PER UNA TANGENZIALE SOSTENIBILE

 

 Ricevo dal comitato dei cittadini e pubblico volentieri la loro proposta alternativa al percorso della tangenziale già individuato dalla Provincia e accettato dalle amministrazioni locali. Ho forti dubbi sulla possibilità che questo percorso alternativo possa avere sbocco positivo. Se ho capito bene, penso che sono in molti, sia in maggioranza che all’opposizione, i quali non gradiranno questa alternativa. Non è difficile individuare gli interessi che si vanno a colpire e questi si porranno certamente di traverso a questa giusta e opportuna alternativa elaborata e, qui spiegata, da questo comitato dei cittadini. Invito tutti a leggere attentamente i vari motivi che consigliano un’alternativa a quanto si è già stabilito in precedenza. (g.p.)

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COMITATO DEI CITTADINI

PER UNA TANGENZIALE SOSTENIBILE

ALL’ABITATO DI COLLEPASSO

_________________________________________________________________

 

 

 

                                                                                  Al Sindaco del Comune di Collepasso

                                                                                   Al Signor Presidente

                                                                                  del Consiglio Comunale di Collepasso

                                                                                Ai Sigg. Capigruppo consiliari

                                                                                  del Comune di Collepasso

 

OGGETTO: Progetto per la Tangenziale all’abitato di Collepasso. Inoltro Documentazione e              

                     Richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale monotematico.

 

Il Comitato di Cittadini per una Tangenziale Sostenibile all’abitato di Collepasso,

 

PREMESSO

 

  • che il 7 gennaio 2013 ha inviato alla S.V., nonché al Presidente della Provincia di Lecce e p.c. al Presidente della Regione Puglia e al Difensore Civico della Provincia di Lecce, un apposito documento con il quale, nell’analizzare la situazione del territorio di Collepasso e gli atti adottati sull’argomento, proponeva un diverso tracciato dell’opera al fine di ridurre gli impatti, contenere i costi e rendere la stessa più funzionale;
  • che il successivo 14 gennaio il Difensore Civico della Provincia di Lecce con una lettera inviata all’Assessore Provinciale ai LL. PP. ha manifestato un vivo interesse all’iniziativa;
  • che il 16 maggio u.s. ha avuto un incontro con rappresentanti della Provincia e il successivo 7 giugno con gli Amministratori comunali di Collepasso;
  • che successivamente ha ricevuto un Documento redatto dal Servizio Viabilità della Provincia di Lecce circa l’Analisi Costi/Benefici tra la soluzione individuata dalla Provincia e quella proposta dal Comitato;

RILEVATO

  • che durante il periodo estivo ha avviato una raccolta di firme tra i cittadini di Collepasso al fine di chiedere che l’argomento venisse riportato all’attenzione del Consiglio comunale nel quale, valutando la proposta del Comitato, si addivenisse all’adozione di quei provvedimenti utili a far sì che la realizzazione dell’opera risulti compatibile con la tutela del territorio, in particolare il tratto delle Serre salentine.
  • che le osservazioni e le proposte che questo  Comitato ha a suo tempo avanzato risultano ancora oggi valide alla luce di una più approfondita valutazione effettuata sulla base dello stato dei luoghi, delle compatibilità con gli strumenti di pianificazione e della valutazione costi/benefici;
  • che il problema della tangenziale di Collepasso è stato oggetto di un ampio dibattito sollecitato da questo Comitato e di cui la stampa locale ha dato ampia informazione;                                                                                                                                                             
  • che la proposta del Comitato di riportare l’argomento in Consiglio Comunale è stata sottoscritta da n. 718 (settecentodiciotto) cittadini di Collepasso.

 

CHIEDE

alle SS.LL. (ognuno per le proprie competenze) di valutare l’opportunità di indire un Consiglio Comunale monotematico sull’argomento in questione nel quale, sulla base di una attenta valutazione dei documenti e delle argomentazioni, l’Amministrazione possa individuare la soluzione che risulti più confacente agli inderogabili obiettivi di tutela del territorio e di salvaguardia dei legittimi interessi della Comunità collepassese.

Nella certezza che tale proposta possa essere attentamente valutata dalle SS.LL. per l’indubbia rilevanza che l’argomento merita, si auspica che la scelta che sarà eventualmente adottata terrà conto di tutti gli aspetti evidenziati nei documenti prodotti in modo che l’opera che si andrà a realizzare possa essere condivisa da tutte le forze politiche e sociali.

In attesa di un Vs. gradito e tempestivo riscontro e restando a disposizione per ogni ulteriore esigenza, si inviano cordiali saluti.

