QUELLI CHE IL CALCIO ….

Copia di neymar-bambino-invasione

QUELLI CHE IL CALCIO …

-        Neymar  “El Nino’ de oro”

Ecco il manifesto ideale per il calcio, l’antidoto al razzismo, al becerume, alla violenza, al malaffare : Neymar che prende in braccio un bambino sudafricano, entrato in campo per festeggiare il suo idolo, quel fuoriclasse brasileiro  capace di meravigliare con le sue giocate. L’asso della Seleçao ha portato quel bimbo così felice e così allegro tra i suoi compagni  che lo hanno alzato come un campione celebrato, come un allenatore dopo uno scudetto vinto, verso quel cielo rasserenato. E non è finita: perché cacciati quelli della sicurezza , Neymar Da Silva e quel ragazzino si sono fatti fotografare insieme tra smorfie e sorrisi. Sì, il pallone aveva bisogno di questo momento, di quelle immagini, di tanta bellezza, di tanta innocenza, perché non è vero che i calciatori di prestigio sono soltanto lusso e disimpegno. Neymar, tra i più stimati e corteggiati, stella di prima grandezza, è stato capace di stupire non solo con dribbling imprevedibili e colpi di tacco ma anche con affetto, con tenerezza e con simpatia, realizzando la rete più bella. In quel momento si è rivisto bimbo quando anche lui sognava i suoi idoli e avrebbe voluto stringerli forti. Neymar: “El Nino’ de oro” cresciuto nel Santos, nel mito senza età e senza tempo di Pelè.

 

-            Carlitos-Tevez   roberto-baggio-brescia-zoom

-         Il  Divin Codino e L’Apache

Uno era un delicato affrescatore (Raffaello per l’Avvocato Agnelli), l’altro è energia allo stato puro. Uno inventava ghirigori, l’altro spedisce siluri di micidiale potenza. Gianni Agnelli ha amato il primo e si sarebbe appassionato del secondo. Roberto Baggio detto “il Divin Codino” e Carlitos Tevez detto L’Apache. Così diversi eppure così simili nella profonda umanità, così come Neymar nel modo in cui interpretano e hanno interpretato il mestiere di calciatore. Li unisce il numero 10 della maglia bianconera portato da entrambi con onore, anche se rispetto a Del Piero (Pinturicchio) manca il loro DNA bianconero, l’imprinting della nascita; un dettaglio per i tifosi estasiati dalle magie di Baggio ed esaltati per il sublime agonismo di Tevez. Si sarebbero trovati bene insieme: Baggio un po’ più avanti, Tevez un po’ più indietro, roba da pagare il biglietto doppio per vedere anche un solo scambio tra i due.  Per finire, un emozionante collage di numeri 10 in maglia bianconera: Boniperti, Sivori, Platini, Baggio, Zidane, Del Piero , Tevez. Ecco, Tevez che in pochi mesi di Juve si è meritato una fetta di storia iconografica zebrata. Gli altri sei sarebbero d’accordo!

ANTONIO LEO

Collepasso, 9/3/2’14

 

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