Punta Palascìa

 

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Ricevo dal compagno Francesco Ria (ex assessore di rif. Com. presso il comune di Collepasso) questa nota degna di essere diffusa e volentieri pubblico.

  

Il TAR di Lecce ha accolto il ricorso, contro il progetto della Marina Militare per l’ampliamento del proprio insediamento di Otranto, presentato dal comitato “Giù le mani da Palascìa” assieme a Giuristi Democratici e all’associazione Sud-Est Diving. La Regione Puglia, l’Ente Parco Otranto – Bosco di Tricase Santa Maria di Leuca e la Provincia di Lecce si erano costituite a sostegno dello stesso ricorso.

Con la decisione del tribunale amministrativo viene bloccata la costruzione di due torri alte circa 11 metri finalizzate all’ampliamento del radar militare, un edificio per la realizzazione di alloggi per il personal e un garage per gli automezzi.

Ai presidi di protesta contro il progetto avevano partecipato diverse volte anche i giovani del Partito della Rifondazione Comunista di Collepasso ritenendo, assieme a migliaia di altri salentini, che difendere uno dei più bei paesaggi della nostra terra fosse un dovere civico oltre che un obbligo morale. Questa vittoria giuridica conferma ulteriormente come fossero fondate le proteste e quanto fosse scellerato il progetto della Marina incurante di distruggere un patrimonio naturalistico e paesaggistico di assoluto valore. Da più è stato anche insinuato il dubbio che oltre agli scopi militari il progetto tendesse a realizzare una stazione residenziale turistica per il personale della Marina il che, se confermato, avrebbe conferito un risvolto assolutamente volgare alla vicenda perché si sarebbero “verniciati” di interesse per la sicurezza nazionale gli interessi di pochi desiderosi solo di vacanze low cost a spese dei cittadini e dell’ambiente.

Un risultato che deve far riflettere tutti coloro che bollano con il marchio del capziosità le proteste di chi vuol solo difendere il nostro territorio.

Un risultato che deve inorgoglire tutti coloro che si sono battuti contro l’insediamento e che consegnerà alle future generazioni un patrimonio di una bellezza con pochi eguali nel mondo.

 

F.to Francesco Ria

Milano, 30/9/2011

 

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