 

 

Collepasso, 09 gennaio 2014                                                      per il Comitato

Il Coordinatore

(Donato Fracasso)

 

 

 

 

SI ALLEGANO:

  1. Osservazioni del Comitato sul Documento del Servizio Viabilità della Provincia di Lecce relativo alla Tangenziale di Collepasso circa l’Analisi Costi/Benefici tra la soluzione individuata dalla Provincia e quella proposta dal Comitato e sulla compatibilità con gli strumenti di pianificazione territoriale;
  1. Copia dei Moduli relativi alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale sottoscritta da n. 718 (settecentodiciotto) cittadini di Collepasso;
  1. Copia della Rassegna degli articoli apparsi sulla stampa locale relativi al problema della Tan-genziale di Collepasso;
  1. Copia dei Documenti prodotti dal Comitato sulla questione Tangenziale di Collepasso.

 

 

 

 

COMITATO DEI CITTADINI

PER UNA TANGENZIALE SOSTENIBILE

ALL’ABITATO DI COLLEPASSO

 

 

__________________________________________________________

 

 

Osservazioni del Comitato

 

sul Documento del Servizio Viabilità

 

della Provincia di Lecce

 

relativo alla Tangenziale di Collepasso

 

circa l’Analisi Costi / Benefici

 

tra la soluzione individuata dalla Provincia

 

e quella proposta dal Comitato

 

e sulla compatibilità con gli strumenti

 

di pianificazione territoriale

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PREMESSA

 

Con precedenti documenti questo Comitato ha sollevato una serie di perplessità sulla soluzione progettuale individuata dalla Provincia di Lecce e fatta propria dalle Amministrazioni di Collepasso e di Parabita. Nel corso degli anni, tale progetto ha avuto una serie di vicissitudini e di valutazioni da parte delle diverse componenti poli-tico-amministrative (a volte contraddittorie o poco condivise), tanto che sull’ultima so-luzione individuata dalla Provincia si sono riscontrate perplessità, soprattutto nell’am-bito dell’Amministrazione di Collepasso. L’attività svolta dal Comitato è stata essen-zialmente quella di approfondire e valutare il suddetto progetto alla luce degli impatti ambientali, della funzionalità del percorso e dei costi dell’opera. A tal proposito ha pro-dotto una serie di documenti, ha avuto incontri con le amministrazioni, ha attivato forme di coinvolgimento della comunità collepassese.

Se pur con la Delibera N. 3 del 04/04/2012 il Consiglio Comunale di Collepasso ha accolto le richieste della Provincia di Lecce (prot. n. 15382 del 16/02/2012) e ha ratifi-cato la proposta della stessa Provincia riguardante l’uscita per Parabita, annullando così le sue precedenti deliberazioni sull’argomento (n. 14 del 2010 e n. 38 del 2011), di fatto la soluzione di realizzare la tangenziale sul versante Sud del territorio ha registrato nu-merose critiche e osservazioni da parte dell’opposizione e di alcune componenti la mag-gioranza. Dal Processo Verbale del dibattito tenutosi sull’argomento se ne possono rile-vare numerosi passaggi da cui si evince chiaramente che tale soluzione viene sostan-zialmente “subita” dalla comunità di Collepasso e non trova quel pieno consenso che per un’opera del genere si dovrebbe riscontrare. Significativo risulta l’intervento dell’Assessore Giuseppe Perrone che tra l’altro così riferisce: “Ma noi abbiamo metà circonvallazione già fatta, che parte da dall’incrocio di Parabita e arriva all’incrocio di Galatina, con semplicità senza problema di dislivelli o quant’altro, bastava colle-gare l’incrocio di Galatina con la Via di Maglie e avremmo risolto un grande proble-ma con un tratto di strada molto più breve e molto meno costoso”.

Tra le varie attività, il Comitato, ritenendo  l’opera comunque utile per alleggerire l’abitato di Collepasso, soprattutto dal traffico pesante, ha individuato e proposto un percorso alternativo di tale opera producendo alle Amministrazioni interessate un appo-sito documento con il quale si chiedeva che lo stesso fosse opportunamente valutato,  che costituisse oggetto di comparazione e fosse discusso nelle sedi più opportune.

