli altri 500mila manifestanti in piazza lo scorso sabato e incazzati per davvero.
    C’è del marcio in Danimarca…

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