RACCOLTA DI FIRME PER I QUATTRO REFERENDUM

Dentro l’Europa che lotta, fuori dall’Unione Europea delle oligarchie

No al governo Monti di oggi e di domani

Una alternativa ai diktat dell’Unione Europea è possibile

ll governo Monti è l’espressione in Italia della borghesia europea che si è andata costituendo in questi venti anni. E’ un processo realizzato attraverso i vari trattati europei (da Maastricht al Fiscal Compact), l’introduzione dell’euro, la concentrazione intorno a grandi banche e società multinazionali, la centralizzazione dei poteri decisionali nella Bce e le istituzioni di Bruxelles.

Il governo Monti e i suoi sostenitori ritengono che le stesse procedure democratiche siano ormai solo impedimenti di cui liberarsi per imporre la “governance”. Il ministro Profumo, ad esempio, ha parlato esplicitamente di “più bastone che carota” nei confronti degli studenti scesi in piazza.

La Bce, l’Unione Europea e soprattutto l’Eurogruppo (del quale fanno parte solo i governi dei paesi che hanno l’euro come moneta) hanno decretato la fine del “modello sociale europeo”, stanno smantellando i diritti sociali e dei lavoratori e peggiorando sia le condizioni di vita che le aspettative generali di interi paesi e generazioni. Questo e solo questo è il vero loro obiettivo, lo spread, il PIL e altre decine di diavolerie sono solo le foglie di fico dietro le quali nascondono il vero obiettivo.

Anche noi a Collepasso, nel nostro piccolo, cercheremo di contrastare questo loro scenario che cercano di imporci.  Domenica 21, nel piazzale antistante al Palazzo Comunale si firmerà  per indire i quattro referendum: contro la modifica della Fornero dell’art. 18, per il ripristino integrale dello statuto dei lavoratori; contro l’articolo 8 del 2011 del governo Berlusconi il quale consente la deroga ai contratti nazionale di lavoro; abrogazione del finanziamento ai partiti; abrogazione della diaria ai Parlamentari. Insomma, attraverso la raccolta di firme che domani domenica 21 inizierà, pensiamo di dare il nostro contributo affinché questo loro progetto infame di distruggere lo stato sociale venga sprangato. 

Quindi quattro referendum per cambiare. Quattro occasioni per mobilitare  e mobilitarci, indicando percorsi di discontinuità rispetto alle politiche di Monti oggi e di Berlusconi ieri. Insieme, con queste quattro proposte referendarie riattiveremo i diritti dei lavoratori cancellati da PDL-Lega ieri, e da PDL-PD-UDC oggi. Insieme colpiremo la casta tagliandole i vivere: abrogando i “rimborsi elettorali” ai partiti e la diaria (di circa 3.500 euro mensili) riconosciuta ai parlamentari.    

Quindi si invitano tutti, giovani e meno giovani, a firmare per indire questi referendum.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 20/10/2012

 

  1. è SEGUITA UNA BUONA ADESIONE CIRCA CINQUANTA FIRME.

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