In virtù di tale iniziativa e delle richieste di incontro del Comitato, si sono tenute alcune riunioni presso il Comune di Collepasso e presso la Provincia di Lecce nel corso delle quali sono state ulteriormente esplicitate le valutazioni sui vari impatti dell’opera e sulle possibili soluzioni alternative.  In particolare nella riunione congiunta delle Com-missioni Ambiente e LL.PP. della Provincia, in cui hanno preso parte i rappresentanti del Comune di Collepasso e di questo Comitato,  il Dirigente del Settore Viabilità della Provincia di Lecce ha presentato un proprio documento sull’ Analisi Costi / Benefici tra il tracciato individuato dalla Provincia e quello proposto dal Comitato, con il quale ha dedotto che la soluzione più vantaggiosa risulta essere quella della Provincia sulla base di analisi e valutazioni che, a parere di questo Comitato, risultano poco attendibili.

Pertanto il Comitato ha ritenuto necessario analizzare il Documento del Servizio Viabilità al fine di verificarne la credibilità delle argomentazioni e inoltrare le necessa-rie osservazioni che qui di seguito vengono sinteticamente illustrate.

OSSERVAZIONI

 

 Confronto tra le lunghezze dei due tracciati

2 PROPOSTE

 

Da una prima analisi dei dati riportati nello Studio redatto dal Servizio Viabilità, la lunghezza del tracciato proposta dalla Provincia risulta inferiore rispetto a quella reale, in quanto essa non è di ml 4.600 bensì di ml 4.850, considerando che bisogna anche calcolare le effettive misure delle n. 8 rotatorie previste; al contrario lo stesso Studio del Servizio Viabilità  calcola il tracciato proposto dal Comitato di una lunghezza maggiore rispetto a quella reale, che è di ml 2.100 e non di ml 2.500 (vedi Tav. A).

 

 

S

E

Tav. A  - Confronto tra le lunghezze del percorso della Provincia e quello del Comitato

LEGENDA

 

 


         S.P. 361

 

           S.P.41          (Circonvallaz. esistente)

 

         Ipotesi percorso

        Provincia

 

         Ipotesi percorso

        Comitato

 


         Cigli di scarpate

N

 

O

 

 

Costi ambientali

        In detto Studio vengono, palesemente e gravemente, omessi i costi ambientali, di-retti e indiretti (eliminazione di essenze botaniche di pregio, danneggiamento di scarpa-te, stravolgimento di ampie aree di valenza paesaggistica, enorme consumo del suolo, eliminazione di consistenti tratti di murature in pietra a secco, alterazione  significative dell’assetto idrogeologico, riduzione del processo di fotosintesi), che risultano di rilevante importanza e vanno considerati nel rapporto costi/benefici (vedi Tav. B).

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Studio del traffico e dei flussi veicolari

Altra osservazione che si ritiene necessaria evidenziare è quella relativa alla inter-pretazione dello Studio strategico del traffico.

Nello Studio del Servizio Viabilità l’utenza dei veicoli interessati ad attraversare il centro urbano di Collepasso, viene considerata un fattore del tutto negativo,  senza fare

-tra l’altro- alcuna distinzione tra veicoli leggeri e veicoli pesanti: al contrario il Comita-to ritiene che il passaggio dal centro abitato di una parte dell’utenza automobilistica (transito di turisti,  utenti di attività commerciali, servizi e rapporti economici e sociali) possa essere considerato un fattore sicuramente positivo per la comunità collepassese che altrimenti rischierebbe di isolare il centro abitato o – comunque – di penalizzarlo fortemente negli scambi commerciali e nei rapporti sociali.

In detto Studio inoltre non si fa alcun cenno agli altri flussi di traffico (da Tuglie, Neviano, Aradeo, Galatina, Cutrofiano) diretti ad altre località e viceversa: di fatto la soluzione proposta dalla Provincia “imporrebbe” alle diverse utenze (leggere o pesanti) di attraversare il centro abitato di Collepasso o di effettuare percorsi notevolmente più lunghi. Ad esempio: un autoveicolo (magari pesante) proveniente da Galatina o da Neviano e diretto alle Z. I. di Collepasso o di Casarano sarebbe indotto ad attraversare il centro abitato di Collepasso o a compiere un tragitto almeno tre volte più lungo di quello che invece effettuerebbe percorrendo quello proposto dal Comitato.

Fortemente inadeguati, inoltre, sono i dati relativi ai Calcoli dei flussi veicolari sul percorso Maglie-Gallipoli e viceversa in quanto, dal punto di rilevamento individuato dal Servizio Viabilità (Km. 8.200 della S.P. 361), transitano veicoli che in massima parte provengono da Casarano o viceversa e pertanto tali calcoli risultano del tutto im-propri e non funzionali per un esatto censimento dei flussi che interessano l’abitato di Collepasso nelle direzioni Maglie-Gallipoli e viceversa; da ciò ne consegue che risulta del tutto illogico e per nulla accettabile il risultato finale che stima un flusso di traffico giornaliero di 5.000 / 5.500 veicoli che transitano da Collepasso e quindi l’unica giusti-ficazione che se ne può trarre è quella  di voler forzatamente sostenere una tesi a sup-porto del percorso individuato dalla Provincia.

