Qualche volta la democrazia si fa sentire!

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Qualche volta la democrazia si fa sentire!

In Grecia e in Francia l’elettorato con il suo voto ha cercato di scardinare l’impostazione economicamente criminale dell’Europa. Penalizzati fortemente tutti quei partiti che cercavano di far pagare la crisi generata dalla finanza internazionale ai cittadini lavoratori e pensionati, i quali, spinti dalle conseguenze insostenibili, in centinaia in tutta l’Europa, decine in Italia, si sono suicidati.

È da augurarsi che un tale capovolgimento elettorale si verifichi presto anche in Italia e che anche in Italia venga messo alla gogna quel triumvirato di partiti sostenitore dell’attuale governo Monti e crescano, come alternativa, coloro che hanno un’idea diversa di come uscire da questa crisi generata dalla finanza internazionale.

Detto questo, è opportuno non farsi troppe illusioni, poiché troppo è il potere che la finanza internazionale, mediante la globalizzazione dei mercati, ha acquisito. Questo strapotere della finanza è stato voluto dalle classi politiche fin qui espresse dagli stessi elettori (contraddizione del sistema democratico). Quindi, è opportuno che gli elettori imparino a distinguere i partiti che intendono ben rappresentarli da coloro che li vogliono affossare nell’interesse dei poteri forti suddetti.

Se ciò accadesse, se da questa crisi si uscisse, significa che la crisi totale e definitiva di questo sistema iniquo è rimandata e si ripresenterà, inevitabilmente, tra qualche anno. Ed è inevitabile che ciò avvenga, perché il capitalismo sta alle crisi, come la vita sta alla morte.

Quindi ben venga al più presto una nuova consultazione popolare e che vincano quei partiti non macchiati da tutte queste responsabilità, sia per aver permesso il dissesto dei conti pubblici, sia per la cura da cavallo che ci hanno imposto per ridurre il deficit di bilancio pubblico, oltre alla puerilità dimostrata nel non aver resistito alla globalizzazione e alla finanza internazionale ad essa collegata.

Per uscire a sinistra da questa crisi (sì, perché c’è anche il rischio di uscirne a destra come avvenne negli anni venti), c’è da augurarsi che la sinistra antagonista (Rif. Com. e Com. italiani) diventi una grossa realtà parlamentare, al fine di fermare questa deriva di inciviltà, e imponga una stato sociale più solido, facendolo pagare a chi si è arricchito a spese delle fasce più deboli con la complicità della classe politica fin qui espressa dagli stessi elettori che ora stanno pagando le conseguenza delle loro folli scelte elettorali.

Si informano e si invitano i frequentatori di questo sito, alla manifestazione della federazione della sinistra che si svolgerà a Roma in Piazza Santi Apostoli sabato 12 c.m.

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La Federazione della Sinistra di Collepasso

(Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani)

Collepasso, 7/5/2012

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