QUANDO I GIGANTI CROLLANO ANCHE I NANI SEMBRANO ALTI

QUANDO I GIGANTI CROLLANO ANCHE I NANI SEMBRANO ALTI

E di nani ci sono delle schiere immense sia in politica che tra gli scienziati.

E intere schiere di politici e pseudo scienziati ne abbiamo visti e sentiti tanti, in cui hanno detto tutto e il contrario di tutto, in questo nostro 2020.

Al punto tale che sono riusciti a tenere lontani schiere intere di giovani che si sono dati in tutto e per tutto a discoteche e movie (o movide?) varie.

Infine, non poteva mancare la tv nostrana, la quale è riuscita anch’essa a meravigliarci per l’immensa schiera di donne e uomini capaci di dirigere programmi Rai.

In questo pandemonio così immenso e turbolento, ci inchiodavano e inserivano in noi una buona e abbondante dose di paure e preoccupazioni.

Tutti, ma proprio tutti all’unisono ci spaventavano dalla mattina alla sera e, se c’era qualcuno che per lavoro o altro teneva la TV accesa anche la notte la pandemia televisiva continuava  a tormentare i mal capitati.

Così: addio agli scienziati tipo Darwin, Einstein  i quali sono riusciti a lasciare tracce indelebili.

addio agli uomini politici, tipo De Gasperi Moro, o Togliatti, Berlinguer e tanti altri che appartengono ad un mondo che non c’è più.

Addio a conduttori tipo, Enzo Biagi e qui mi fermo , e tanti, tanti ancora che hanno reso la TV un punto di riferimento con tante menti lucide che avevano qualcosa da insegnarci. Ora c’è solo da piangere e non solo per la pandemia.

Certo, lo so, il virus c’è e circola maledettamente, centinaia di medici e infermiere hanno lasciato la pelle cercando di salvare qualcuno dalla morte certa. Certo, lo so che in migliaia sono morti e ci credo, però, però credo che si sia urlato troppo, troppe contraddizioni tra un politico e un altro, troppe le incongruità e le contraddizioni tra li scienziati, troppo le TV che si son buttate su questa pandemia  trascurando tutto il resto delle informazioni. Insomma hanno cercato di strafare. Vallo a sapere, per esempio, quanti sono i morti con malattie che ci sono sempre state?  E pur essendo il sottoscritto convinto del danno che sta causando  e del danno economico che ne verrà fuori, prima o poi, nonostante ciò resta una incrostazione di fondo nel mio cervello sicuramente piccolo. E’ come se una studiata strategia ha gestito il tutto anche se non vedo il fine ultimo, almeno per il momento. Vedremo a fine pandemia se i poveri sono diminuiti o aumentati e i ricchi se son diminuiti o aumentati. È su questo e solo su questo che baderò e capirò a chi ha giovato questo virus.

Infine le ciliegine sulle torte: le enormi schiere degli opinionisti, buoni per tutte le stagioni nonché su tutti gli argomenti, insomma dei veri e autentici tuttologi.

Chi vincerà? Il potere o il libero pensiero? Io, il potere l’ ho sempre combattuto ed ho sempre preferito il libero pensiero. E se proprio devo dire se credo a qualche cosa allora è la scienza. Perchè la scienza non ha mai raggiunto verità assolute ma è sempre alla ricerca di essa. Quindi favole e fesserie autentiche e le più divertenti e meno dannose sono quelle che raccontano i preti. Evviva quindi le favole dei preti anche perché da un bel po’ di tempo non sono più pericolose come lo sono state per tanto tempo, sino a tempo fà. Quindi, se per i bambini hanno inventato, pinocchio e tanti altri personaggi, per gli adulti hanno inventato le favole che raccontano per buone e vere quelle dei preti. Sempre allo scopo di tenerci buoni e calmi se non vogliamo finire all’inferno. Comunque, sono convinto che c’è gente che ha bisogno di queste favole e magari vive anche meglio con queste favole, le quali, danno delle risposte alle loro speranze.

Oggi le favole più pericolose camminano sulle gambe dei miliardi di euro. Dalle banche, dai centinaia di miliardari che continuano ad arricchirsi sempre di più. Infatti, mentre la povertà dilaga senza soluzione di continuità e, i ricchi da furbi quali sono, continuano senza vergogna ad aumentare i loro conti nei paradisi fiscali.

Insomma possiamo dire che siamo maledettamente a corto di statisti politici, a corto di scienziati che non riescono a coordinarsi, la televisione cerca solo di far soldi, e i preti? Meno male che c’è quel buon uomo del papa che, da buon Gesuita, va verso la soluzione migliore ed è legato più che mai con gli ultimi. E pensare che non molto tempo fa erano stati messi quasi fuori dalle grazie delle chiesa cattolica tutta la congregazione dei Gesuiti. E siamo al paradosso: mentre la sinistra sparisce dalla scena politica è il papa che innalza la bandiera rossa che è stata buttata nelle ortiche da chi diceva di essere di sinistra. “tuttu ppe lu bbonu dicia lu Masi-mele”.

pagliatano

Collepasso  24/12/2020

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *