Percorso di guerra all’interno del Castello Baronale.

Percorso di guerra all’interno del Castello Baronale.

Roba da cervelli sotto stress, c’è chi sogna e si allena per la guerra come se non ce ne fossero abbastanza in giro. Come se uccidere, e in questo caso fingere di uccidere, può essere considerato addirittura uno sport. Così infatti sono stato apostrofato quando ho chiesto lumi: “è uno sport”, mi è stato risposto. Certo ad esser buoni si può pensare che questi elementi siano rimasti un po’ bambini, quindi più che parlar di sport parlerei di gioco. Infatti capita ancora ai nostri giorni, nonostante tante guerre in giro per il mondo, di vedere dei bambini divertirsi tanto con pistole e fucili giocattolo che i loro sconsiderati genitori gli hanno regalato e messo nelle mani.

Siccome questa cosa qui è stata autorizzata dall’Amministrazione comunale, questo è da considerarsi, senza ombra di dubbio, il proseguimento alla “audace” decisione di defenestrare la bandiera della pace dal balcone del comune. Come dire, questa Amministrazione odia le bandiere della pace e organizza la finta guerra. Forse in attesa di poterne dichiarare una tutta sua?

Ahhhh Menozzi Menozzi, quanto poco controlli la tua maggioranza, tanto “sparpajiata”, disomogenea. Il pio Gino organizza mostre di pittura e gazebo contro la mafia in ricordo di Falcone e Borsellino, mentre il capogruppo  organizza chi vuol allenarsi per la guerra. Ma questi baldi giovani, dico io, perché le autorità competenti non li spediscono in prima linea, visto il loro entusiasmo nel giocare a far la guerra?

Nel Castello Baronale, luogo in cui spettacolo, cultura, poesia, hanno sempre fatto capolino negli anni passati, ora ci tocca ammirare il percorso di guerra che questi baldi giovani hanno allestito nell’atrio.

Egregio sig. Felline, qualcuno crede che il tuo italiano può far male alla pace e far scatenare una guerra; esagerato, va bene. Io sono convinto invece che è la tua forma mentis il vero problema, cioè, il rischio concreto di realizzare cose inconsulte. Non ci militarizzerai il comune spero!?

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 3/6/2012

  1. ho sentito in giro che probabilmente in questi giorni a collepasso ci sarà come ospite Jhon Rambo .

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    • non sai nemmeno come si scrive John (e non Jhon)… e poi sono gli altri ad avere problemi con l’italiano?… Il vero problema siete voi! In ogni cosa vedete il marcio, per ogni cosa dovete strumentalizzare!! Intanto VOI E LA VOSTRA PASSATA AMMINISTRAZIONE NON L’AVETE MAI FESTEGGIATA LA GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT….
      P.S.: Sarò ospite a Collepasso il “31 GIUGNO”!!!

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  2. Spettacolore 3 giugno 2012, 14:12

    Dispiace molto vedere un articolo che dal commento di Nunzio pubblicato alle ore 10:53, manifesta indirettamente la non presenza a tutta la manifestazione. I bimbi sono tornati dalla biciclettata intorno le 10:30 e poi è partita la manifestazione per tutti.

    Ti sei voluto fermare su un qualcosa che ritieni lontano dal tuo modo di pensare e nello stile tipico di chi demonizza ciò, lo hai evidenziato in malo modo, senza conoscere la disciplina che c’è dietro questo “gioco”, che non ti piace e si è capito, ma trasmette dei valori importanti come la fratellanza, l’onestà e il rispetto. Da aggiungere che questa disciplina poteva essere praticata nella dimostrazione SOLO DA ADULTI, in un luogo chiuso e con tutte le cautele possibili. In più proprio questa dimostrazione ha fatto venire gente da fuori Collepasso, cosa di non poco conto.

    Cosa ancora più triste è che non hai aperto gli occhi per vedere tutto quello che invece c’era per la GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT. Musica, sport, colore e divertimento. Centinaia di bambini che hanno giocato a pallavolo, calcio, percorso misto, scacchi, hanno disegnato sul tema della Legalità.
    Momento significativo la premiazione ad Oronzo Tramacere come educatore che ha avviato tante generazioni allo sport.
    Signor Gaetano, probabilmente non ritiene uno sport il softair, probabilmente secondo lei, bisognava dire di NO ai ragazzi che appartengono a questo gruppo, tanti ragazzi di Collepasso.
    Probabilmente la risposta più bella di oggi è stata l’APERTURA A TUTTE le associazioni.
    Forse dovrebbe la prossima volta, prima di “sparare” così velocemente sentenze… allargare gli orizzonti.
    Può non piacerle la caccia, la pesca o il triatlon, dove ci sono armi… magari, MA SONO DISCIPLINE, che hanno tanti appassionati, come il softair.

    Una bellissima manifestazione, ricca di momenti e di voglia di far crescere la comunità di Collepasso all’insegna dello stare insieme fraternamente. E’ la guerra la fa chi la tiene nel cuore, portandola nel mondo non sempre con le armi… anche le parole possono fare molto male!!!

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  3. credo che quanto scritto qui sopra sia per quanto una onesta espressione di un parere,totalmente fuori luogo!il softair è uno sport,riconosciuto dal CONI,e come tale vive di manifestazioni sportive,gare tornei ed eventi!senza dilungarmi in inutili e facili considerazioni,noi softgunner,siamo anzitutto contro la guerra che a modo nostro esorcizziamo in questo modo.Siamo amanti della natura,e spesso organizziamo raccolte di rifiuti e valorizzazioni del territorio,che molte altre associazioni benefiche si guardano bene dal fare,ma sopratutto professiamo,con tutta la nostra forza il rispetto per ogni essere umano,partendo dal presupposto che il nostro stesso gioco,si basa esclusivamente su quello!se volesse avere qualche chiarimento extra la invito a contattarmi per un’approfondita spiegazione in merito!Saluto con affetto il mio collega e amico Angelo Serratore,presidente del I° NARS di Collepasso
    Francesco Pistone,presidente della ASD I° Legio sas di Ruffano
    cordiali saluti

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  4. X spettacolare e Francesco,
    il vostro ragionamento sarà per voi impeccabile, ma a me sembra come andare in chiesa per bestemmiare cristi madonne e santi. Originale no? Uno sport che esalta l’educazione civica con le armi e le tute mimetiche? E tutte quelle foto di rambo sui vostri simboli? anche queste in conto della vostra educazione civica? Che il CONI vi abbia accolto poi non mi meraviglia più di tanto. anche chi spara agli uccelli, non per fame, ma per puro divertimento fanno parte del CONI, e allora?
    Giovani, io non vi voglio male, non vi odio, ma vi prego di giocare e fare sport più sani, fisicamente e moralmente. Troppe guerre in giro per il mondo, e tutte all’insegna dell’intervento umanitario. mi sembrate tanto in linea con questa “furbata” internazionale, o no! Bè, comunque mi auguro di no, però il sospetto mi resta. tanti cai saluti gaetano

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  5. Nn sono di Collepasso,bensì di Cannole ma ritengo di conoscere chi ha organizzato quest’ evento..premetto nel dire che anche noi abbiamo avuto la stessa fortuna del I n.a.r.s di essere invitati per una esposizione/dimostrazione duranta la giornata dedicata allo sport..e rioeto fortemente,SPORT xchè chi ha pubblicato quest’ articolo,forse non sa che il softair è una disciplina riconosciuta a tutti gli effetti dall’ ente supremo con denominazioni CONI!!!!!lei critica persone che nemmeno conosce..lei critica uno sport che non conosce..lei giudica genitori ed infanzia di queste persone,eppure non le conosce..lei critica un’ amministrazione comunale,sol perché da la possibilità di far conoscere proprio ai personaggi come lei di vivere la nostra realtà ..xche vede,il mondo del softair,è fatto di sacrifici..di aggregazione ..di fratellanza..di rispetto..e soprattutto non vi è lucro!!!ora mi permetta di fare un’ ultima osservazione …che problema ha con chi fa giocare i propri figli con delle pistole giocattolo?lei forse è cresciuto con le bambole..detto questo,caro Angelo continuate così,siete un be’esempio di civiltà!viva il softair!

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  6. X JOHN RAMBO,
    Impara anche tu, come dovrebbero fare altri, di guardare al contenuto e non agli errori grammaticali degli altri. non stiamo qui a dare lezioni nè di ortografia nè di grammatica, ma per esprimere il nostro punto di vista politico sociale.
    X lo spettatore aggiungo, si è vero tanto sport e tanti ragazzi si sono confrontati sportivamente, ma era normale, e le cose normali non si sottolineano, dovrebbero essere scontate. Comunque, non ho mancato di citare la buona iniziativa del “pio Gino”, alla quale ho guardato con particolare interesse e apprezzamento. saluti cari ragazzi, senza rancore. gaetano

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  7. Nunzio secondo me invece, a casa tua ,c’è qualcuno che ti aiuta xke devi avere grossi problemi (Jhon rambo) ahahahahah … In merito all’articolo,INSENSATO BRUTTO ED ANCHE SBAGLIATO,come gran parte degli articoli dei giornalisti,E CREDO MOLTO DEI TUOI SICURAMENTE,che vengono messi solo per polemiche e robe noiose maaaa MENO MALE CHE NON SONO TUTTI COME TE,e la gente che legge è abbastanza intelligente da capire che quanto viene scritto che è solo un attacco al softair da parte tua xke non ti piace o sei un impedito e non lo puoi praticare,xke il softair è un sport bellissimo,come tutti li sport come il calcio la pallavolo equitazione tiro con l’arco (freccette quelle che conosci tu) ahahahaha nuoto vela surf pesca caccia salto ad ostacoli,quelli che hai avuto sempre nel tuo cervelletto ecc ecc ecc… SE POI HAI SCRITTO L’ATRICOLO PER PROBLEMI DI POLITICA ”TUOI” E’ UN ALTRO CONTO,MA NN METTERE IN MEZZO GENTE CHE SI IMPEGNA PER GLI ALTRI PER FAR BENE E PER DARE DIVERTIMENTO A TUTTI… Gli sfigati ignoranti non servono ,SERVE GENTE COME LORO ,e se sei stato scartato o non fai parte un motivo ci sarà..

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    • [Nunzio secondo me invece, a casa tua ,c’è qualcuno che ti aiuta xke devi avere grossi problemi (Jhon rambo) ahahahahah …]
      Che significa ? e poi era una battuta . La manifestazione me la sono persa per lavoro . Siete paranoici ultimamente e ….
      ciao

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  8. A me pare un’articolo semplicemente pieno di ignoranza.
    Il signor Gaetano tiene molto a una bandiera che con la pace ha lostesso legame che il softair ha con guerra e violenza..ossia nessuno…(perchè non mi si vorrà dire che la bandiera arcobaleno porta la pace la dove sventola vero???).
    Il softair è un gioco, sport, o come lo si vuol chiamare che prevede rispetto per l’altrui persona, per il luogo in cui lo si pratica, per le leggi che consentono di praticarlo. E devo dire di non aver mai sentito di scontri tra tifosi, con morti, dopo un’incontro di softair. Ma va bè..quello è il calcio (metafora della caccia oltretutto…)…
    I miei complimenti ai gruppi, o meglio alle associazioni sportive, che hanno realizzato ciò e coinvolto persone che suppongo abbiano avuto modo di divertirsi.
    E un’invito al Sig. Gaetano a non confondere divertimento e politica, che così come softair e guerra non hanno nulla da condividere.

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  9. Grazie a tutti per l’afflusso di curiosi e di gente che ha voluto provare questo bellissimo sport , ma soprattutto grazie all’amministrazione di Collepasso, per averci dato la possibilità di far conoscere questo sport a giovani e meno giovani Collepassesi, che nulla ha a che fare con le brutte guerre nel mondo .

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  10. Rimango sempre più sbalordito. Generalmente reputo i pacifisti e gli ambientalisti persone abbastanza intelligenti, ma recentemente hanno preso sempre più di mira questo sport, il softair appunto, sport all’interno del quale, rispetto della natura e rispetto del prossimo solo alcune delle regole fondamentali. Mi meraviglio come, persone intelligenti, lascino marcire grandi immobili del passato e recenti, inutilizzati, pur di non darlo ad un’associazione culturale diversa dalla propria, e di come associazioni ambientalistiche ed enti parco, vietino agli sportivi (non sollo softair… ma anche mountain bikers… eccc..ecc…) di presidiare i territori e boschi che stanno diventando discariche abusive, o vittime di un selvaggio disboscamento. Siccome sono una persona ignorante, posso solo suggerire di guardare i softgunner oltre la mimetica (purtroppo a noi ignoranti ci insegnano a non giudicare un libro dalla copertina) perchè sono una risorsa, un presidio costante e ormai ho perso il conto di quanta immondizia abbiamo raccolto nei boschi.
    Pertanto esprimo la mia solidarietà verso i NARS di Collepasso.
    Grazie per promuovere questo meraviglioso sport.

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  11. “Roba da cervelli sotto stress, c’è chi sogna e si allena per la guerra come se non ce ne fossero abbastanza in giro.
    Come se uccidere, e in questo caso fingere di uccidere, può essere considerato addirittura uno sport. ”

    Certo ,forse per tanti di voi che non avette mai provato questo bellissimo sport dove la disciplina e l’onestà del giocatore e sul primo piano . Cmq per voi ignoranti ma sempre pronti a criticare il nostro gioco ,e più bello quel sport che si chiamo CALCIO dove la violenza non manca mai e ultimamente anche il disastro delle scommesse se come non li basterebbe tutti i milioni di euro che li incassano al anno . Eco se volette criticare criticate pure il calcio che un schifo !

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  12. Coinvolgimento e gioco di squadra è quello che manca purtroppo, alla politica, ma che il softair ah da insegnare a quest’ultima.
    scusate ma è un mio pensiero personale.

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  13. Ognuno ha una sua opinione per ogni cosa, ma se mi permettete giudicare uno sport e offendere questo “SPORT” senza conoscerlo, non mi sembra opportuno. Io pratico il softair da 13 anni e vi posso assicurare caro Gaetano, che di guerra ce n’è ben poca. Vedo invece spirito civico, fratellanza e onestà da parte di tutti i ragazzi che praticano questo sport. Vi posso elencare migliaia di iniziative fatte da i club salentini (e non solo) ma noi softgunners non facciamo del bene per farci pubblicità, lo facciamo perchè siamo persone che amano la natura, la civiltà e il far del bene. Un consiglio prima di fare giudizi gratuiti, un po di ricerche nell’ambito in cui si scrive un articolo non fa male. Mino Paglialunga presidente Asd Swat Nardò(LE).

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  14. è uno schifo leggere articoli del genere scritti sicuramente da persone che non conoscono tale sport e nè hanno la voglia di conoscerlo. Il softair si basa soprattutto sul rispetto dell’ avversario e sulla totale fiducia verso di esso nel “dichiararsi” quando colpito dalla sferetta.Alla base di tutto c’ è quindi ONESTà(cosa che in molti sport ,primo tra tutti il calcio, non esiste più). Non esistono vocaboli come “uccidere” o “ferire” ecc ecc e chi li usa,di solito, viene richiamato. Le mimetiche servono per non farsi notare subito visto che si gioca in mezzo alla vegetazione. Che c’ è di male in ciò??.Provo profonda tristezza nei confronti di chi ha scritto questo articolo. Spero che la prossima volta si informi maggiormente sull’ argomento che intende trattare.

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  15. e sempre il solito perbenismo, il soft air e uno sport o un gioco vedete voi, e sicuramente non incita alla violenza anzi solo all’amicizia e a grosse risate, ma la cosa piu bella e che proprio chi sparla e dice che siamo pazzi NOI!! la sera va a puttane con la moglie a casa, quando vede una per strada che lavori o no, gli fischia e commenta, scusate ma allora che cazzo volete?? guardatevi il papa la domenica fate i finti per benisti che noi andiamo a giocare e a divertirci per cazzi nostri!!!

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  16. Dal sottoscritto, autore dell’articolo, a tutti coloro che hanno espresso non solo critiche, ma anche delle offese, sappiano che non li ho censurati perché volevo dimostrare, a loro stessi, quanto fossero lontani dall’amore per lo sport, per il civile confronto tanto sbandierato nei loro post. Il mio articolo sulle loro esibizioni ha fatto lo stesso effetto di quando si infila il dito in un nido di vespe. Io non ho dubbi, sicuramente non tutti, ma alcuni di voi, sognano di diventare dei Rambo, e non credo di sbagliarmi di troppo. Quindi, al netto delle offese, voi sareste tanto ecologisti, tanto pacifisti, tanto democratici. Il guaio è che io avendo raggiunto la non più tenera età dei 72 anni, continuo a chiamare pane il pane e vino il vino. Mentre tutto il linguaggio si evolve, tant’è che voi il gioco a far la finta guerra la chiamate sport, gli spazzini non si chiamano più spazzini, ma operatori ecologici; i bidelli non si chiamano più bidelli ma personale non docente; le guerre non si chiamano più guerre ma interventi umanitari; i massacri da queste realizzati non si chiamano più massacri ma effetti collaterali ecc. ecc.. Si forse sono io che non riesco a stare al passo coi tempi e con l’evoluzione del linguaggio diciamo così post moderno? Senza rancore ragazzi, non escludo che non vi capisco, ma lasciate stare l’ignoranza, non abita in questo sito, tranquilli. Saluti, gaetano paglialonga.

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  17. Marcello Avanzo 3 giugno 2012, 22:55

    Sono giornalista e scrittore, master in editoria, una raccolta di racconti pubblicata, e scrivo la rubrica di cinema…. di una rivista DI SOFT AIR

    sciacquatevi il cervello… L’ITalia ha il peggiore giornalismo d’Italia, schiavo dei potenti, dei luoghi comuni, è bigotto, pieno di moralismo, e viziato.

    Siete tutti bambini viziati… Venite a giocare UNA partita, e vediamo chi è una persona matura, e chi non sa nemmeno stare al mondo.

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  18. Marcello Avanzo 3 giugno 2012, 23:01

    all’autore dell’articolo, generalizzi, come i razzisti, sbagli.
    Ti comporti come se tutti i piloti di automobilismo fossero per forza pirati della strada.
    Sei superficiale.

    Ho stima per come rispondi, ma hai sbagliato in tronco.

    Te lo dice uno scrittore che aveva iniziato a scrivere le memorie di un violoncellista sfuggito da Hauswitz…
    Ma il reduce ha lasciato questa vita poco dopo che avevamo iniziato.

    Vuoi sapere cos’è il softair? Prova a chiederlo a me, che lo pratico da 15 anni e sono un ‘intellettuale’.
    Prova.

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  19. il vero flaggello di questo secolo è l’ignoranza … e la presunzione che hanno certi elementi nel criticare e giudicare qualcosa senza neanche conoscerla … provate a conoscere un pò l’ambiente del softair e poi giudicate !!!!!! e facile sparare sentenze così !!!! prima imparate qualcosa del soft air e poi dilettatevi nel giornalismo di provincia!!!!!!!

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  20. Questo articolo ha ricevuto più attenzione di quanta ne meritava. il problema è che è la solita sparata IDEOLOGICA/POLITICA contro di noi.

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  21. A queste nuove offese ripropongo quanto avevo già scritto sopra, non meritate altro.
    cipputi
    3 giugno 2012 alle 22:03 (Modifica)
    Dal sottoscritto, autore dell’articolo, a tutti coloro che hanno espresso non solo critiche, ma anche delle offese, sappiano che non li ho censurati perché volevo dimostrare, a loro stessi, quanto fossero lontani dall’amore per lo sport, per il civile confronto tanto sbandierato nei loro post. Il mio articolo sulle loro esibizioni ha fatto lo stesso effetto di quando si infila il dito in un nido di vespe. Io non ho dubbi, sicuramente non tutti, ma alcuni di voi sognate di diventare dei Rambo, e non credo di sbagliarmi di troppo. Quindi, al netto delle offese, voi sareste tanto ecologisti, tanto pacifisti, tanto democratici. Il guaio è che io avendo raggiunto la non più tenera età dei 72 anni, continuo a chiamare pane il pane e vino il vino. Mentre tutto il linguaggio si evolve, tant’è che voi il gioco a far la finta guerra la chiamate sport, gli spazzini non si chiamano più spazzini, ma operatori ecologici; i bidelli non si chiamano più bidelli ma personale non docente; le guerre non si chiamano più guerre ma interventi umanitari; i massacri da queste realizzati non si chiamano più massacri ma effetti collaterali ecc. ecc.. Si forse sono io che non riesco a stare al passo coi tempi e con l’evoluzione del linguaggio diciamo così post moderno? Senza rancore ragazzi, non escludo che non vi capisco, ma lasciate stare l’ignoranza, non è il caso, tranquilli. Saluti, gaetano paglialonga.

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  22. Gigetto
    Ma che cosa vogliono questi giovani stressati, vadano a iscriversi alla legione straniera, lì il gioco è più duro ed è assicurato a tempo indeterminato. Saluti da parte di un pacifista che è scocciato nel sentirvi blaterare tanto.

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    • Ti fa onore essere pacifista, ma non il tuo ignorante commento. Conosco molti pacifisti che fanno uso di droghe prodotti nei paesi dove c’è una guerra per permettere ai pacifisti di drogarsi. Conosco pacifisti che vanno a prostitute nonostante sanno che queste sono sfruttate e violentate. CI sono pacifisti che portano abiti prodotti in alcuni paesi dove la forza lavoro non ha diritti e spesso sono bambini.

      Quindi signori pacifisti preoccupatevi di questi problemi non di un gioco che ad oggi non ha ancora fatto vittime.

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      • Si adesso mi è tutto più chiaro . Vedi sig . Vergogna , hai citato il termine pacifista associato a droga … come fanno quelli di sinistra che associano il termine destra o fascista ai guerrafondai . Mi sembra chiaro che per quanto questo abbia scatenato risentimenti in tutta italia per gli appassionati di questo sport confermi la guerra simbolica che storicamente destra e sinistra coltivano in un giardino (quello italiano) arso di fantasia . Quindi secondo me è solo una guerra tra simboli quella politica . Quindi ricordati che è una guerra tra simboli e lo sport non centra niente .. anzi è pure divertente .

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  23. Signor Gaetano, pur facendo parte anch’io di quello sport che tu ti ostini a definire gioco, non me la sento di offenderti come hanno già fatto alcuni miei amici. Capisco il tuo punto di vista nell’odiare tutto quanto sa di militare e tute mimetiche. Le guerre appena concluse e quelle ancora in corso, sono tali e tante, ed hanno massacrato tanta gente innocente che inevitabilmente si finisce, come per chi si è scottato, di temere l’acqua calda. Si, noi apparteniamo ad un’altra generazione molto diversa della tua, abbiamo parametri diversi dei tuoi. In queste due considerazioni è rinchiuso il problema che ci divide. Tu hai il diritto di esprimere le tue superate ideologie, noi le nostre.

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  24. Ecco un altro Gianni Lannes, un giornalista(?) che pur di scrivere qualche riga decide di andare a puntare la penna su un argomento (palesemente) a lui sconosciuto.
    Inutile ripetere cos’è il softair, come funziona, chi lo pratica e cose del genere perchè già ampiamente scritto da compagni però vorrei portare l’attenzione su un punto non poco importante dell’insieme,i fanatici: ebbene si, esistono anche queste persone nel softair come in ogni sport perchè c’è chi nel mondo vuole sempre di più e si identifica con un ideale, un sogno come può essere la pace, la musica o il calcio; già il calcio, quello che in tutto il mondo osannano e reclamizzano come sport per eccellenza, lo stesso sport che ogni anno fa parlare di se per combine illegali, scandali arbitrali, colpi milionari di mercato, feriti e morti tra le file degli ultras (parlavamo dei fanatici).
    La piccola differenza che farei notare è che si parla molto di questi scapestrati che giocano a softair semplicemente perchè il totale di poche migliaia di giocatori del softair è più evidenziato rispetto al milione di appassionati di calcio, solo che gli ultras del calcio si danno a sprangate e a coltellate mentre i fanatici del softair si limitano a comprarsi un setup pù costoso per assomigliare ai soldati dei loro corpi preferiti.
    Allora la domanda sorge spontanea: siamo NOI ad essere alienati, ragazzi italiani che sponsorizzano un attività sportiva che insegna la CORRETTEZZA e perchè no, EDUCAZIONE verso il prossimo o quelli che si professano ambasciatori della sportività e finiscono a darsele di santa ragione e in qualche buca legale?
    Vorrei proprio vedere quanti softgunner tornano a casa con il sorriso sulle labbra dopo aver passato una domenica tra la natura e i propri amici e quanti tifosi o giocatori tornano a casa incazzati neri dopo aver invocato l’aiuto divino un paio di volte.

    Per quanto riguarda le persone che hanno offeso esplicitamente l’autore dell’articolo vorrei, vorrei non giustificarli ma far capire che è normale una reazione del genere dato che chi lo pratica si sente scoraggiato leggendo righe totalmente sconclusionate che infangano uno sport ancora ai primi passi.
    Saluti

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  25. Per Max e per quel vergogna:
    Troppa grazia per quel Gianni Lannes (simpatica presa per i fondelli), non sono un giornalista, né intendo farmi passare per tale, sono un pensionato che vanta la licenza elementare conseguita nell’anno 1951. Ho lavorato da metalmeccanico per 40 anni e svolto attività sindacale e politica in fabbriche metal-meccaniche per 35 anni, Milano, Zurigo, Taranto. Quindi chi mi ha dato dell’ignorante non mi tange, lo so, ne sono consapevole, come dire, a scuola di regime ho imparato solo a leggere e scrivere, poi il resto me lo son cercato da solo. Semmai alcuni di voi credono di aver capito tutto solo perché hanno frequentato qualche anno scolastico in più, ma della vita poco o niente hanno ancora capito, forse perché sono ancora giovani? I miei settantadue anni di vita vissuta con gli occhi aperti mi hanno consentito di osservare tante cose belle e brutte, e ho imparato a distinguerle anche da lontano. Voi continuate a dirvi sportivi, e che cosa centrano allora tutte quelle immagini di “soldataia” che accompagnano le vostre esibizioni e/o manifestazioni? Il sottoscritto ha visto squadre di “sportivi”, negli anni sessanta, settanta e ottanta, allenarsi alla guerra in campi di addestramento paramilitari, poi neanche a dirlo, convergevano quasi tutti su azioni terroristiche di estrema destra. Perciò, se non mi piace affatto il vostro “sport” è perchè ne ho già visti tanti in azione, e comunque, con tanti sport che si possono praticare, perché scegliere questo che si presta a tante cattive interpretazioni? Non c’è forse dietro questa vostra scelta tutti quei giochini di guerra tanto di moda che consentono a tanti giovani di sentirsi e/o di aspirare a diventare dei Rambo?
    Il calcio? Era uno spettacolo, prima i tifosi niente affatto sportivi, poi l’ingordigia dei giocatori e allenatori hanno ridotto questo spettacolo a degli affari sgradevoli, quindi tranquilli, non sono mai stato un tifoso di alcuna squadra. I pacifisti che si drogano? Si ci sono stati, ma voi non eravate ancora nati al tempo dei “figli dei fiori” ,e comunque negli ultimi anni non ne ho conosciuti altri. Ma quei figli dei fiori, si organizzavano e lottavano contro la guerra nel Vietnam, ne avete mai sentito parlare? Io le mie manifestazioni contro quella guerra assurda me le son fatte. Sono un pacifista per questo? No, sono solo uno che odia le guerre perché a lasciarci la pelle, o a pagare grande tributo sono sempre stati e sempre saranno i disarmati, gli ultimi, che sognano solo di vivere in pace, e sono proprio questi, alla fine, a pagarne il prezzo maggiore delle guerre dissennate e disumane. Comunque non escludo del tutto che alcuni di voi siano in buona fede, ma non potete affermare che questo vostro “sport” che io chiamo gioco pericoloso, non stia deviando alcuni giovani dal vivere in pace e nel rispetto del loro prossimo. Beh, quanto meno questa è la mia opinione che vorrei tanto che qualcuno me la confutasse invece di limitarsi a degli inutili insulti che non mi fanno affatto cambiare idea. Occorre ben altro, dialettica ragazzi, principio di non contraddizione, giovani! Saluti e senza rancore, gaetano paglialonga.

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    • Risposta molto saggia . Anche se non approvo.

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    • Secondo me parlare di Sport è sbagliato poichè la questione è ancora abbastanza controversa infatti anch’io lo chiamo gioco (anche se non pericoloso); personalmente ho 23 anni e sono un praticante di tale gioco da ormai 3, magari non ne vado fiero ma non vedo proprio perchè dovrei vergognarmi, in fondo non facciamo nulla di male, al massimo riusciamo a tenere in condizioni accettabili edifici fatiscenti che normalmente sarebbero lì a marcire abbandonati.
      Con questo non nego che gli idoti ci siano (e ci saranno sempre) in questo ambito come anche in tutti gli altri..
      Infine vorrei far notare che noi non “imponiamo” la nostra presenza ad alcuno, per quello che andiamo sempre in cerca di campi di gioco autorizzati e lontani dalle altre persone estranee al gioco, quindi non vedo il perchè di queste “crociate” contro di noi, il massimo che facciamo è offrire saltuariamente la possibilità ad altri di conoscere il nostro mondo e, nel caso, entrare a farne parte!
      Quindi mi chiedo: giacchè non facciamo niente di male, che ne è del vivi e lascia vivere??

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  26. è sempre la stessa e solita tiritera.
    chi ci gioca (come me) – ATTENZIONE HO DETTO GIOCO NON SPORT, perché comunque questo è – ha le idee ben salde (beh forse non tutti) su cosa sia la guerra e i suoi drammatici eventi.
    Ma chi non ci gioca e la vede diversamente, purtroppo non prova neanche a capirlo..
    mica siamo tutti dei guerrafondai fascisti..anzi!

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  27. per Alex, mi confortano le tue poche righe, forse avete ragione, non tutti sognano di diventare dei Rambo, meno male! saluti gaetano

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  28. Ogni intrattenimeto va visto come tale e fine a se stesso.
    Film di guerra, giochi per pc o console di guerra o il softair vanno visti senza alcun altro secondo fine. Sbaglio o se a qualcuno piace vedere film di guerra non è certo un guerrafondaio!!! io pratico questo sport da 15 anni, non ho mai fatto il militare, mi piacciono i film di guerra ma sono di animo pacato e amichevole. quindi secondo l’idea generale qualcosa in me non quadra!!!! Sbaglio o ai bambini si davano i soldatini per giocare? di certo quando giocavano un soldatino non dava carezze ad un’altro….
    Per chiudere ritengo che prima di fare giudizi occorre almeno provare ciò che si vuol giudicare. Una giornata di softair è movimento, aria pura, divertimento e amicizia.
    Saluti

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  29. Ecco che esce la vena politica di colui che odia più il softair che il furher..paragonare le nostre attività in azioni paramilitari che sfociano in un futuro da brigate nere è davvero il colmo..forse è meglio che a 72 si goda la pensione e lasci vivere chi ha ancora voglia di vivere “giocando”..senza offesa chiaramente!

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  30. X Maurizio (Leonida)
    E no, egregio Maurizio, sono si in pensione, ma ho un modo di pensare e di agire molto più giovanile delle idee e degli atteggiamenti di tanti giovani nati vecchi. “senza offesa chiaramente!” gaetano

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  31. Giusto una precisazione, da dizionario, alla mia veneranda età lo utilizzo ancora:

    SPORT: L’insieme delle attività, individuali o collettive, che impegnano e sviluppano determinate capacità psicomotorie, svolte anche a fini ricreativi o salutari.
    Ogni attività fisica praticata secondo precise regole, spesso in competizione con altri.

    Poi mi spiega cosa significa il fatto che chiama il pane pane ed il vino vino… e perché si ostina a dire che noi GIOCHIAMO!
    Ritengo infine che sia in primis il vs articolo ad essere altamente offensivo e politicamente strumentalizzato. Grazie.

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  32. Occhio Pietro 47, la veneranda età può avere più significati. Venerando è il capo di una loggia massonica, può essere venerando uno in odore di santità, una persona anziana che merita rispetto per la sua esperienza di vita e quanto può trasmetterci di buono ecc. Il sottoscritto ha utilizzato la formula: “la mia non tenera età di 72 anni” quindi, questa battuta non l’ho capita. In quanto alla spiegazione sullo sport non c’era bisogno del dizionario, è di conoscenza comune. Quel “pane al pane e vino al vino”, l’ho utilizzato per dire che le cose le chiamo per nome, rileggiti tutto il concetto a proposito dell’uso che si fa dei termini, quali le guerre che vengono definite interventi umanitari ecc. Infine il mio articolo sarebbe risultato offensivo? Non ha senso offendere chi non si consoce, ed io non conoscevo nessuno dei partecipanti a quel gioco. Io ho cercato solo di dire la mia opinione su quel tipo di gioco e/o passatempo che voi continuate a definire sport, tutto qui, nessuna offesa di carattere personale quindi, ma era solo una mia semplice e modesta opinione. Semmai non ho capito perché ve la siete presa tanto, perché diventa un attacco a tutto campo se qualcuno dissente dalla vostra interpretazione nel fare gioco e/o sport. Saluti gaetano

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    • “Infine il mio articolo sarebbe risultato offensivo? Non ha senso offendere chi non si consoce, ed io non conoscevo nessuno dei partecipanti a quel gioco. Io ho cercato solo di dire la mia opinione su quel tipo di gioco e/o passatempo che voi continuate a definire sport, tutto qui, nessuna offesa di carattere personale quindi, ma era solo una mia semplice e modesta opinione”

      Mi sa un pò di mega rigirata di frittatona…

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  33. Gino 75
    Caspita gaetano, siccome sono un frequentatore di questo tuo sito collepasso antagonista, non avevo visto mai tanti interventi tutti dello stesso tenore, tutti ad attaccarti per delle tue semplici osservazioni, che saranno pure di parte, però sono semplici opinioni. Questi sono così organizzati e si passano la parola tra di loro, che mi è difficile annoverarli tra dei semplici sportivi. Sembrano inquadrati come una falange. Magari non vogliono fare la guerra, penso che si accontentano di giocare alla guerra, però sono in grado di scatenare una guerra via web come sanno fare solo i grillini. E chissà, che non stiano pensando anche questi a organizzare l’ennesimo partito “nuovo” per le nuove generazioni!

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  34. Salve,leggo solo ora tutta questa diatriba….rimango sconcertato perchè penso che la politica non deve entrare a far parte dello sport,delle attività ludoco-sportivi e da come ho letto nel primo Vs post,penso che sia successo proprio questo. I softgunners ripudiano tutti la guerra,qui non si gioca alla guerra nè tantomeno a fare gli eroi televisivi o quant’altro. Il nostro sport,perchè tale è,inquanto fatto di attività fisica,gioco di squadra,attività agonistiche e non,gare,tornei e soprattutto tanta dedizione,allenamento e sacrificio và rispettato come noi rispettiamo tutti gli altri sport a prescindere se possano o no piacerci. Io direi,e termino qui, che l’ideale sia far venire sui campi da gioco chiunque avesse qualche riserva su queste nostre attività per rendersi conto di cosa parliamo. Comunque accettiamo tutte le critiche e i punti di vista,dopotutto siamo in un Paese libero e democratico ma dopo 17 anni anni di softair vedo che le cose non cambiano e penso che bisogna continuare con i propri ideali e proprie pèassioni infischiandosene degli altri.Grazie. ASD Highlanders Lecce

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  35. X il capo,
    e così sia, finalmente un intervento senza offese, saluti dall’autore dell’articolo, gaetano

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  36. Forse l’articolo non meriterebbe risposte, ma la tentazione è forte. Condivido a pieno ogni parola di “CAPO”, e ribadisco che il Softair è in tutto e per tutto un vero sport, completo di tutte le caratteristiche che uno sport puo’ avere, in primis il “gioco di squadra”, lo stesso che ha scatenato la raffica di commenti all’articolo.
    Volendo fare delle critiche, prima di arrivare al softair, direi che esisto molti altri sport violenti, anzi, FISICAMENTE più violenti, vedi per esempio tutte le arti marziali e la box (dove purtroppo qualcuno ci lascia veramente le penne!).
    Per non parlare del fatto che, come è stato già detto, il softair è riconosciuto a livello Nazionale e Mondiale da molte associazioni sportive (Aics, Coni, ect). Esistono anche molte riviste che trattano esclusivamente il Softair e anche la legge italiana prevede il commercio e l’uso di “armi giocattolo” con tanto di regolamentazione a seguito (art. 5 Legge 110/75). Fatto sta che la legge esiste dal 1975, ma a Collepasso le notizie arrivano nel 2012, per colpa di qualcuno che si diverte a fare inutile demagogia (vedi questo post). Nel resto d’Italia tutti questi discorsi si sono fatti e risolti molti anni fa, ma purtroppo al sud la gente ancora si stupisce dell’acqua calda!
    POLITICANTI, al posto di perdere tempo con queste sciocchezze, non nascondetevi dietro ad un dito, cercate di dare concretezza alle vostre parole. Lavorate per sconfiggere le mafie, usate la vostra bella dialettica per cercare di “contare qualcosa” a Bari e a Roma. Il nord ci prende in giro tutti i giorni, ci chiamano ladri, mafiosi e fannulloni e voi POLITICANTI state solo a guarda con le orecchie basse, non riuscite più a muovere un dito, avete meno voce in capitolo di quanto ne avevamo qualche anno fa.
    Ci vorrebbero un aereo (per andare a Roma) e una testata giornalistica (per farsi sentire) non è passeggiando in bicicletta per il paese e scrivendo un articolo sul proprio blog, che si risolvono gli enormi problemi del popolo collepassese. Passo e chiudo! e mi scuso per lo sfogo personale di uno che ama le proprie radici ma che come tanti si ritrova a giocare a Softair nei boschi dell’Emilia Romagna e come se non bastasse ci si mette anche il terremoto!

    PS. Vista la quantità di commenti, sarebbe bello leggere un post chiarificatore da parte dell’autore.

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  37. Osservatrice 4 giugno 2012, 21:27

    La domanda sorge spontanea, ma se lei avesse organizzato la manifestazione come amministratore, avrebbe detto di no all’associazione di softair di Collepasso?
    Dispiace molto che di una bellissima giornata, lei si sia ridotta solo a preconcetti, sul softair. Avrebbe dovuto raccontare ANCHE altro.
    Non ha raccontato assolutamente di tutti i bambini che hanno giocato, vissuto insieme e sorriso…. un modo costruttivo come poche volte succede a Collepasso.
    Poi purtroppo c’è chi come lei preferisce demonizzare qualcosa per rovinare tutto. Bisogna decidere da che parte stare, dalla parte di chi costruisce oppure dalla parte di chi critica. Meglio “giocare” alla guerra, che farla con le parole!!!

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  38. Da quello che ho capito da questi commenti, ma mi posso anche sbagliare,queste persone vogliono provare un’ esperienza diversa di vita. Come ho letto scritto sopra, molti anche di una certa età, non avendo fatto il servizio militare da ragazzi, desiderano provare certe senzazioni, corporative e di fratellanza. Quelli invece più giovani ora non hanno più neanche la possibilità di fare quell’esperienza, se non per intraprendere la carriera in divisa. Quindi credo, che i più anziani che magari da giovani hanno giustamente pensato all’universita o al lavoro, vogliono ora provare un esperienza che gli manca. Per i più giovani, invece il problema è a monte. Infatti, nel momento in cui con uno strappo alla costituzione, l’Italia ha abolito le forze armate di leva e istituito quelle volontarie e professionali, ha messo un pietra tombale sul concetto stesso di esercito su base popolare che almeno in linea di principio faceva partecipare il popolo italiano alla difesa della nazione e aveva un filo diretto con la società che lo rappresenta…. Infatti, la leva di truppa o di complemento garantiva la partecipazione della società civile alla difesa ed eventualmente all’ offesa, garantendo cosi un controllo democratico all’ interno delle forze armate. La convinzione della necessita di un esercito professionista si diffuse trasversalmente a fine anni 90 nella classe politica italiana di destra e di sinistra, necessità confermata dalle successive operazioni. L’ idea di professionalizzare le forze armate,per avere un esercito più snello, meno costoso,preparato per le sfide del futuro, non era un idea sbagliata in partenza. Ma quelli che sono e saranno sempre di più gli eserciti professionali oggi e in futuro, a mio avviso pone l’esigenza di ridiscutere l’intera questione. Infatti essendo perfettamente conscio che un esercito di conscritti, rappresenti un ostacolo o quantomeno un impaccio alla nuova dottrina interventista, lo stato lo sostituisce con quello di professionisti lautamente retribuiti, pur riservandosi di ripristinare la leva obbligatoria, ma solo in caso di guerre….In buona sostanza, questo nuovo esercito sarebbe adeguato alla politica interventista portata avanti negli ultimi anni dal governo degli Stati Uniti e conseguentemente dai suoi alleati. Ma per quale motivo, l’esercito di leva voluto dalla nostra costituzione,creato per difendere la nostra nazione, un paese che è sempre opportuno ribadire,dati i continui eventi tesi a negarlo, pone nel rifiuto della guerra una delle basi della sua stessa esistenza! Per quale motivo questo vecchio esercito misto, fatto da giovani di leva , da ufficiali complemento e da militari di carriera, non andava più bene? Anche perchè negli anni passati e ormai remoti, i nostri giovani senza obbligatoriamente far carriera militare ,potevano provare quell’esperienza di vita sopra citata, di fratellanza e di spirito di corpo, che invece oggi non avendo più la possibilità di farlo eccetto in caso di carriera obbligatoria, possono farlo in maniera privata e a loro spese, cercando queste vie alternative e sportive che da quanto apprendo sopra, si chiamano soft air. Ant. L. 149° A.U.C.

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  39. X Capo, per Stefano C. e per Osservatrice.
    Rispondo volentieri anche perché, a differenza di molti altri interventi non siete stati né volgari né offensivi. Intanto vorrei togliere di mezzo un equivoco. Egregio Stefano, non mi considero né sono un politicante, ma ho un’idea politica come ce l’hanno tutti, immagino. E comunque, i politicanti li avete votati, altrimenti non ce ne sarebbero tanti in giro, e in ogni caso, di parlamentari che mi rappresentano non ne ho neanche uno in Parlamento, sono extraparlamentari i miei punti di riferimento politici. Poi aggiungi che, “occorrerebbe andare a Roma e avere una testata giornalistica per risolvere i problemi di collepasso”. E aggiungi: “Lavorate per sconfiggere le mafie, usate la vostra bella dialettica per cercare di “contare qualcosa” a Bari e a Roma”. Ecco questa tua affermazione è la spia di quanto il tuo sport non ti avvicina alla realtà, ma ti tiene ben lontano, altrimenti avresti già capito che la mafia non si può sconfiggere senza il superamento del sistema capitalista, giacchè tutte le mafie sono figlie legittime del sistema economico attuale, e pretendere di sconfiggere le mafie è come ingaggiare una lotta contro i mulini al vento. Le mafie sono gli effetti del sistema economico vigente, non la causa. E siccome in parlamento non esistono parlamentari che credono in un superamento di questo sistema economico, la tua pretesa è del tutto fuori contesto, PER ADESSO.
    Al Capo invece rimprovero quella sua pretesa secondo la quale “la politica non deve entrare a far parte dello sport”. E già, però poi dalla politica si pretendono infrastrutture adeguate, polizia per l’ordine pubblico, incentivi di ogni genere per sostenere ognuno il proprio sport preferito, tutto a spese del contribuente, o no, Capo. E guai se il Ministro allo sport non interviene Alla bisogna… E tanto per cambiare, a chi pensate che la vostra struttura collepassese si sia rivolta per ottenere spazio e luogo per la loro esibizione se non alla politica locale?
    Il punto su cui forse non ci troveremo d’accordo è se si tratta di sport, oppure di gioco dal gusto discutibile, quanto meno per il sottoscritto. Se fosse vero sport e non esibizionismo militarista, perché circondarvi da cosi lugubri immagini e simboli. Perché fate di tutto per apparire tanto cattivi? Che gusto ci provate? A chi volete spaventare o fare paura? Un’altra sorpresa per me è stata il constatare la vostra capacità di mobilitazione. Su questo sito ci sono oltre 500 articoli che abbracciano decine di categorie. Non era mai capitato che un articolo suscitasse tanto interessamento e tantissime lamentele per quanto ho sostenuto con i miei scritti. Avete una capacità di contatti e mobilitazioni sconosciuti a qualsiasi altro sport, è o no un’ anomalia? Queste vostre strutture si sono mobilitate in 24 ore, su tutto il territorio italiano, tant’è vero che gli interventi sono arrivati da tante parti d’Italia, non era mai accaduto. Come devo leggere questa vostra capacità di mobilitazione? Sport, senso di appartenenza, cameratismo, o altro? Insomma capisco che voi avete la necessità di dimostrare la vostra buona fede, e non posso escludere del tutto che buona parte di voi lo siano veramente, ma io resto perplesso comunque per questi tipi di “sport”.
    In quanto all’osservatrice che mi domanda se io fossi stato un amministratore cosa avrei risposto a questo associazione softair di Collepasso. Avrei detto no senza se e senza ma, e se fosse dipeso da me, non si sarebbe certo tenuta quella manifestazione. Mentre avrei cercato di allargare ancora di più tutte quelle squadre sportive che si sono cimentate in quella bellissima giornata di sabato. Non ne ho parlato prima? Era una cosa tanto bella e comunque comune che non mi è parsa di doverne scrivere, perché tanto ovvia quanto bella. In quanto al “meglio giocare alla guerra che farla con le parole”, No, carissima signorina, nè guerre finte nè guerre di parole. Giocare allegramente senza risvegliare i mostri che sono in noi con certi giochi lugubri. Senza rancore, saluti a tutti gli intervenuti educati e non. gaetano

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  40. Salve cipputi,

    Di certo non può lamentarsi delle offese qualora lei ci apostrofa come soggetti dalle meningi sotto stress, o come soggetti che provano piacere nel far finta di uccidere, o addirittura propensi a defenestrare la bandiera della pace, personale e nerissimo colpo al cuore, mi ha pervaso quando ho visto la bandiera della pace macchiata con il sangue, affiancata alla infame e surreale descrizione dell’attività ludico sportiva del softair. Spero che le sue abilità editoriali migliorino sensibilmente con il tempo, poichè le intenzioni di esporre il suo punto di vista sono palesemente sfociate in una grave e a mio avviso, ridicola offesa.

    Se davvero lei vuole onorare la sua volontà scritta di non offendere, la prego davvero almeno di far rimuovere quella infame effige che le assicuro è totalmente fuori luogo e non appartiene alla realtà del softair, seppur cosi grottescamente descritta. Dal canto mio sono piuttosto sicuro di saper riconoscere le offese offensive, dalle critiche costruttive, e mi creda, io mi sento solitamente offeso, non migliorato dal suo articolo. Pertanto sono piuttosto scettico che la mia richiesta venga accolta.

    Venendo al fulcro della questione… no, il softair NON è riconosciuto dal CONI, e non è uno sport, ma ai fini della vera essenza dell’attività cosa dovrebbe cambiare? Nulla. Il softair è si un’attività ludico sportiva che richiama per forza di cose soldati e finti scontri a fuoco, di questo ne siamo consapevoli, ed è per questo che un buon amministratore di una ASD dovrebbe argomentare e presentare l’attività sportiva che sta svolgendo con serietà e competenza , ripetere a pappagallo “noi siamo riconosciuti dal CONI” ( che non è nemmeno vero. ) non esula dai suddetti obblighi.

    Il softair è un’attività che in questi anni ha schiodato dalla sedia moltissime persone, facendo riscoprire la bellezza del giocare e fare sport all’aria aperta. Usiamo dei fucili per colpire l’avversario, non perchè siamo amanti delle armi, vestiamo in mimetica per nasconderci ad esso, non per simulare il soldato , e ci dichiariamo spontaneamente quando colpiti, dando grande segno di sportività. Ci pensi bene, dopotutto la guerra non è ciò che richiama la guerra, la guerra si può trovare dappertutto, anche nelle parole delle persone, la guerra è odio, la guerra è altrove, negli stadi, per la strada…nel suo articolo.

    Mi sono accorto con il passare del tempo, con il contatto con queste persone, che è squisitamente fuori luogo e risibile parlare di guerra quando 20 amici si incontrano in boschi per ridere, scherzare, fare sport colpendosi con pallini di plastica.

    Credo che aver promosso per 6 anni questa attività ricevendo in cambio solo divertimento ( le ASD sono No-profit ) , mi abbia portato a diffondere quel poco di sport e lealtà nel prossimo. Ora, seppur nel mio piccolo, mi ha reso fiero e migliore, pronto a critiche severe e ad attacchi, ma perdoni il piccolo appunto, non mi sarei mai aspettato un giorno, che la stupidità umana portasse mai qualcuno a vedere la bandiera della pace macchiata di sangue per causa mia. Usare invece una simile immagine per scopi propagandistici e politici, contro persone che dedicano il loro tempo alla promozione gratuita di attività psico motoria e sportiva, quello si che è guerra…è odio, è schifo.

    Con disgusto Nader.

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  41. X Nader,

    Ho trovato tanto onesto il tuo intervento che non ho saputo dire di no alla tua richiesta di eliminare quella bandiera della pace sporcata di sangue. fatto. cari saluti gaetano

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  42. francesco ria 4 giugno 2012, 23:36

    …io non ho trovato nessuna federazione associata al CONI che ha tra le discipline questa soft air. Qualcuno saprebbe indicarmela?? Grazie.
    Comunque tutte le offese alle legittime opinioni di Gaetano sono fascistoidi. Proprio perchè offensive di un commento che si può condividere o meno, ma che deve essere rispettato.
    Collepasso è, per Statuto comunale, definito “Comune di Pace”. Invece Menozzi e amici preferiscono rincoglionirci con i classici circences. Infatti per un commento politico su una manifestazione ci sono stati decine di interventi su questo sito. Per altre questioni che, magari, riguardano di più la collettività, tutti che se ne fregano! Continuate a giocare alla guerra. Mentre c’è chi la guerra la fa tutti i giorni cercando di difendere il proprio posto di lavoro o cercando di difendere qualche diritto dalle banche e dall’economia che tanti danni sta creando. Tutti coraggiosi in tuta mimetica. Tutte pecore quando c’è da lottare contro un potente.
    Ora offendete anche me per una mia opinione. Dimostrate ancora una volta che siete forti solo quando giocate a fare i rambo.
    Altrimenti, se siete veramente coraggiosi, provate a confrontarvi anche sul terreno delle idee. Senza offendere. Magari ne uscirà qualcosa di meglio per tutti. Magari scoprirò che ho sbagliato qualcosa nel mio ragionamento. Perchè io ho anche le palle di ammettere di sbagliare qualche volta. Tutti i “coraggiosi” di questa cippa, invece, non sbagliano mai.
    Saluti a tutti. E ricordate che meglio fare l’amore che fare la guerra. Altrimenti chi non fa la guerra farà l’amore anche per voi…

    PS: vorrei conoscere il nome della federazione associata al CONI di cui parlavate. Grazie.

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    • ..il vostro invece è il classico ragionamento da rosso figlio dei fiori convinto che la musica può sconfiggere le guerre..ancora cu sta politica..il softair non è politica!!distinti saluti

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    • Come già ampiamente discusso, la questione “riconoscimento CONI” è assai controversa e per ora il softair esula dalle attività sportive.
      Come seconda cosa fascistoide sarà lei, nella squadra in cui gioco abbiamo elementi di entrabe le fazioni ma non importa a nessuno, poichè tutto ciò esula dal softair.
      Non creda poi che chi fa questo gioco non abbia problemi come tutti gli altri, anche noi lottiamo contro malattie, contro il mutuo e contro la disoccupazione..
      Infine io mi vergognerei dell’ultima battuta sull’amore e sulla guerra, evidentemente lei avrà anche la capacità di ammettere di aver torto, ma non quella di evitare inutili offese e cadute di stile…
      Saluti, un amatore!!!

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    • il RIA se non riporta tutto al fascismo non è mai contento. La contrapposizione è nel suo dna. Forse dovrebbe aggiornare il suo dizionario sociale. E pensare che la gente, tutti gli altri che non sono lui…. riescono a proseguire la propria vita con dignità, lottando anche dopo che è partito per altri orizzonti.

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  43. Effettivamente il Softair non è direttamente riconosciuto dal CONI, qui trovate tutti i dettagli: http://www.calicojack.it/Team/scopri-softair-associazioni.shtml
    E anche qui: http://www.asnwgsoftair.it/pagine.php?pagina=9

    Ma credo che il nocciolo della questione non sia questo….

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  44. RICAPITOLIAMO:
    Quindi, per loro stessa ammissione (gli ultimi due interventi sono stati illuminanti), scopriamo che questo soft air non fa parte del CONI, di conseguenza molti di coloro che praticano questo gioco lugubre e hanno sostenuto la tesi di far parte del CONI, hanno mentito spudoratamente. Così scopriamo che il loro vanto di essere degli sportivi è campato in aria. C’è stato anche un intervento che ho censurato perché non è entrato nel merito della questione qui posta, ma si è esibito solo in un attacco stralunato contro una persona alla quale riservo molta stima politica. Se ritorna ed entra nella discussione, pur se fosse diversa dalla mia, non esiterei a pubblicarla.
    Mi era sembrato tanto strano che il CONI avesse dato copertura ad un lugubre gioco come questo, ma non avendo delle informazioni certe, son finito col prender e il loro dire per buono. Che sono un po’ troppo stressati dal logorio della vita moderna questi baldi giovani del XXI secolo, era per me già evidente, ma che fossero anche capaci di sostenere il falso, questo lo ignoravo, buono a saperlo.
    A tutti gli intervenuti: il sottoscritto è schierato decisamente a sinistra, ma non con la sedicente sinistra che gozzoviglia con il potere, ma con quella sinistra antagonista che è fuori dai giochi di regime. E noto, con estremo disappunto, che di uomini e donne di sinistra vera a Collepasso c’è il vuoto totale, al massimo si può distinguere qualcuno che per narcisismo allo stato puro, si dice comunista, ma che in realtà è solo un esibizionista, e con il comunismo, c’entra meno dei cavoli a merenda, e continua a confondere i cazzi per palazzi e i lampioni per coglioni, e ama tanto fare il fighetto. E riportando un passo di Francesco dico con lui, rivolto al narcisista: “Tutte pecore quando c’è da lottare contro un potente”.
    Questo mio intervento, questo articolo su quei giochi era destinato contro l’Amministrazione locale che, dopo aver dimostrato una particolare antipatia per la bandiera della pace che aveva tolto dal balcone del Palazzo Comunale, ora permetteva ad una stralunata organizzazione sedicente sportiva, di portare nel Castello Baronale lo spirito della guerra, o quanto meno a permettere di giocare con qualcosa che richiama la drammaticità della guerra.
    Quindi quando ho visto la reazione di tanti baldi giovani contestare il contenuto di quel mio articolo, mi son meravigliato. Poi un po’ alla volta ho capito perché: avevo colto nel segno, avevo tolto loro la maschera, e si sono arrabbiati coloro che giocano a fare la guerra. Comprensibile! Mentre l’Amministrazione comunale invece finge di non accorgersi della stupidaggine politica commessa. A tutti gli intervenuti, tanto vi dovevo fin qui ai vostri innumerevoli commenti . Gaetano paglialonga

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    • La prego di smetterla di strumentalizzare l’ignoranza di alcuni per i suoi fini politici, lei non ha nemmeno scalfito la “maschera” del giocatore medio di softair, a questo punto è evidente che lei non cerca neanche di capire ciò che noi facciamo (al contrario di quanto dice) e si limita a calunniarci.

      Detto ciò ci terrei a sapere qual’è la “sinistra vera” secondo il suo parere.

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      • La sinistra vera è diventata extra parlamentare, è fuori dal parlamento, è diventata una esigua minoranza e di questo tutti gli anticomunisti come te dovrebbero essere felici. Pensa un po’ giovane Amedeo, quando i comunisti si mangiavano i bambini, i voti, ogni votazione ficcavano sempre di più, poi abbiamo smesso di mangiare bambini e i voti hanno cominciato a scarseggiare. Ora sto pensando di iscrivermi al WWF, perchè comincio a sentirmi una specie in via di estinzione. sei contento di questa presentazione? ti ho fatto ridere? beh, sappi che le fregature per una mancata presenza di comunisti nelle Istituzioni, le sentirai sulla tua pelle prima o poi. E solo allora capirai che cazzo erano i comunisti come me. tanti saluti gaetano

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  45. Carissimo Paglialonga,

    Il nostro gioco, cosa che pratico da 10 anni come da 10 anni faccio il volontario in ambulanza, è un gioco di squadra, al nostro interno abbiamo moltissimi obbiettori di coscienza che odiano le armi, ma di fatto quelle che usiamo sono armi giocattolo.

    la cosa che più mi stupisce, caro giornalista, è che sta usando il soft air per una guerra politica, inutile dire che questo non le fa minimamente onore.

    Ma si dai, forse saranno meglio le battaglie fuori dagli stadi.

    di fatto il nostro gioco, seppur odiato da molti “credo compreso lei” è un gioco di squadra che crea un legame particolare.

    ed invece di scrivere stupidate e cercare in tutti i modi di “togliere la maschera” ai miei colleghi, si faccia una bella partita di soft air, e torni bambino anche lei.

    Magari perderà il vizio di strumentalizzare un gioco per questioni puramente politche, e magari tornando bambino crescerà un pochino.

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  46. X Michele
    Intanto anche tu ammetti che è un gioco e non uno sport, è già qualcosa. in quanto al tipo di gioco lo trovo comunque un gioco di cattivo gusto. Poi per la mia asserita strumentalità politica, ti informo che la critica era rivolta all’amministrazione in modo particolare,la quale ha permesso quei vostri giochi. Siete stati voi del soft air che avete voluto vedere un attacco nei vostri confronti dimostrando così di avere la coda di paglia. Sul legame che crea questo vostro gioco, non ho dubbi, anche tra i camerati fascisti si era creato un legame addirittura di sangue tra di loro. Poi, uno che dice di odiare le armi e si mette a giocare con quelle, anche se innocue, non si può dire che ci sia coerenza in tutto ciò. In quanto a ritornare bambino attraverso il vostro gioco, no grazie, non ho bisogno di tornare bambino per crescere. Questo problema è vostro, e vi annidate in giochi infantili perchè vi rifiutate di diventare adulti e affrontare i veri nodi dell’esistenza, a me questo vostro problema non mi tocca affatto. In quanto ai vostri obiettori di coscienza che giocano alla guerra, francamente li trovo molto originali, comunque non ne ho conosciuto mai uno. Inoltre, siccome su questo sito ci sono 500 articoli, molti dei quali sono contro le guerre, non è mai intervenuto nessuno dei vostri pacifisti a sostenere le mie denunce, a schierarsi contra le guerre. Strani no questi vostri pacifisti! In ogni caso, ho il diritto si o no di dire la mia opinione contro le guerre e contro chi gioca simulando le guerre e soprattutto contro coloro che offrono spazi pubblici per simili corbellerie? Io penso di si, ed è quello che sto facendo pubblicando le vostre opinioni e rintuzzandovele con le mie risposte. Più chiaro e coerente di così? Buona giornata Michele, gaetano paglialonga.

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  47. Ho risposto più e più volte ad articoli di questo genere e mai ho trovato un redattore così testardo. Che possa non apprezzare questo SPORT, glielo posso concedere, ma impuntarsi in questo modo proprio non lo capisco.
    Abbiamo capito che il softair non è affiliato al CONI, questo non vuol dire che non sia riconosciuto come sport, infatti ci sono tantissime altre associazioni che lo riconoscono, vedi lo CSEN (centro sportivo EDUCATIVO NAZIONALE).
    Io credo che già il fatto di trovare in così poco tempo tanti ragazzi e adulti, uniti nella disapprovazione e disdegno provato leggendo articoli di questo genere, sia sinonimo di amicizia e fratellanza, sentimenti che legano da sempre i softgunner.
    Le posso assicurare che di persone come lei ne ho incontrate a centinaia nella mia vita e sono riuscito a far cambiare idea a tutti. Non ce abbia fatto amare questo SPORT, ma almeno fatto capire che non sono manifestazioni di guerra e violenza e di quanto amore, sacrificio e fatica ci sono.
    Il nostro SPORT è faticoso, per tanto c’è bisogno di molto allenamento e sacrificio (soprattutto se si vuole partecipare e sperare di fare un buon risultato in una manifestazione).
    Amore per questo SPORT, che crea dei legami tra i proprio compagni, nemmeno fossimo amici da tutta una vita.
    Ci sarebbero mille esempi da poter fare per farle capire tutto il buono e che c’è e in parte i compagni che hanno risposto prima di me ne hanno elencato qualcuno.
    Il mio consiglio è uno solo: se ha la possibilità provi almeno un paio di sessioni e le assicuro che se anche non cambierà idea sullo sport, almeno capirà che tutte le sue affermazioni sono infondate e vedendo quanta passione, quanta onesta’ e quanto rispetto abbiamo di noi stessi, degli altri e dei campI sui quali giochiamo, forse avrà la forza di mettere un punto a questo articolo.
    Potrei infischiarmene quando leggo cose del genere, in fondo io continuo la mia vita e lei la sua. La cosa che mi fa male è che in molti che potrebbero leggere le sue righe e non avendo conoscenza del softair, possano pensare che quello che dice è vero e non mi va che si faccia questa cattiva pubblicità, dato che io e la mia squadra stiamo cercando da anni di far conoscere in maniera positiva questo sport.
    Chiedo scusa se mi sono dilungato e se saró statogrammaticalmente poco corretto, ma sto scrivendo da un cellulare e riesco a visualizzare solo le 2 ultime righe scritte.
    Un saluto a lei e un abbraccio a tutti i miei compagni che si sono uniti nel cercare di farci rispettare.

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  48. “Al Capo invece rimprovero quella sua pretesa secondo la quale “la politica non deve entrare a far parte dello sport”. E già, però poi dalla politica si pretendono infrastrutture adeguate, polizia per l’ordine pubblico, incentivi di ogni genere per sostenere ognuno il proprio sport preferito, tutto a spese del contribuente, o no, Capo.”
    La devo contraddire:noi tendiamo a trovarceli da soli i campi da gioco,da boschi,pinete,masserie e casolari abbandonati con tanto di autorizzazione dei proprietari ai quali viene preventivamente spiegato e fatto vedere di che tratta la nostra attività.Inoltre tutte le ASD tendono sempre a ripulire le zone,rendendole sicure per sè stessi e terzi e cosi facendo rispettiamo sempre e ovunque flora e fauna.
    Per quanto riguarada gli Enti di Federazione Sportiva che riconoscono il Soft Air può controllare allo CSEN;ACSI;GAS;ASI;UISP.

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  49. X Alessandro,
    siccome il suo intervento lo ritengo rispettoso e scevro da invettive e offese, sento la necessità di risponderle. Sopra può leggere almeno una trentina di interventi di suoi amici o soci, non so bene come vi definite fra di voi, con i quali hanno esposto le loro opinioni senza che il sottoscritto abbia censurato niente. Quindi non capisco l’esigenza di farmi cambiare idea. Io pur restando sulle mie opinioni, ho aperto uno spazio notevole affinchè possiate esporre liberamente le vostre opinioni su questo vostro “sport”. Così facendo, ognuno potrà, leggendo le mie e le vostre opinioni, farsi un’idea di cosa è il vostro “sport”. Perchè io dovrei cambiare opinione? Posso però ammettere che fra di voi ci possano essere alcuni che intendono la partecipazione lontana dall’immagine buffonesca del Rambo contro tutti. Altri invece, ne sono convinto, sognano ancora i loro eroi che conobbero da bambini. Rimasti folgorati allora, non riescono a liberarsi neanche da adulti. Beh, ripeto e lo sottolineo, questa è la mia opinione, ma sia ben chiaro che non ho certezze, ma solo convinzioni. distinti saluti gaetano paglialonga

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  50. Parlo in generale e a livello nazionale e ribadisco che, forse è il caso e il momento di riconsiderare l’articolo 11 della nostra costituzione, e ripartire da lì. L’Italia si legge ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Infatti dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, l’Italia faceva a se stessa una promessa; valga solo la forza della ragione, si smetta con le ragioni della forza, sostenute con le armi. In questi ultimi anni però, per aggirare il dettato costituzionale, si è fatto usa di ogni controversia verbale….Comunque in fin dei conti credo che la guerra, quella vera non sia assolutamente un bel gioco, e parla uno che da giovane credeva esattamente l’opposto, imparando poi sulla propria pelle la dura realtà . Inoltre credo che il sig. Gaetano è tuttaltro che una persona ostinata e trinariciuta come è stata presentata in molti di questi commenti, altrimenti non avrebbe permesso al sottoscritto di scrivere diversi articoli….Proprio io, che vengo da una storia politica completamente diversa e opposta alla sua, formazione politica che con l’ingenuità giovanile ed i miti della Folgore e di El Alamein mi aveva portato a deformare la realtà sopratutto ed in particolare nei confronti della guerra, che con il dovuto rispetto e l’onore per i caduti, portò in Italia solo lutti, devastazione, fame, povertà e tante famiglie private di mariti e figli, fabbricatrice di vedove, con la conseguenza di bambini orfani di padre già in tenerissima età. Sinceramente preferisco adesso, che le nazioni europee si affrontano su un campo da calcio più che su un fronte di guerra, quindi tutto sommato visto che siamo in prossimità degli Europei di calcio , continuo a preferire il football anche come gioco! Parlo naturalmente per me, poi ognuno ha le sue passioni, giustamente rispettabili.

