“Nell’Amministrazione c’è un Assessore destabilizzante”.

  img_0468.JPGDa sinistra a destra: il consigliere comunale rag. Antonio Ciccardi; il consigliere regionale del PdV ing. Aurelio Gianfreda; il cordianatore provinciale del PdV, avvocato Francesco D’Acata.

  Si, c’è un elemento destabilizzante all’interno della maggioranza Amministrativa.  Questo è quanto è emerso dalla prima parte dell’intervento tenuto dal consigliere Ciccardi la sera di domenica 30 maggio. Infatti, Ciccardi, nel presentarsi non più da consigliere del PD, ma dell’IdV, si è sentito in dovere di spiegare le ragioni di questa sua scelta. Fare un esposizione dettagliata di tutte le cose raccontate negli oltre 30 minuti sarebbe fatica per me e noia per il lettore. Perciò, sintetizziamo,  e sintetizzando, si può dire in primo luogo che, dal PD non gli è mai arrivato  conforto o solidarietà  per i vari attacchi che continuamente subiva da parte di un assessore (il destabilizzatore) dello stesso partito. Inoltre, ha dimostrato con le denuncie effettuate attraverso citazioni documentali, che l’assessore mai nominato (chissà chi sarà?), ne ha proprio combinate di tutti i colori. A scanso di equivoci niente di penalmente rilevante fin qui è stato rilevato, ma un atteggiamento politico molto discutibile e molto lontano dalla cultura, dalla prassi e dagli ideali della sinistra, questo SI. Da alcuni episodi che ha esposto, emergerebbe l’inciviltà nei rapporti con i cittadini, un’insensibilità per il lavoro altrui, un totale disinteresse per la sicurezza sul lavoro, una mancanza di rispetto più in generale per le posizioni politiche persino degli stessi compagni di partito, accompagnata da una stravagante dialettica attraverso la quale ti poneva e ti pone continuamente di fronte al solito:  “o così o pomì”, o dentro o fuori, o si è con me o contro di me, e chi non è con me, pesta lo colga ecc.. Questi strampalati atteggiamenti, il sommo poeta li attribuiva “a colpa e vergogna dell’umane voglie”.

Prima di fare la sintesi della seconda parte del suo intervento, mi consento una nota politica personale, non sul personaggio, che nessuno fin qui ha nominato (anche se pochi nutrono dubbi), quanto su un andazzo generale che in politica ha ormai preso il sopravvento.  Oggi, dopo la disastrosa operazione contro le ideologie e successivamente contro i partiti avvenuta agli inizi degli anni novanta, l’accozzaglia politica è divenuta intollerabile. Capita sempre più spesso che, dei politici sedicenti di  sinistra, non hanno remore ad avanzare proposte ed assumere comportamenti tipicamente di destra, e, paradossalmente, qualche volta può capitare persino che qualcuno di destra faccia proposte e tenga comportamenti tipicamente di sinistra. Anche se va sottolineato che, tutti gli sforzi che da ambedue gli schieramenti emergono con decisione, sono tutti concentrati nel proporsi, e nel vantarsi, di essere politicante di centro, un centro tanto ma tanto moderato. Salvo poi, a voti ottenuti, ognuno pensa e cura i cavoli del proprio orticello. Infatti:  se prima si combinava qualcosa di deprecabile, lo si faceva in nome e per conto del partito, oggi invece sono tutti concentrati al tornaconto molto, ma molto personale. A tutto questo strampalato modo di fare politica, va aggiunto che, tra questa mediocre classe dirigente collepassese, spiccano come “cime” due elementi con caratteri e atteggiamenti tipicamente di estrema destra (e chi scrive conosce bene cos’è di destra e cos’è di sinistra, e non si riferisce certo a Gaber, il quale, con artistica ironia ci descrive la dissolvenza ideologica odierna sia di sinistra che di destra, sostenendo che ormai, se si vuole distinguere qualcuno se è di destra o di sinistra, è necessario osservare la marca degli occhiali che indossa o il tipo di sigarette che fuma). Una “cima” è nel campo così detto del centrosinistra, l’altra è nello schieramento di centrodestra. Collepasso è fregata con la classe politica dirigente che si ritrova per chissà quanti anni ancora. Né da parte di qualche giovane, che pur timidamente si affaccia nell’arena politica, riesce a dare sensazioni di svolta, di cambiamento. Ma chissà, forse non è la volontà che manca a questi giovani, ma la forza per imporre una giusta inversione nei comportamenti di questi pseudo-politici. Però, questa condizione, alla lunga, per i giovani potrebbe comportare il rischio di farsi risucchiare dall’andazzo dei suddetti tromboni, che con stravaganza si atteggiano a dei soloni del XXI secolo.

Sulla seconda parte dell’intervento di Ciccardi, posso dire che ha posto l’accento contro i consiglieri del centrodestra e del loro volantino con il quale accusavano l’Amministrazione di aumenti continui e indiscriminati sui servizi. Con decisone, ha difeso gli inevitabili aumenti, sostenendo inoltre che, questi, sono dovuti per colpa e vergogna dell’amministrazione precedente, la quale non ha tenuto fede al contratto da essa stessa stipulato con l’azienda Bianco, e per tale comportamento, ci tocca restituire a questa azienda circa un milione e trecentomila euro, comprese in tale somma, interessi e spese legali. Una cifra che fa paura per le nostre modeste finanze locali, e che di conseguenza ci tocca aumentare il costo di certi servizi per recuperare questa somma che c’è da sborsare in favore della azienda su detta. Chiaro, ha fatto capire senza ombra di dubbio, che cambia partito ma non schieramento, e di ciò, quasi tutti gli esponenti della maggioranza hanno potuto dirgli bravo e dichiararsi contenti. In quanto agli interventi successivi del coordinatore provinciale e del Consigliere regionale, nulla di rilevante sul versante paesano, ma solo una puntuale ricostruzione di tutti i guai che ci tocca subire da questo eversivo e antidemocratico Berluskoni con il suo immancabile codazzo di servi, maggiordomi e tirapiedi vari che lo circondano.

firmato, Gino del Tacco

Collepasso 30/5/2010

 

 

 

 

 

  1. francesco,89 4 giugno 2010, 13:19

    A me pare che la solita montagna ha partorito il solito topolino. insomma, tanto rumore per così poco? tanto fumo per così poco arrosto?. sembrava qualche tempo prima che il ciccardi volesswe veramente salvaguardare il territorio dall’inondazione del fotovoltaico, ora sembra svanita nel nulla tutta quella attenzione. insoomma è solo un colpo alla botte e una al coperchio. ha cambiato tutto restando esattamente come era priama. che camaleonte!

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  2. caro francesco, comprensibile il tuo disappunto, però solo nel caso in cui sei tanto simpatizzante di destra, altrimenti non si capirebbe cosa vorresti di più da parte di chi è si critico nei confronti dei suoi amici, ma non intende lasciarli, chissà, forse perchè sa che a destra c’è di peggio?
    firmato Cipputi. COLLEPASSO, 5/6/2010

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