Nunn’è mundu cchiùi!!!

 

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Sentiiiiti sentiiiiti sentiiiiiiiiiiiitiii:

L’ex fascista Gianfranco Fini, dà lezioni di democrazia in giro per il mondo, in particolare qui da noi. Di fatto è diventato il “garante dello Stato di dirittodifende la Costituzione senza se e senza ma; difende la divisione dei poteri tra i vari organi dello Stato; e sostiene a ogni piè sospinto: la legge deve essere uguale per tutti, e non solo a parole ma con i fatti”. Infine chiosa: “in Italia si sta assistendo ad deteriorarsi di questi fondamenti costituzionali e istituzionali”. Ergo: si pone a difensore dei suddetti equilibri democratici. Parla e giura di difendere, d’ora in poi, la libertà e l’uguaglianza nell’interesse di tutti i cittadini.

Paradossale ma vero, con i tempi che corrono, addirittura c’è chi sogna una destra politica così garante dello stato di diritto. Pensa, e forse non a torto, che è meglio un Fini domani di un Berlusconi oggi.

Altra perla, altro scandalo: La signora imprenditrice Emma Marcegaglia, presidente addirittura della confindustria, cioè, del sindacato di quella classe padronale che ha tanto lavorato e inneggiato a Berlusconi e a tutti i governi di destra, ora è in rotta di collisione con il berluska. Ieri sabato 16/10 c.m., in una riunione di industrialiha così commentato lo stato delle cose esistenti in Italia in questo momento: “Qui è in ballo la libertà stessa. Rischiamo che si comprometta la libera formazione di ciascuno, del meccanismo essenziale alla base della democrazia. Se non possiamo più dissentire in modo democratico, questo rischia di essere un passaggio molto problematico per il nostro paese.

Ma come mai mia cara signora? Ma cosa è successo egregi padroni?

L’imponderabile è successo? NO! Era prevedibile, signora, signori! Nessuno è più anarcoindividualista di un padrone, nessuno è più cinico di un imprenditore; nessuno è più egoista di un industriale. Finchè questa razza padrona ha lasciato gestire i suoi interessi ai Governi e ha potuto un sindacato esercitare un po’ di unità, le cose filavano bene, per loro ovviamente, un po’ meno bene per i lavoratori. Ora è successo che uno di loro ha preso il potere politico, e, manco a dirlo, “si sta facendo solo i cazzi suoi” come la sua indole padronale gli impone. Non pensando quindi, non solo ai lavoratori, ma neanche ai suoi colleghi, perché da buon anarcoindividualista, ha solo un unico obiettivo che è quello di tutti i padroni e padroncini presi singolarmente, farsi i cazzi propri, accumulare ricchezze, e fottersene se tutto il resto del mondo va in malora. Ma non è colpa sua, non è colpa dei padroni, una prima colpa è di coloro i quali li scambiano per salvatori della patria e a volte per benefattori dell’umanità, oltre al fatto che la loro origine è di natura primitiva e perciò asociale. È necessario, a mio avviso, prenderli, rinchiuderli e imporre loro una rieducazione sociale, farli diventare insomma, delle persone normali. Quindi è necessario liberare spazio nella patrie galere dai ladri di polli, per far posto a questi autentici asociali da rieducare.

 F.to gippì

Collepasso, 17/10/2010

 

 

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