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  51. Carlo Alberto 5 giugno 2012, 15:58

    Salve,
    Premettendo che non voglio offendere nessuno e tanto meno fare l’avvocato del diavolo, volevo solo fare delle semplici considerazioni.
    Mi sono letto tutti i commenti e ovviamente anche l’articolo.
    Non le sembra che nella sua lotta contro l’amministrazione del paese (che non giudico se giusta o sbagliata) lei abbia tirato in ballo delle persone che della politica non fregava niente? Il mio modesto parere è che hanno semplicemente colto la palla al balzo per cercare di fare conoscere ad altre persone che nel mondo esiste anche questo sport o gioco ( come preferisce vederlo) non crede?

    A me non piace parlare di me o vantarmi ma in questo caso lo faró per cercare di farle capire che davvero i ragazzi che giocano a softair non sono dei guerrafondai fascisti.
    Ho 24 anni ( sono giovane lo so) e sono laureato in scienze infermieristiche, lavoro tutti i giorni per cercare di aiutare qualsiasi persona ( nera o bianca, alta o bassa, di sinistra o di destra).
    Finito il mio lavoro salgo in ambulanza, e non retribuito, si per passione anche è vero, ma pur sempre con il fine del fare del bene!
    Dedicando la mia vita a questo( scelta mia lo so, ma che rifarei altre mille volte) Sto arrivando! Quando è l’unico momento dove riesco a , come dice lei staccarmi dalla realtà e rilassarmi? La domenica mattina( se i turni me lo permettono) dove vado a giocare a softair con amici.
    Ho fatto sporto per tanti anni e mi creda qualsiasi sport o passione nel qualche ci si impegni al massimo crea un distaccamento da quello che ci gira attorno.anche quando studio mi succede la stessa cosa.

    Le faccio vedere invece cosa vedo io quando gioco, rispetto alla guerra vera.
    Io vedo che mi sento un pó come tornare bambino (penso sia la cosa più bella del mondo, peró non stupido), stare in mezzo alla natura cercare di nascondersi, come si faceva da piccoli che ci si nascondeva dai mostri immaginari.
    Vedo che quando un pallino(biodegradabile) mi arriva addosso io non sorrido e non la butto in vacca….se fosse stato un proiettile non sarebbe stato carino.
    Penso che ti rendi conto di quanto la guerra sia brutta, quanto sia una situazione di enorme dolore.
    Si gioca, come lo fanno i bambini, e penso che non ci sia niente di male, come lei come passatempo( non definendosi giornalista) scrive articoli.
    Se permette noi, e adesso peró parlo per me,giocare e divertirmi dopo tutta la mia settimana penso che posso meritarmelo…senza che mi venga puntato il dito contro.
    Perchè io le persone le aiuto e non le uccido!!! Questo è quello che penso!

    Per piacere cerchi di capire che tutti questi ragazzi che hanno commentato da tutta italia è semplicemente perchè per l’ennesima volta veniamo etichettati guerrafondai senza che nessuno di queste persone ci conosca, oppure che sappia cosa veramente ci sia sotto tutto questo.
    Non siamo una forza armata segreta pronta a fare atti terroristici, ma semplicemente persone che si divertono a mettersi uno zaino in spalla, andare in montagna o in mezzo alla natura, vestiti in mimetica per cercare di nascondersi meglio durante il gioco( e non per sentirsi più forti) come fosse nascondino….. Tutto qua…

    Nessuno muore o viene ucciso, da noi c’è solo uno spirito di altruismo ( per aiutare gli altri membri della squadra o andare a pulire i boschi) e tanta voglia di staccare da questa vita dove ogni giorno succedono guerre, morti e l’indifferenza della gente….

    L’abito non fa il monaco Gaetano, cerchi di guardare dentro ognuno di noi…. Se insultassero o attaccassero qualcosa che a lei sta caro non andrebbe a riferire il fatto ad altri amici? Che ovviamente interessi anche a loro la cosa?

    Carlo Alberto

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  52. Carlo Alberto 5 giugno 2012, 16:00

    Scusi la mia grammatica ma scrivere con il telefono è un po’ un casino cambia tutte le parole ;) anche io non sono a passi con i tempi ;)

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  53. X Carlo Alberto,
    Se è questo lo spirito con il quale partecipa a questo gioco, non la ritengo affatto pericoloso. E già il fatto che lei consideri un gioco e non mi racconta dello sport riconosciuto dal CONI, è già questo un modo onesto di raccontarsi. Mi piacerebbe sapere quanti realmente sono i suoi amici che partecipano con lo stesso spirito. Comunque le confesso che mi ha un po’ sollevato da questa mia preoccupazione per voi giovani che sentite la necessità di giocare a questo gioco. Ma almeno toglietevi di mezzo tutte quelle immagini che circondano le vostre iniziative. Così circolerebbero meno pensieri cattivi sul vostro conto. Apprezzo il suo modo corretto con il quale mi ha dato delle informazioni e la ringrazio. Mentre mi riservo di rispondere in modo più cattivo con tutti quelli che con fare supponente intervengono su questo argomento, infine ti ricordo che ci sono tanti modi diversi, tanti altri sport per divertirsi e tenersi fisicamente in forma e raggiungere, quindi, lo stesso obiettivo. saluti gaetano.

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  54. Salve,
    Ho letto tutte le risposte.. ed ancor prima di rispondere al sig. Gaetano sento l’urgenza di condannare quanti in difesa dell’una o l’altra tesi sono passati alle generalizzazioni o agli insulti.. non è così che si mette in pratica la pace che tutti qui sbandierate.. anzi è il primo passo per fare la guerra.

    Io sono un ragazzo di 21 anni, studente di ingegneria meccanica che per togliersi qualche sfizio (come il softair) lavora come giardiniere.
    Gioco da 4 anni, prima in un club della zona e ora con il club del quale sono vice presidente (e ribadisco.. questo attualmente è un gioco, non uno sport) e non posso che ribadire quanto espresso da Carlo Alberto (che ringrazio per essersi fatto portavoce di tutta quella fetta di giocatori che non sono nè aspiranti rambo nè aspiranti terroristi o guerrafondai).

    Non nascondo che qui come purtroppo in qualsiasi cosa della vita (Gli ultras delle squadre di calcio ad esempio) ci siano individui invasati o che scambiano realtà per finzione (che bisogno c’è di mettere teschi e coltelli negli stemmi?! o attribuirsi nomi che richiamano eventi poco felici della storia?! …noi proprio per esaltare lo spirito di goliardia con il quale giochiamo ci siamo chiamati “Ratti Penughi” in dialetto “ratti con le penne” ovvero pipistrelli (e non vampiri… sono simpatici animaletti delle nostre campagne.. non mostri sanguinari ) )
    Ma per fortuna questi rappresentano solo una piccolissima porzione dei praticanti.

    Io non ho porto d’armi (che bisogno c’è di possederne?! non sono mai andato a caccia pur avendo tutta una schiera di cacciatori in famiglia, figuriamoci se sparerei a qualcuno..) nè mi piace la guerra.. gioco solo a softair.. perchè? perchè mi piace lo spirito di amicizia che c’è tra tutti noi, la lealtà e l’onestà che si osserva scrupolosamente, il contatto con la natura (spendo cifre folli per acquistare pallini biodegradabili quando tanti escursionisti abbandonano rifiuti di ogni genere), i tatticismi per avvicinarsi il più possibile alla bandiera senza essere visti, l’adrenalina della corsa da un riparo all’altro per non essere messi fuori gioco dai pallini avversari… e le braciolate a fine partita :)

    Nessuno tra le decine e decine di softgunner che conosco si è mai mostrato fanatico politico o invasato, ma come ho già detto il marcio è ovunque, e sicuramente è anche qui.. ma vi sono discipline ammirate e famose che trasmettono ben più poveri valori stando sotto i riflettori.. non condannateci senza conoscerci, non fate di tutta l’erba un fascio.. non fermatevi alle mimetiche che indossiamo o ai giocattoli che così ben riproducono armi vere, siamo adulti a cui piace giocare alla guerra con lo stesso spirito di quando da bambini si giocava agli indiani vs cowboys… ben più pericolosi sono coloro che la guerra la fanno per gioco, o per mero gusto di polemicizzare.

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  55. Carlo Alberto 5 giugno 2012, 18:53

    Il problema è che ogni persona riceve Diversi imput da ogni cosa che fa, evidentemente chi gioca a softair come me riceve stimoli da questo gioco e non reputa altri sport interessanti come questo….
    De gustibus insomma… Le immagini penso che alla fine siano abbastanza relative, in quando anche il gioco della playstation e la stessa tv è piena di queste immagini…
    Gli esaltati ci sono ovunque, ma penso che la percentuale sia irrisoria… Creda ad una persona che è dentro a questa attività…

    Ad ogni modo, lo chiedo in modo cordiale…..
    Dopo tutto quello che è stato detto, pensa ancora che quello che ha scritto nel suo articolo sia giusto? Mi sembra che comunque sia sorto non corrisponda a quell’occasione ne c’è scritto….

    Alla fine noi che c’entriamo con la politica? Non lo capisco…..

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  56. Egregio Carlo Alberto, siccome non vi conosco, non ci metto la mano sul fuoco sulle vostre affermazioni secondo le quali si tratta solo di un gioco divertente e innocente. Quindi ve lo auguro per voi stessi, giacchè al sottoscritto, non fareste in tempo a far del male. Avendo i mie 72 anni ci sta pensando la natura a mettermi fuori gioco, lentamente ma inesorabilmente, e così sia. In quanto alla politica che secondo voi non c’entrate niente, non sono d’accordo. Gli amministratori in primo luogo hanno il dovere di vigilare sulla salute, sulla sicurezza e il benessere di tutti, anche di coloro che non apprezzano quei tipi di giochi, che come voi stessi avete affermato, non tutti lo praticano con senso civico, e che non manca, tra di voi, chi sogna davvero di fare il Rambo. comunque voglio ricordarti che anche i tifosi nel calcio, all’inizio, erano spinti dall’amore per la squadra, per le maglie, per il giocatore o l’allenatore, poi inesorabilmente si sono infilati i fascisti, i razzisti che hanno sputtanato il tifo per le squadre, in quanto ai calciatori si stanno sputtanando da soli con le partite truccate. Come puoi constatare tutte le iniziative, le idee nascono con scopi buoni e giusti, ma si sa, le vie dell’inferno sono lastricate di buoni propositi. Quindi, occhio ai vostri amici che sognano Rambo, potrebbero sputtanarvi un giorno. saluti gaetano

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    • Una domanda signor paglialonga…data la sua infinita testardaggine con la politica ed i fasci in generale,lei dal softair si è spinto alle curve..crede che il male delle cirve siano i solo i fascisti?ma cosa crede che nelle curve di livorno,cosenza o terni ci siano solo chirichetti??le curve italiane x anni sono stati culle di crescita per migliaia di giovani..ognuno con un proprio stile e delle proprie idee,che siano rossi o neri!!ma la rovina del calcio di certo non è da affibbiare a loro..quindi se permette,basta co sta politica!se deve fare critiche che siano costruttive e genuine..la politica si fa in piazza o se preferisce su un’ altro blog,ma lasciamo da parte il softair!!

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  57. Alla fine lo avete ammesso quasi tutti:anche per voi è solo un gioco. Però è un gioco che denota una certa tendenza alla sindrome di Peter Pan. Insomma degli adulti che cercano di restare bambini, e questo solo per alcuni, per i migliori, i peggiori invece sognano Rambo. In quanto alle curve facinorose, non ho dubbi, i fascisti li ho conosciuti negli scontri degli anni sessanta e settanta a Milano, e posso assicurarti che quelli non scherzavano, picchiavano e con le “sbranghe” di ferro, più pericolose dei manganelli dei poliziotti. Mentre i finti comunisti me li son trovati, e me li trovo ancora, tra le palle.
    In quanto alla politica che non vi piace, sappiate che se non fate politica voi, saranno gli altri a decidere politicamente per voi. La politica può essere “l’arte del possibile”, ma in mano ai politicanti diventa “l’arte dell’inganno”. E se voi non fate la differenza, questi ultimi vi fregheranno alla grande. In quanto alla violenza di chi dice di essere di sinistra, vi ricordo che un grande dirigente scrisse: “se per vincere sarò costretto a innalzare forche, è meglio che perda subito”. Inoltre, già 2500 anni fa, in Grecia, qualcuno scrisse che “libero è l’uomo che ha contribuito a formare le leggi alle quali è sottoposto”. riflettete giovani, riflettete. senza rancore gaetano.

