Non giudicare!

Strano che a gridare contro la magistratura presunta politicizzata sia proprio chi ha costruito le sue fortune sulle sfortune giudiziarie altrui. E strano che anche chi dovrebbe essere sensibile a questo tipo di problematiche sembra si stia inoltrando su ragionamenti apparentemente pericolosi.

Se Forza Italia e Berlusconi sono nati accusando tangentopoli e la vecchia casta politica della Prima Repubblica. Se Fini e Bossi agitavano cappi e manette nelle aule del Parlamento invocando la forca per Craxi, Forlani e affini. E se oggi si ruba più di ieri e i giustizialisti di una volta sono i malfattori di oggi: la corruzione in Italia costava 1 miliardo di euro circa alla fine degli anni ’80 mentre oggi costa ai cittadini circa 10 miliardi di euro l’anno, soldi che mettiamo noi ogni volta che paghiamo le tasse, per chi le paga, e ogni volta che andiamo a fare la spesa e paghiamo i costi che gli imprenditori sopportano per escort, tangenti e case al mare dei nostri politici. Se tutto questo è ciò che stiamo vivendo allora non riesco proprio a capire chi continua a esprimere solidarietà a Sandro Frisullo. Solidarietà per cosa? Non sta forse attraversando un percorso giudiziario come tanti altri cittadini ai quali vengono contestati reati? Chi esprime solidarietà ai nostri fratelli migranti che vengono fermati e dimenticati nelle celle con le scuse più banali? Chi si preoccupa dei tanti nostri concittadini che muoiono nelle carceri perché non ricevono adeguata assistenza sanitaria (Stefano Cucchi su tutti)? Chiedo al nostro assessore Pantaleo Gianfreda se davvero fosse necessario nei suoi più che doverosi comunicati stampa istillare il dubbio che i lucidi deliri berlusconiani sulla Magistratura vulnus della democrazia abbiano anche un minuscolo fondamento di verità. Giudici, poliziotti, preti, medici, militari, insegnanti, operai, tutti sbagliano. Ma non tutti hanno il coraggio di ammetterlo. E’ probabile che ci si incontri in giudici poco attenti (anche perché dalla nostra Collepasso continuano a giungere in Procura denunce che più che alle aule di tribunale potrebbero essere destinate alle aule di qualche asilo infantile) o presi da inchieste molto più serie, ma la Magistratura, quasi sempre, ammette i suoi errori. Certo i mezzi sono pochi e i tempi lunghissimi grazie anche alle migliaia di leggi inutili che rendono inestricabile anche il problema più semplice, ma una certa onestà è rimasta nella categoria dei giudici. Uguale onestà sarebbe bello vederla da altri servitori dello Stato. Un carabiniere o un poliziotto non sbaglia mai ufficialmente! Salvo i casi in cui i testimoni sono tali e tanti che un insabbiamento sarebbe veramente impossibile, come nelle mattanze cilene della scuola Diaz o della caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova alle quali hanno anche assistito diversi parlamentari. Un prete non sbaglia mai secondo gli organi ufficiali della Chiesa. Militari, poliziotti, carabinieri, preti, sono uomini e sbagliano come tutti. Ma solo i forti riescono ad ammettere i propri errori. Certo che uomini dello Stato un minimo di rispetto per i cittadini che pagano le tasse dovrebbero averlo.

in fede Francesco Ria

Milano

  1. io ho ascoltato dalla viva voce di Pantaleo, nell’ultimo consiglio comuale, un elogio a Berlusconi, tanto denigrato denigrato invece dal centrosinistra. me sa che di cose in comune deve averne altre che chissà quando ce le rivelerà!
    firmato Langstrò

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