Da queste considerazioni si può ipotizzare anche che vi è una precisa e stru-mentale volontà di gonfiare eccessivamente i costi relativi alla realizzazione del traccia-to proposto dal Comitato nell’ottica di avallare la validità della proposta sostenuta dal Servizio Viabilità dalla Provincia.

 

Costi di costruzione

La valutazione effettuata dal Servizio Viabilità sui costi del tracciato proposto dal Comitato risulta palesemente errata nelle lunghezze e negli elementi costruttivi, indu-cendo così a far risultare più economica la proposta dalla Provincia. Infatti, tenendo conto che: A) il tratto della circonvallazione esistente (S.P. n. 41) da adeguare è di ml. 3000 e il tratto di nuova costruzione di ml 2.100, B) il tratto della S.P. 41 da adeguare (da ml. 6.00 a ml. 10.40)  deve essere calcolato a ml e non a mq rapportandolo in pro-porzione alla larghezza di nuova costruzione, C) il numero di rotatorie  da  considerarsi  non sono 5, bensì 3, D) il tratto esistente della S.P. 41 (dovendo comunque essere ade-guato) necessita della realizzazione di opere di smaltimento delle acque solo  su  un  lato e quindi per una lunghezza di circa ml. 3.000  e non 5.500, ne consegue che il costo di costruzione del tracciato proposto dal Comitato non sarà di Euro 6.600.000 bensì di 4.200.000, con una differenza significativa di Euro 2.400.000. Nella Tabella seguente si riportano in maniera dettagliata i dati in questione come sono stati calcolati dal Servizio Viabilità della Provincia e come, invece, calcolati dal Comitato.

 

 

COMPARAZIONE DEI DATI RILEVATI (lunghezza e costi)

SUL TRACCIATO  PROPOSTO DAL COMITATO

 

 

Dai calcoli del Servizio Viabilità

 

 

Dai calcoli  stimati dal Comitato

 

 

 

A) 2.500,00 ml x 972,99 € al ml =  2.432.475

 

B) 3.000,00 ml x 4,50 ml = 13.500,00 mq x

x € 191,63 al mq  =  € 2.587.005

 

C) no 5 rotatorie =  € 670.705

D) 5.500 ml = 990.000

 

A) 2.100,00 ml x 972,99 € al ml = € 2.043.279

 

B) 3.000,00 ml  x 416,99  al ml = € 1.250.970

 

 

C) no 3 rotatorie =  € 402.423

 

D) 3.000 ml = 540.000 

COSTO COMPLESSIVO circa 6,6 ML. di EURO

  

COSTO COMPLESSIVO circa 4,2 ML. di EURO

LEGENDA: A) Lunghezza del tratto di nuova costruzione    B) Adeguamento S.P. 41 (ml 4.50 di larghezza)

                      C) Numero di rotatorie                                        D) Opere per smaltimento acque meteoriche

 

Costi di esercizio e di manutenzione

A ulteriore riprova delle inattendibilità di alcuni calcoli rilevati dal Servizio Viabi-lità sono i costi di esercizio e di manutenzione dei calcoli riferiti a Km nei due tracciati per l’arco di un ventennio. Tenendo conto che: 1) il costo di manutenzione per i nuovi tracciati è pari a 20.600 €/km; 2) il costo di  manutenzione per tracciati esistenti è pari a 7.700 €/km, avremo il seguente sviluppo del costo reale di esercizio/manutenzione attualizzato così come si riporta nella Tabella seguente.

 

ANALISI DEI COSTI DI ESERCIZIO / MANUTENZIONE DEI DUE TRACCIATI

 

 

                       Tratto Sud – Provincia

 

 

Tratto Nord – Comitato

 

km. 4.6 x 20.600 x 20 x 1.21  = 2,3 ml di Euro

- Tratto nuova costruzione:

km. 2.1 x 20.600 x 20 x 1.21= 1,0 ml di Euro

- Tratto in ampliamento:

km. 3.0 x 7.700 x 20 x 1.21= 0,5 ml di Euro

per un totale di 1,5 ml di Euro

 

Ne risulta che il tracciato proposto dalla Provincia è maggiore di circa € 800.000

 

 

