Nucleare, retromarcia del Governo

 

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Nucleare, retromarcia del Governo

In realtà si tratta solo, per ora, di correre ai ripari contro il raggiungimento del quorum al referendum, ed è il “battiquorum”.

È risaputo, se il 50% più uno non si reca al voto il 12 giungo, i quesiti vengono annullati. Siccome il nucleare è osteggiato dalla stragrande maggioranza degli elettori, questo avrebbe finito col  trascinare verso il quorum anche gli altri due, cioè: quello sull’acqua con il quale si chiede che resti pubblica e non venga privatizzata; e quello sul legittimo impedimento che sta tanto a cuore al “sovrano”.

            Quindi, togliendo di mezzo il nucleare che trascina al voto, spera, il “nostro kaimano”, che gli altri due, ma soprattutto quello sul legittimo impedimento non raggiunga il quorum e salvi così le sue capre e i suoi cavoli. Coloro che conoscono bene il “capo” e cosa gli ronza intorno, sanno già che il nucleare verrà riproposto passato il referendum. Infatti, non è stata abrogata tutta la legge, ma solo parte di essa, giusto il necessario per annullare la validità del quesito posto a referendum. Quindi, adesso più che mai è necessario che si voti SI due volte, per abrogare la legge sulla “privatizzazione dell’acqua” e la legge ad personam del “legittimo impedimento”. Tutti a votare SI il 12 giugno per fermare questo dissennato Governo e difendere l’acqua dalla speculazione capitalista e confermare che tutti, proprio tutti siamo uguali di fronte alla legge, anche il “sovrano“.

 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 20/4/2011

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