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  58. Gaetano, ho appena finito di leggere il tuo libro “Ncera na fiata a Culupazzu…”.
    il confronto con quanto leggo su questo articolo, mi fa pensare che forse la cura migliore per far guarire questi baldanzosi bamboccioni sarebbe, e non mi sbaglio, n’a bella sciurnata te n’zurfu alle vigne o, meglio ancora n’a
    bella zappa te cinque chili.
    Che pena …

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    • Per sua informazione io ho fatto tabacco e patate oltre che olive..ora sono nel beneamato corpo dell’ esercito italiano,orgogliosamente aggiungerei,quindi anche la vostra critica è fuoriluogo..si doveva parlare di softair,mentre ora si discute o di politica o di scansafatiche..allora credo sia l’ora di chiudere quì questo dibattito!evidentemente ognuno ha le proprieie opinioni e le proprie idee e se siami in una finta democrazia bisogna rispettarle..noi siamo amanti di questa disciplinadisciplina,sport o gioco che sia,vi è stato dimostrato quanto attaccamento esistetra di noi..passione pura,merce rara di questi tempi!!un saluto a tutti i softgunners salentini e non!

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  59. Saresti dovuto rimanere, capire quanto bisogna faticare per guadagnere quello che il tuo beneamato corpo dell’esercito italiano ti regala ogni mese, per poter rivendicare l’orgoglio che aggiungi.
    Ma poi, che strano: un professionista della guerra che gioca a fare la guerra, devi essere proprio in fissa!

    Una sola domanda, ma chi era Leonida?

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  60. Bravo GIUS, sei riuscito a stanare il sedicente Leonida. Così abbiamo scoperto almeno un paio di cosette di non poco conto: che è un militare, e nonostante tutto il movimento che gli impongono di fare, trova necessario continuare a giocare alla finta guerra. Evidentemente poi porta le sue esperienze da militare tra gli altri suo amici di gioco. Se non è questo un aspirante Rambo, chi altri può vantare tale titolo? “Niente di nuovo sotto il sole”, direbbe ancora una volta una notevole fonte nell’Antico Testamento. Infatti, i giochi paramilitari degli anni sessanta e settanta, che ho già citato più sopra, eccoli di nuovo a fare capolino nel XXI secolo. Sì, una zappa di cinque chili, come tu proponi, farebbe tanto bene al fisico e alla psiche da curare di questi baldi giovani. saluti a GIUS e buona notte a Leonida. gaetano

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  61. ..LEONIDA era un patriota proprio come me!!personaggio storico tanto fiero tanto orgoglioso della propria patria..uomo disposto a morire per il proprio popolo…ideali che voi chiaramente non potrete mai capire..ed è il primo punto che metto..poi che tipo di lavoro massacrante fate mai da. potervi di permettere di giudicare il mio lavoro..come osate a dire che il nostro stipendio nn sia meritato..ma che ne sapete voi dell’ esercito e delle cose che facciamo quotidianamente..siamo buoni solo nel pulire le strade dalla spazzatura ..siamo buoni a togliere le macerie dei terremoti o la neve..siamo buoni a portare medicine e cibo ai paesi bisognosi??caro ciputi &company i rambo stanno in televisione e tra l’atltro è un film che ha fatto sognare milioni di comuni mortali su questo pianeta..vu ripeto che si doveva discutere del softair e su quello bisogna parlare…non toccate il mio lavoro o la patria..

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  62. Leonida chi???
    Leonida Bissolati? Il dirigente socialista? Non credo, lui difendeva i lavoratori contro i padroni delle ferriere e alla patria non ci pensava proprio perchè era un internazionalista.(1857-1920) Leonida di Taranto? Ma quello fu considerato un vile perché scappò da Taranto assediata, e noi lo ricordiamo più che altro per la sua poesia. (Taranto 320 a.C. Alessandria d’Egitto 260 A.c.) E allora quale Leonida? il re spartano che si scontrò con il re persiano Serse, nel 490-480 a.C.? Ma quello cercava di difendere il territorio e il popolo suo, mica come gli eserciti moderni che si organizzano e vanno in massa a rompere i coglioni ad altri Stati Nazione con la scusa degli interventi umanitari! Non sono questi gli obiettivi per cui vi state addestrando? Perché non vorrei sentirti dire che ci sono alle porte del nostro territorio qualche matto, ma tanto matto che ha interesse a invaderci e governarci! Non credo proprio che esistano scemi tanto scemi da invadere l’Italia e restare infangati nelle nostre pastoie, tra mafie, ladri, evasori fiscali, e politicanti da strapazzo, scapperebbero di notte semmai avessero avuto la sfortuna di entrarci. Perciò in Italia, così come siamo combinati, non abbiamo bisogno di eroi. Gli eroi sono fuori tempo massimo, o se preferisci fuori stagione, quindi datti una buona calmata, non abbiamo bisogno di nuovi Rambo. Infatti non riesco a vederlo il rambo che lotta contro il vero nemico dell’italia: la finanza internazionale, questa si che è una brutta bestia, ma non servono i rambo per metterla a posto, nè gli eroi. Quindi lascia stare il tuo stralunato soft-air, fai un po’ footing di tanto in tanto e vedrai che ti passerà. saluti gaetano

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  63. Secondo me caro cipputi hai 72 anni passati,ma ancora devi imparare la parola RISPETTO ..allora bello ti rispondo a tono..fino ad ora ho sempre risposto alle tue provocazioni con pacatezza ed educazione,vista anche la tua maggiore età (almeno questo la strada mi ha insegnato!)..ma dato il considerato che continui a stressare l’anima con le tue “rosse” affermazioni ti devo proprio ignorare,in quanto persona non capace di interagire con il prossimo..in quanto persona non informata sui fatti…in quanto persona arrogante!!allora mi ascolti bene x favore,anche xchè dubito che avrà altre risposte dal sottoscritto(il resto della ciurma non vi caga più!)..lei viva pure nel suo mondo di figli dei fiori,dove l’unica legge si chiama ANARCHIA..lei viva pure di politica,fino a quando nn le verrà un ulcera..lei viva con il suo noioso blog..e proprio in virtù della sua età e quindi dell’ infinita esperienza che ha raccolto nei suoi anni e lasci vivere in assuta tranquillità noi che amiamo questo SPORT (e nn sarà. lei con le sue paranoie a farci cambiare idea..)e lasci lavorare in santa pace chi come il sottoscritto prende sul serio il proprio lavoro…se poi lei ha ancora intenzione di discutere su sta cazzo di politica le lascio il mio recapkto telefonico o la mail..faccia lei…x leonida la tarantella finisce quì..passo e chiudo!

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  64. Caro Gaetano,
    come vedi basta poco per far uscire la vera indole di questi esaltati, pseudo-difensori della patria.
    Altro che sport, questi non vedono l’ora di applicare quello che imparano e che ancora non gli viene consentito di fare. Ancora per quanto non sappiamo, ma uomini addestrati alla guerra come potranno mai accettare che il loro ruolo è di supporto alla società civile e mai di guida della stessa; non vorrai mica continuare a fargli raccogliere la spazzatura, o spalare le macerie nei terrremoti. E’ lavoro frustrante, deprimente per uomini del genere. Questi devono combattere per realizzarsi, per sentirsi uomini veri, cosa credi.
    Che pena che mi fate, che squallore, che povertà di spirito che avete.
    Con me o contro di me, questo è il vostro credo. Nessun confronto dialettico, nessuna conoscenza della storia. Vi riempite la bocca di parole, sempre le stesse: rispetto, patria, Dio, tranquilo gaetano non è il mio Dio e neanche il tuo non Dio, e pensano di poter mettere a posto tutto il mondo.
    Impongono con strumenti di morte il loro ordine e tutto
    è risolto.
    Spirano strani venti sulla nostra nazione e questi giovani figli della lupa dovrebbero finalmente conoscere sulla loro pelle, su quella dei loro figli gli effetti di una guerra per capire che con certi argomenti non dovrebbe essere consentito neanche giocare.
    Se l’amico Leonida, penso che a sua stessa insaputa, si è ispiri al re greco delle Termopili, avesse studiato un po’ di più la storia avrebbe saputo che i greci alle Termopili furono sconfitti ma vinsero la guerra a Maratona e che da qull’evento non è nato certamente il softair, o come cazzo si scrive, ma una disciplina sportiva molto più edificante.

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  65. ..sono cresciuto im mezzo ad una strada..ed ho fatto bene a rimanere ignorante..se nelle università ci sono tipi cone te mi sarei suicidato..poi bello…l’esercito italiano è da sempre da parte del popolo..da sempre aiutiamo il prossimo anche dove nn dovremmo nemmeno stare…quindi spicciala cu dici cuiunate…ti ho detto più volte ormai che se vuoi parlare di politica o del “o con noi o contro di noi” o se preferisci il “molti nemici molto onore” lo facciamo in pvt..mi hai nauseato..hai criticato ed infamato uno dei pichi sport puliti..hai offeso chi lo pratica e le loro famiglie x una sbagliata educazione ..poi si passatu alla politica ed infine è toccata alla patria..sono l’unico rimasto che ancora ti risponde,ma questo è dovuto al mio primitivo istinto..penso che ora la possiamo finire o cerchi altre risposte per sentirti realizzato?e basta..

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    • cipputi
      8 giugno 2012 alle 11:15 (Modifica)
      Per Maurizio (Leonida),
      Ho visto le foto e letto su quel sito che mi hai consigliato. Quelli si che hanno fatto delle cose utili. Se anche le vostre associazioni di Collepasso o di Gallipoli decidessero di fare la stessa cosa sulle spiagge gallipoline, sono disposto ad esserci anch’io. Non metterò certo la tuta mimetica ma ci sarò. questa è buona cosa, e dovreste farla tutti, e impegnarvi più spesso in quella direzione. saluti gaetano

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  66. Gius , Cipputi

    Con le vostre affermazioni avete dimostrato di essere solo dei qualunquisti politicanti, incapaci di intraprendere un confronto sano e civile, discutendo con tolleranza di dati obiettivi. Andate a cercare il marcio, scavate cercando di trovarlo, e quando fate incazzare le persone urlate HA! Avete visto, sono guerrafondai. Vivete nel passato, e siete già morti dentro, in quanto le vostre idee sono ferme, incatenate dalle ragnatele del tempo, che cos’è questa se non una morte cerebrale? Rimanere succubi delle idee e dei preconcetti.
    La vostra tolleranza è ricavata dal pieno da un pezzo di rugine, fragile ed insicura, capace di attaccarsi a tutto pur di rimanere intatta. Non si può intraprendere confronto con persone come voi, io lacerei questa triste pagina morire in santa pace, sperando che un giorno un ente sia posto a vigilare e sanzionare questi scempi e offese editoriali pubbliche, cosichè un giorno , delle persone siano libere di fare sport e attività fisica come meglio credano, nel rispetto degli altri, della natura e del prossimo.

    Nader Blu-Vector

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  67. Per Nader e Leonida
    Ma scusa tanto egregio “Leonida”, se scrivi che: “..LEONIDA era un patriota proprio come me!!” come faccio a prenderti sul serio? Mi sei sembrato tanto ingenuo come salvatore della patria! Per nader e leonida: I patrioti e gli eroi sono fuori gioco dopo l’unione europea, o non ve ne siete accorti? Semmai c’è da mettere a posto Angela Merkel, la teutonica, la quale ci sta trascinando nei guai finanziari. E fermare questa non si può fare con le armi. E gli eroi e i patrioti sono diventati obsoleti. Occorre ben altro! Possibile che non ve ne siete accorti? Politica egregio Leonida e Nader, è con una politica appropriata contro questo arrembaggio della finanza internazionale che bisogna combattere per salvare quella che voi chiamate patria. Patrioti? Sì, con tendenze nazionaliste mi pare. Credo, ma più che altro spero, e scrivo anche per questo, per liberarci dai vincoli finanziari e toglierci di dosso la cappa di Nazione a sovranità limitata. Tale è diventata la vostra patria, vi piaccia o meno. Cioè siamo minacciati non da eserciti stranieri che potrebbero essere fermati ai nostri confini, ma dalla finanza globalizzata che non ha più confini. Con un clic sul computer, gli operatori di borsa possono mettere in ginocchio un’intera nazione in pochi secondi, e le armi e gli eserciti sono fuori gioco. Ora, considerate queste mie convinzioni che non scaturiscono dalla mia fantasia, ma sono delle analisi economiche descritte da economisti, come posso apprezzare la vostra visione del mondo che è ferma al discutibilissimo nazionalismo egemone a cavallo dell’ottocento e novecento? Tant’è vero che i vostri comandanti generali in simbiosi con la NATO, vi attrezzano per portare altrove le guerra, producendo così dei veri patrioti sì, però sull’altra sponda, e voi fate la figura degli oppressori, altro che patrioti. Concludo così: chi vuol bene a questa nostra Nazione, chi vuol difendere veramente la patria come la chiamate voi, è questo il terreno su cui bisogna misurarsi, sono queste le nuove trincee che la globalizzazione dei mercati e della finanza ci hanno imposto. E non capire ciò, fa male non solo a voi ma anche al vostro prossimo. Tutto questo non per imporvi la mia visone delle cose, ma per aiutarvi a uscire da quegli schemi superati dai dati di fatto. Quindi nessun sberleffo nei vostri confronti, ma un tentativo di farvi rientrare nella realtà. E comunque, nessuno di chi la pensa come me, vorrà, o potrà impedirvi di giocare al gioco che vi pare, purchè non disturbiate il vostro prossimo. Tant’è, che le mie e altre considerazioni contrarie alla vostre opinioni sono nate dopo le vostre pretese di farci passare per bel gioco il vostro soft-air, che bel gioco non è affatto. Senza rancore quindi, cari saluti gaetano

    Reply
  68. Purtroppo a 70 anni è difficile riuscire a capire questa attività ludico-sportiva.
    Non lo dico con disprezzo nè con altra malizia di sorta; ma essere nati in “tempi di guerra” porterà inevitabilmente al ragionamento di cui sopra. Mi ricordo di nonne che diffidavano ancora dei tedeschi nel 2000!