Tra l’altro va evidenziato che nel Capitolo 3 di detto Studio si riportano dei dati  invertiti: mentre nel metodo di calcolo dei costi di esercizio e manutenzione si attribui-sce il costo di 20.600 Euro/Km per la realizzazione di nuove strade e di 7.700 Euro/Km

per le strade esistenti, nel calcolo  finale  viene  attribuito  il  valore  di  20.600 Euro/Km

all’asse stradale esistente (S.P. 41 di 3 Km) e il valore di 7.700 Euro/Km al nuovo asse stradale. Da qui ne consegue che la differenza di costo tra i due tracciati per il Servizio Viabilità è di Euro 100.000 a vantaggio della proposta del Comitato, mentre la differen-za individuata dal Comitato è di Euro 800.000 (come indicato nella Tabella precedente).

 

Analisi delle superfici di esproprio

Relativamente alla quantità  di  territorio suscettibile di esproprio, del quale è ne-cessario tenere anche conto degli usi e dei relativi costi, si rileva come la larghezza me-dia di 25 ml. necessaria per la realizzazione della nuova sede stradale (così come indi-cato nello Studio del Servizio Viabilità) non sia ugualmente necessaria per strade rica-denti in aree collinari  piuttosto che per strade da realizzarsi in aree pianeggianti (in que-sto può essere sufficiente una larghezza inferiore di almeno 1/3). Pertanto anche in termini economici la proposta del tracciato del Comitato risulta sicuramente più conveniente, anche se si dovesse valutare maggiore il valore del suolo che andrebbe espropriato in ragione dell’uso agricolo più intenso.

Specificatamente si evidenzia inoltre la inattendibile quantificazione prevista nello Studio del Servizio Viabilità relativa alla superficie necessaria per l’allargamento del-l’attuale circonvallazione (S.P. n. 41)  ove  si calcola una superficie pari a 51.000 mq, in ragione di un allargamento di altri 17 m., misura che risulta del tutto inattendibile per il fatto che l’attuale sede stradale misura già una larghezza  di 8 / 9 m. e che, per raggiun-gere la larghezza di 10.50 (quale tipologia C1) più le banchine e il canale di ci raccolta delle acque piovane, sono necessari al massimo altri 6 / 7 m e non i 17 m riportati.

Analisi dei costi sociali

In riferimento al fattore di incidentalità potenziale è contestabile, a parere di questo Comitato, la quantificazione dei costi che viene stimata in maniera “ragguagliabile” tra i due percorsi nello Studio del Servizio Viabilità: infatti nei due percorsi risultano abbastanza differenti le situazioni di pericolosità perché, nonostante i due tracciati giungono alla stessa quota, quello proposta dalla Provincia manifesta (nel tratto ovest)  una maggiore pendenza rispetto a quello proposto dal Comitato.

Riguardo ad Altri costi per la comunità (di tipo ambientale per inquinamento, per impatto acustico, ecc.), che nello Studio della Provincia vengono considerati assimila-bili tra i due percorsi va evidenziato che: la presenza di un maggior numero di rotatorie nel percorso proposto dalla Provincia incide sensibilmente sui tempi di percorrenza in quanto non è possibile raggiungere la prevista velocità di 80 km/orari stante la vicinanza media tra le rotatorie (di 500/600 m) e pertanto non possono risultare assimilabili i livel-li di inquinamento in quanto tale percorso comporterà un maggior consumo di carbu-rante e maggiori emissioni nell’atmosfera. Inoltre in  un percorso del genere si è costret-ti a ripetute operazioni di accelerazioni e decelerazioni lungo il tragitto che determi-nano un maggiore logorio delle parti meccaniche dell’autoveicolo.

Non trascurabile inoltre il problema relativo all’isolamento dell’abitato che ver-rebbe ad essere peggiorato con la realizzazione della variante sul Sud dell’abitato (so-luzione Provincia) in quanto la quasi totale eliminazione del traffico leggero andrebbe a  ridurre, non solo gli scambi commerciali, ma anche i rapporti sociali tra i cittadini di Collepasso con le varie utenze che verrebbero a transitarvi.

 

Benefici di viaggio

 

Nel paragrafo relativo a questo argomento dello Studio del Servizio Viabilità della Provincia (ove si rilevano dati incomprensibili e argomentazioni di discutibile rilevanza) vengono stimati tempi di percorrenza che non tengono conto dei diversi flussi di traffico che interessano il territorio di Collepasso ma, solo ed esclusivamente, quelli sulla diret-trice Maglie-Gallipoli e non vengono infatti considerati i flussi provenienti dagli altri comuni finitimi (Tuglie, Neviano, Aradeo, Galatina, Cutrofiano), così come già eviden-ziato precedentemente.

