Pro Loco Collepasso

 

 

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 La pro loco di Collepasso, nel castello Baronale, ha allestito in questi giorni una mostra di oggetti e utensili d’altri tempi. A cimentarsi in questa produzione sono stati soprattutto ragazzi/e e persone adulte che hanno conservato l’arte e il gusto di certi lavori ormai certamente fuori mercato, che però rinnovano e fanno vivere la tradizione. Con questo suo impegno lodevole la Pro Loco è riuscita a coinvolgere nella produzione tanti giovani e meno giovani e ha saputo realizzare un’ottima esposizione (vedi foto). Quindi, meritoria iniziativa, soprattutto per i ragazzi/e, i quali, così coinvolti, scoprono un mondo antico di giocattoli, utensili e lavori del tempo dei loro nonni.

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 Fatto questo doveroso riconoscimento, non riesco a sottrarmi alla tentazione di esprimere un’opinione di carattere politico, ma non solo su questa organizzazione, ma anche su tutte le altre a carattere ricreativo e culturale che negli anni trascorsi le abbiamo viste impegnate. Hanno tutte dei limiti. Limiti dovuti a tendenze politiche, anzi, più che a tendenze politiche, direi a tendenze di schieramento amministrativo, che spesso sfacciatamente esibiscono. Infatti, negli ultimi cinque anni di amministrazione di centro-sinistra, la Pro Loco è “entrata in sonno”. Ora con la nuova amministrazione di centro-destra, esplode in un’iper-attività. Mentre parallelamente al sonno della Pro Loco, negli anni passati abbiamo assistito ad una iper-attività di un‘altra organizzazione a carattere culturale che ci ha gratificato di molte sue iniziative apprezzabilissime, l’associazione culturale “Cantieri Ideali”, oggi, manco a dirlo, è “entrata in sonno”.

Se queste associazioni a carattere culturale riuscissero ad esporsi di meno nello schierarsi politicamente e producessero più iniziative culturali, indipendentemente dall’orientamento politico dell’Amministrazione comunale in carica, di certo i cittadini di Collepasso trarrebbero solo dei benefici. Certo, qualcuno potrebbe a buon diritto sostenere che la cultura e l’arte non è stata quasi mai al di sopra della politica. D’accordo, però non credo che, coloro che hanno pensato e organizzato questa cosa lo hanno fatto per nostalgia del ventennio! Anche perchè, diciamocela tutta, a Collepasso la politica è latitante da tanto tempo ormai. Ed è stata sostituita da urla, invettive, querele. Insomma la politica l’hanno confinata nelle aule giudiziarie da un bel po’ di tempo, purtroppo!!! Mentre a livello nazionale la politica è solo affare delle banche e dei generali, e, manco a dirlo, si rifinanziano le banche e si comprano nuovi bombardieri che pagheranno i lavoratori e i pensionati!!! La democrazia? La politica? Per loro sono cose superate, roba d’altri tempi, bontà loro!!!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 8/12/2011

 

 

 

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