    Voglio solo chiedere se si conoscono altri sport e altre attività come:

    Il pugilato, l’MMA, la Thai-Boxe o la kick-boxe: in questi sport c’è contatto fisico, si sanguina e si sviene, raramente si può incappare in incidenti ben più gravi.

    L’antica arte della caccia: si gira per i boschi in mimetica, con armi VERE e si spara ad animali VERI e, a parte il cinghiale, indifesi per ucciderli e lavorarne le pelli o mangiarne le carni (e lo scrivo per esteso non per petulanza). Capitano spesso incidenti tra cacciatori i quali si sparano a vicenda erroneamente.

    Il calcio, sport nazionale. Nessuna spiegazione necessaria su regolamento e finalità. Danni solitamente alle articolazioni inferiori, slogature, storte, danni ai legamenti.
    Piccola parte del pubblico arriva alle risse organizzate e a reati be più gravi. Serve grossa attività di prevenzione da parte delle FFO (con costi a carico del contribuente).

    Questi sono sport che passano in televisione e sono accettati da tutti.

    In questa attività-ludico sportiva chiamata Softair, che pratico dalla tenera età di 12 anni (ne sono passati circa 20) il danno alla salute più grave che ho visto è stato un incisivo rotto (il partecipante non indossava adeguata protezione).
    Ho visto diversi esaltati che si credevano Rambo (e che solitamente vengono allontanati da un club serio), tante persone normali, tanti professionisti (avvocati, geometri, un architetto, imprenditori vari, anche un ambasciatore!). Nel mio club abbiamo 3 poliziotti ed e’ passato anche qualche rappresentante dell’esercito.

    Qusto per dire: io non generalizzerò mai pensando che tutti quelli che vanno allo stadio siano Ultras.
    Non penserò che il pugile sia un violento che cerca rissa per divertimento.
    Non penserò che il cacciatore vuole vedere sangue e morti.

    Quindi, come si può generalizzare pensando che io, che ho saltato addirittura la leva (pur lavorando con l’esercito), e che i miei amici che lavorano in polizia, e che la mia ragazza che è venuta a vedere il gioco siamo TUTTI guerrafondai e che sognamo la notte di sparare a un essere umano.

    A “guardie e ladri” ci abbiamo giocato tutti, e qualcuno preferiva fare il ladro.

    Cordiali saluti,
    Duccio Tanganelli

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  69. La scherma è una simulazione di una guerra con le spade. Il pugilato considerato “lo sport dei re”. Karate. Tiro al piattello. Caccia. Pesca…. e potrei citarne a centinaia, di sport che hanno a che fare con armi, violenza più o meno forte.
    Ci sono sport apparentemente non violenti ma che incitano alla violenza, e preferisco ovviare ad esempi perché si capisce che parlo dello sport più amato, almeno in Italia.

    A me magari sta sulle “palle” la danza, perché si vestono con il tutù (ho detto una baggianata per rendere un concetto).

    SONO LEGALI? SE LA RISPOSTA è POSITIVA, evidentemente è passata al vaglio non sono di commissioni disciplinari giuridiche, ma anche sportive o associative. QUINDI LA SUA è SOLO UN’OPINIONE, FUORVIATA DAL PENSARE DI COMBATTERE CONTRO CHI INNEGGIA ALLA GUERRA (cosa non vera), perchè si utilizzano strumenti che richiamano l’ambiente bellico.
    Può essere pericoloso giocare alla guerra al giorno d’oggi? Lo si è sempre fatto, il softair è praticato da maggiorenni consenzienti. Il giocare a guardi e ladri, a soldatini, da sempre i bambini lo hanno fatto…. vogliamo impedire anche questo? Per fargli giocare a cosa poi giusto per intenderci?

    Il mio punto è questo: è legale? Si. Fanno del male a qualcuno senza consenso? No. Allora va più che bene. Tutto il resto è moralismo, e da una persona così controcorrente come lei negli anni, fa strano sentire moralismi in stile predica…. con il tempo probabilmente le visione dell’insieme si è ristretta, per far passare solo il proprio credo.

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  70. Salve a tutti!!Gioco da diversi anni.A me piarebbe andare in guerra.Però non posso,ho ancora: Le rate del prestito per la casa da pagare,la revisione della moto da fare,non ho ancora trovato una pculevel5 a buon prezzo,devo ristrutturare il bagno…e questo mese mi toccherà pure pagare la prima rata dell’imu…mi dite voi dove lo trovo il tempo per andare in guerra?

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    • Germano x jones07 7 giugno 2012, 21:36

      Bene bello di papà , allora continua giocare a softair così almeno non fai del male a nessuno … però le cose che pensi dille anche ai tuoi amici che giocano con te così probabilmente non sarò io l’unico a chiamarti COGLIONE!

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  71. X Duccio e X l’opinionista.
    Innanzi tutto due considerazioni di fondo: la prima è che non ho mai fatto di tutte l’erbe un fascio, non sarebbe stato saggio; in secondo luogo ho lasciato passare tutti i commenti, anche quelli offensivi nei riguardi dell’estensore dell’articolo, e non vi sembri poco, perché son pochi coloro che lo fanno. Di certo comincio col dire che, un conto è rispondere all’intervento del militare che si sente un eroe come Leonida re degli spartani, e chissà quanti ne annovera la vostra associazione, un altro è rispondere alle vostre più articolate e dialettiche osservazioni. Anzi, proprio questa differenza di fondo, sta a dimostrare il diverso approccio a questo vostro gioco da parte dei vostri colleghi, amici partecipanti. Infine, su questo punto, a coloro che aderiscono solo con spirito sportivo a questo gioco, una domanda: se sport è, e come tale partecipate, che necessità avete di circondarvi da tante funerei immagini?
    Evidenziato il diverso approccio e lo spirito con il quale ognuno di voi partecipa, è evidente che c’è confusione di fini, di progetti. C’è chi lo fa per sgranchirsi le gambe; chi per avere dei semplici e buoni contatti con amici; ma ahinoi, c’è anche chi pensa di portare tutti questi amici a propositi più bellicisti, e che prima o poi possa emergere qualcuno che vi organizzi in squadre con propositi tutt’altro che pacifici e democratici, il rischio c’è tutto. Questa ultima considerazione nasce dall’esperienza del già visto dei mie settantadue anni. Quindi, non solo la mia non tenera età vi capisce, ma vi capisce anche meglio di tanti altri con meno vissuto (questo per Duccio).
    Sui diversi sport che richiamano violenze primordiali. Boxe, caccia, scherma ed altro. La boxe non mi piace, ma i pugni restano solo sul ring, semmai è la mafia, cioè gli scontri truccati che circolano all’interno di questo bruttissimo sport che è preoccupante. E comunque, guerre a suo di pugni non le ha viste ancora nessuno. La caccia, altra cosa buffa, la ritengo sport quando sparano al piattello, la considero barbarie quando sparano a uccelli o a cinghiali come è stato da voi richiamato. La scherma, certo anche questa richiama momenti di guerre tra esseri umani, ma da quando hanno scoperto la polvere da sparo di fatto sono state declassate a puro folclore. E vale tanto quanto vale un film o una poesia sulle brutture del passato.
    Ma ciò che a me premeva di più era far chiarezza, capirvi. E un po’ di chiarezza l’abbiamo fatta. È un gioco, e per molti di voi un gioco pacifico, per altri serve a coltivare sogni di eroismo, e per questo motivo si presta a rischi di contaminazioni pericolose, su questo non ho dubbi. Vi auguro cari giovani che lo spirito di Leonida non prevalga tra voi, e che una buona e lunga permanenza pacifica sulla terra accompagni la vostra esistenza. Saluti gaetano

    P.S. simpatica la sortita di Jones07, sì, c’è già tanta di quella guerra da fare per riuscire a campare…

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  72. X Germano…Machettelodicoaffare!!
    X cipputi…prova a frequentare un club di softair.Uno qualsiasi.Solo così ti potrai rendere conto di come stanno le cose.Buon proseguimento!…torno a giocare a crusader extreme!!…con l’ennesima super tennent’s!!

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  73. 7 giungo 2012
    Amedeo

    Non rispondetegli, ci sta trollando! XD

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    • CONSIDERAZIONE FINALE:
      Dopo l’intervento sopra riportato di un improbabile Amedeo, nessuno è più intervenuto a sostegno delle loro tesi sulla bontà e innocenza del loro gioco. Questo Amedeo, come se fosse il direttore generale nazionale, se non un generale, dopo aver scritto: “Non rispondetegli, ci sta trollando! XD” (Trollo dal dizionario: Nella mitologia nordica, demone maligno abitatore di boschi, montagne, caverne. ETIMOLOGIA: voce dell’antico nordico di area germ.), nessuno si è più pronunciato, non credo sia un caso, ed ho la sensazione che hanno al loro interno una disciplina militare. Il grande capo ha detto: non rispondete a nessuno, e nessuno ha più ha risposto. Mai viste cose del genere negli altri giochi o sport che dir si voglia. “Obbedir tacendo…ragazzi? il gioco è finito, lo ha stabilito il gran capo? Altro che gioco! gaetano

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  74. il fatto che ti esprimi così, sulla parola trovare fa capire proprio la distanza di anni che c’è e magari il fatto di non capirsi perché di generazioni diverse. Non è una colpa. Ma spiega un po tutta questa discussione. Per te è un termine militarizzato per dire basta. Invece si usa si facebook per dire “mi/vi sta prendendo in giro”.
    Gaetano invece con il tuo di intervento si coglie la tua volontà di vivere tutto questi commenti come una rinascita del tuo blog o dell’attenzione che ti hanno riservato tante persone.
    Il softair è un passatempo per molti, forse è il caso che te ne trovi uno COSTRUTTIVO anche tu.

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  75. X opinionista
    Grazie per il consiglio, ci penserò, anche se con i mie 72 anni non è che mi sento tanto di fare sport più o meno impegnativo. Anzi, avevo scelto questo passatempo, scrivere qui, proprio perchè non mi impegnava più di tanto fisicamente. In quanto alla rinascita di questo blog per la verità non era mai morto, pur se si è limitato a vivacchiare. e comunque, non ci sono interessi di carattere economico dietro ad un eventuale aumento di visitatori. C’è molto di più: il piacere di dire la mia. Il trollare, buono a sapersi, non lo avevo mai sentito dire prima, tant’è che son dovuto andare a cercarlo sul dizionario. Inoltre, non mi sono dispiaciute più di tanto le vostre contumelie, ci siamo confrontati, punto. E comunque resto del mio avviso: c’è cultura guerrafondaia in quel vostro gioco. Il fatto che lo consideriate un gioco innocuo e addirittura che ha degli scopi sportivi…Anche se non posso escluder che alcuni partecipano come gioco o come sport, resto comunque con le mie idee e voi con le vostre. saluti gaetano

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  76. Cari ragazzi, che amate questo sport o presunto tale, e cari adulti o anziani che non lo amate, non mi sento di criticare o condannare nessuno, gradirei solo un momento di riflessione su una banale esperienza personale. Premetto di non essere di sinistra e di essere contrario a ogni forma di violenza sulle persone, e a ogni forma gratuita di violenza sugli animali e sull’ambiente. Avevo 8 anni, amavo andare con mio padre a caccia, non gli davo tregua. Ero e sono fiero di papà mio, allora lo ero quando a caccia prendeva più TORDI dei suoi amici-colleghi cacciatori. Mi divertivo un mondo a contare i TORDI di tutti e a decretare il più bravo. Questo fino a quando un giorno mio padre ne colpì uno che cadde ferito. Con gioia lo presi in mano, lo volevo tenere con me, era diverso da tutti quelli che fino a quel momento avevo “riportato” già morti; quello era vivo, con gli occhi vivi, con il cuore a mille, aveva solo le ali spezzate. Papà mio cercò di farmi capire che non poteva vivere, e che era meglio finirlo per non farlo soffrire, e così fece. Da quel giorno persi l’amore e il gusto per la caccia, anche mio padre dopo un po’. Saluti.

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  77. X collepassese
    Bellissimo questo tuo semplice, ma molto significativo racconto di vita vissuta, sicuramente è valso più di tutte le discussioni e opinioni che ci siamo scambiati su questo sito a proposito del gioco o sport più o meno cattivo. Una bella lezione per tutti, certo, per grandi e piccini!. Ti ringrazio per questo tuo intervento. cari saluti gaetano paglialonga

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