        Se è pur vero che il tracciato proposto dal Comitato risulta alquanto più lungo per chi è diretto da Gallipoli verso Maglie e viceversa, rispetto a quello individuato dalla Provincia, è altrettanto vero che per gli altri flussi di traffico, percorrendo il tracciato proposto dalla Provincia, i tempi risulterebbero ancor più lunghi rispetto a quello proposto dal Comitato.

Pertanto, se si dovesse oggettivamente effettuare un calcolo costi/benefici, si dov-rebbero analizzare tutti i flussi di traffico che oggi interessano l’abitato di Collepasso e non solo quelli lungo la direttrice Maglie-Gallipoli che – probabilmente – avrà una mag-giore frequentazione solo nel periodo estivo, mentre per il resto dell’anno risultano sicu-ramente molto più rilevanti i flussi per gli altri comuni finitimi e tra questi con le zone industriali di Collepasso e di Casarano.

 

Previsioni del Documento Programmatico Preliminare del P.U.G.

Il Comune di Collepasso, con Delibera del C.C. n. 20  dell’11 agosto 2003, ha adottato il D. P. P. relativo al P.U.G., il quale tra gli obiettivi che intende perseguire vi è quello relativo al “miglioramento della viabilità esterna per evitare che il traffico di passaggio, sopratutto quello pesante, attraversi l’abitato; creare, dunque, delle tangen-ziali che favoriscano il collegamento intercomunale (Gallipoli, Maglie, Galatina, Cu-trofiano) per vie esterne”. Nella Tav. C seguente (facente parte di tale documento) si in-dividuano due tracciati come possibili tangenziali per evitare l’attraversamento dell’abi-tato di Collepasso e cioè: uno a Sud, secondo la direttrice che oggi propone il Servizio Viabilità della Provincia, e l’altro a Nord, secondo il percorso che propone il Comitato.

clip_image002  La linea rossa è la proposta che si intende sopprimere, mentre la linea verde è la proposta del comitato promotore.

 

tav. programmatica

del P.U.G. di Collepasso

 

 

 

           LEGENDA

 

Tracciato Tangenziale

previsto a lato Nord

 

Tracciato Tangenziale

           previsto a lato SudGRAMMATICO PRELIMINARE

del P.U.G. di Collepasso

 

 

 

           LEGENDA

 

Tracciato Tangenziale

previsto a lato Nord

 

Tracciato Tangenziale

previsto a lato Sud

 

Per tale previsione, non essendo ipotizzabile realizzare i due percorsi (essendo tra loro alternativi), è evidente che oggi gli Enti interessati devono scegliere una delle due  soluzioni che, per oggettive ragioni, deve  essere necessariamente individuata quella che più risponde ai requisiti di compatibilità paesaggistica ed ambientale, alla sostenibilità economico-finanziari e di funzionalità rispetto ai flussi di traffico.

 

Compatibilità con il P.T.C.P.

Come già evidenziato nella Tav. B, la porzione di territorio delle Serre Salentine che verrebbe ad essere utilizzata per la realizzazione della tangenziale (secondo il pro-getto predisposto dall’Ufficio Strade) è – tra l’altro – particolarmente caratterizzata sotto l’aspetto paesaggistico per una diffusa presenza di manufatti rurali tipici della zona; ci riferiamo alla perimetrazione delle unità fondiarie con murature in pietra a secco, alcune anche di pregio, e alla presenza di alcune caratteristiche costruzioni in pietra a secco (furneddhri). A conforto ci vengono le tavole del Piano Territoriale di Coordinamento  Provinciale riferite a Vincoli e Salvaguardia, nel caso specifico la Tav.V 5.1.4 (di segui-to se ne riporta uno stralcio) riferita agli Elementi della cultura materiale e nella quale, in maniera chiara ed inequivocabile, si può rilevare la valenza paesaggistica della zona e, conseguentemente, l’incompatibilità del tracciato individuato con tale strumento di programmazione di Area Vasta di cui la Provincia di Lecce si è a suo tempo dotata.

 

                   P.T.C.P. – Stralcio della Tav. V5.1.4 – TERRITORIO di COLLEPASSO

VINCOLI E SALVAGUARDIA: GLI ELEMENTI DELLA CULTURA MATERIALE

 

 

centro antico

LEGENDA

 

Previsioni del PPTR e relative compatibilità

Il Piano Paesaggistico Territoriale, adottato recentemente dalla Regione Puglia, in-dividua 5 progetti territoriali di importanza strategica finalizzati ad elevare la qualità e la fruibilità  del  paesaggio  regionale;  tra  questi  il  Patto  Città-Campagna  che rispon-

de all’esigenza di elevare la qualità dell’abitare attraverso l’integrazione di politiche insediative urbane e politiche agro-silvo-pastorali ridefinite nella loro valenza multi-funzionale …”.

Tra le finalità principali del Patto Città-Campagna è quella di contrastare il consu-mo del suolo. Nelle Norme Tecniche del PPTR, all’Art. 76 – 4 comma -, sono individua-ti una serie di parchi multifunzionali, come quello delle Serre Salentine in quanto parte del territorio rurale la cui valenza paesaggistica è legata alla singolare integrazione fra identità paesaggistica del territorio e cultura materiale …”. Inoltre il PPTR ha perimetrato l’intero territorio regionale per Ambiti Territoriali Omogenei (A.T.O.), nonché in Sottoambiti, tra cui quello del Salento delle Serre (n° 11) che, con ulteriore perimetrazione, è suddiviso in unità minime di paesaggio quale quello definito delle “Serre Ioniche” (n° 11.1) in cui sono compresi i territori di Collepasso e Parabita.

Il PPTR inoltre individua per l’A.T. O. n° 11, attraverso l’Elaborato 3.2.7.b, la Va-lenza Ecologica dei Paesaggi Rurali  e specificatamente, l’area interessata dal percorso individuato dalla Provincia per la realizzazione della variante di Collepasso, viene clas-sificata di Valenza Medio-Alta mentre il territorio che verrebbe ad essere impegnato dalla soluzione proposta dal Comitato è classificata di Valenza Bassa o Nulla (vedasi l’allegato Stralcio dell’Elaborato 3.2.7. b). Ciò a dimostrazione di quanto riportato nella Tav. B di questo Documento ove si evidenziano le valenze vegetazionali, naturalistiche e paesaggistiche dell’area ove si intenderebbe realizzare l’infrastruttura in questione.

 

PPTR Puglia – Stralcio dell’Elaborato 3.2.7.b -

VALENZA ECOLOGICA DEI PAESAGGI RURALI

 

 

LEGENDA

 

 

Ad ulteriore conferma della necessità di tutelare l’area delle Serre, nel caso quella posta tra gli abitati di Collepasso e Parabita, vengono a sostegno gli Elaborati del PPTR- Puglia relativi al Patto Città-Campagna (vedasi l’Elaborato 4.2.2), e quello dei Sistemi Territoriali per la Fruizione dei Beni Patrimoniali (vedasi l’Elaborato 4.2.5), dove detta area viene classificata come “Parco agricolo multifunzionale di valorizzazione“.  Come  si  può evincere da questi elaborati, l’area che verrebbe ad essere impegnata dalla propo-

sta di variante avanzata dal Comitato, resta fuori  da  tali  perimetrazioni e  – pertanto -

risulta evidente che tale soluzione non va ad interferire con le previsioni del PPTR .

   PPTR Puglia – Stralcio dell’Elaborato 4.2.2  -  IL PATTO CITTÀ-CAMPAGNA

           

 

           LEGENDA                                                                                                            

 

PPTR Puglia – Stralcio dell’Elaborato 4.2.5

I SISTEMI TERRITORIALI PER LA FRUIZIONE DEI BENI PATRIMONIALI

 

      

 

 

 

 

 

       LEGENDA                                             

 

 

 

AREE PROTETTE E SITI

DI INTERESSE NATURALISTICO

 

CONCLUSIONE 

        Sulla base delle analisi, delle valutazioni, dei confronti, delle verifiche cartogra-fiche, dei sopraluoghi effettuati e delle comparazioni con gli strumenti di pianificazione territoriale questo Comitato ha avuto modo di consolidare la propria convinzione circa la validità della proposta  avanzata a suo tempo all’Amministrazione comunale di Colle-passo e alla Provincia di Lecce, ciò nello spirito di contribuire ad un più appropriato uti-lizzo delle risorse territoriali e finanziarie e per realizzare in maniera più efficace una infrastruttura di cui il territorio può beneficiarne. Questo non per mero spirito di con-testazione verso il lavoro svolto dai Responsabili degli Uffici pubblici (nel caso il Ser-vizio Viabilità) bensì nella convinzione che un’opera pubblica deve trovare anche il con-forto delle comunità (anche nelle soluzioni progettuali) in modo che possa risultare vali-da, nonché compatibile, con le primarie esigenze di tutela e valorizzazione del territorio.

Tra l’altro non sono state poche le situazioni in cui le soluzioni progettuali indi-viduate dagli Uffici pubblici per la realizzazione di OO.PP. sono state oggetto di critica e/o di rivisitazione, se non di vera e propria contestazione, determinando – a volte – problemi di non poco conto. Da ciò probabilmente, poiché le specificità del territorio non sono state attentamente analizzate sul campo, ne è scaturita una progettazione lacu-nosa e poco rispettose dei valori ambientali e paesaggistici. Il caso verificatosi, proprio a Collepasso, con il rondò in cantiere lungo la stessa S.P. 361 (in Loc. Masseria Grande) è una evidente testimonianza di un modus operandi che è causa di contenziosi con con-seguenti danni al territorio e dispendi per l’Ente pubblico.

In sintesi, circa la questione in oggetto, va evidenziato che il tracciato proposto dalla Provincia andrà a determinare:

  • un rilevante consumo di suolo che, a fronte dei circa 50.000 mq previsti per il tracciato (Nord) proposto dal Comitato (ove è stato impropriamente prevista una lar-ghezza di 25 m. di suolo da espropriare, trattandosi di aree pianeggianti), ne verreb-bero ad essere impegnati circa 115.000 mq;
  • l’abbattimento di circa 1.000 ml di murature in pietra a secco, di cui alcuni tratti di particolare pregio,  che svolgono una importante funzione ecologia ed idrogeologica;
  • l’eliminazione di circa 8.000 mq di suolo ricoperto da vegetazione tipica della mac-chia mediterranea e inoltre l’abbattimento di un numero di alberi (ulivi, carrubi, fichi, fichi d’india e di altre specie) molto più numeroso di quelli che verrebbero rimossi (stanti – tra l’altro – le condizioni favorevoli per essere reimpiantati) lungo il percorso proposto dal Comitato;
  • l’aggravio del problema del deflusso delle acque meteoriche nell’abitato di Colle-passo che già oggi determinano notevoli criticità in occasione di precipitazioni poco al di sopra della normalità;
  • un maggiore costo dell’opera, sia nella fase di realizzazione sia in quella di manutenzione;
  • un evidente contrasto con gli strumenti di pianificazione territoriale e con i programmi di tutela e valorizzazione che – tra l’altro – proprio la Provincia e i Comuni di Collepasso e di Parabita hanno recentemente sottoscritto con l’approvazione di un Protocollo d’Intesa (con le Delibere G. P. n. 99 del 17 maggio 2013 e GG.CC. n.103 del 6 giugno 2013 e n. 149 del 20 giugno 2013) relativo alla istituzione del “Parco Agricolo Serre Salentine” in linea con le previsioni del PPTR.

Occorre altresì evidenziare che la S.P. 41 dovrebbe comunque essere adeguata, dagli attuali 6,00 m a 10,50 m di larghezza, in quanto non risponde ai requisiti stabiliti dalla normativa (Sezione stradale tipo C1) e perché – tra l’altro – risulta essere signi-ficativamente utilizzata nell’intero periodo dell’anno da un’utenza variegata.

Tenendo conto di quanto suindicato, il Comitato dei Cittadini per una Tangenziale Sostenibile ritiene di affermare che il Documento redatto dal Servizio Viabilità sul-l’Analisi Costi / Benefici tra il tracciato individuato dalla Provincia e quello proposto dal Comitato (nel quale si deduce che la soluzione più vantaggiosa risulta essere quella della Provincia) si basa su analisi e valutazioni che risultano poco attendibili e che non tengono conto di tutta una serie di considerazioni e comparazioni delle quali precedente-mente si è fatto cenno.

Pertanto si auspica che le argomentazioni e i documenti innanzi esposti siano ade-guatamente valutati (in sede politica e tecnica) perché si addivenga quanto prima all’in-dividuazione del percorso che risulti compatibile con la tutela delle emergenze ambien-tali e paesaggistiche e che risponda ai requisiti di economicità e funzionalità.

Nella certezza che questo contributo del Comitato sarà opportunamente conside-rato e – magari -  di essere confrontato, nelle sedi e nelle forme che si riterranno più appropriate, si evidenzia che il tracciato di strada proposto dal Comitato comporterà economie in grado di poter realizzare le opere per l’adeguamento della S.P. n. 41, ade-guamento utile, non solo per smaltire il traffico proveniente dagli altri comuni, ma anche per il traffico interno di Collepasso allorquando devono essere raggiunte aree periferiche dell’abitato distanti tra loro.

Collepasso,9 gennaio 2014

Per il Comitato

IL COORDINATORE

( Donato Fracasso)

 

 

 

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