NEL PD É L’ORA DELLA RESA DEI CONTI !

NEL PD É L’ORA DELLA RESA DEI CONTI !

Però si sa, “non tutti i mali vengono per nuocere”. Questo sconcertante atteggiamento sull’elezione del Presidente della Repubblica che ha fatto implodere il PD, potrebbe diventare la buona occasione per sciogliere quel nodo che paralizza da anni l’intero PD! E con un Renzi che spinge il partito verso il centro e un Barca che va decisamente a sinistra, si sta già delineando la possibile via di fuga da questo stravagante e inconcludente accoppiamento tra ex DC ed ex PCI.

E non c’è dubbio che, con un Barca che è destinato, sempre che non cambi idea, a fare squadra con il SEL di Vendola, mentre Renzi che ormai viaggia decisamente verso la strada liberista, dove i moderati margheritini si identificano perfettamente, può rivelarsi, questa divaricazione, come un buon viatico per fare chiarezza al loro interno. Questo è quanto emerge già dalle varie dichiarazioni degli interessati. Certo, poi ci sono anche le ambizioni dei tanti leader finti sinistrorsi e altri finti centristi, i quali, più che altro, cercano con metodi opportunisti di garantirsi una buona collocazione, un’ulteriore sopravvivenza per se e per la propria squadra di vassalli e valvassori. Di fatto c’è che la composizione del Governo delle “larghe intese”, ormai inevitabile, farà aumentare le divaricazioni, mentre il congresso futuro, sempre che facciano in tempo prima della rottura definitiva, ne sancirà la rottura conclusiva.

A queste mie considerazioni e auspici, aggiungo parte (perché troppo lungo) di un intervento di Paolo Ferrero, segretario di Rif. Com. nonché della Federazione della Sinistra:

Paolo Ferrero

“…A questo fallimento occorre dare una risposta: perché larga parte dei giovani non ha un lavoro o è destinato al precariato a vita. Perché milioni di famiglie non arrivano alla fine del mese. Perché tutta la politica del governo Monti non ha fatto altro che aggravare la crisi e produrre licenziamenti. A questo fallimento occorre dare una risposta perché le tessere del Pd stracciate in piazza rappresentano plasticamente la disperazione di un popolo di sinistra che vorrebbe cambiare ma che non sa più come fare. …Per questo è necessario che, mentre il centro sinistra crolla insieme alla seconda repubblica, la sinistra batta un colpo, apra una prospettiva. Per questo serve l’unità della sinistra. La sinistra non può diventare un punto di riferimento  frantumata com’è ora. Per questo noi comunisti proponiamo a tutte le forze di sinistra, a tutti gli uomini e le donne di sinistra, a coloro che in queste ore stanno stracciando la tessera del Pd, di dar vita ad un processo fondativo di un nuovo soggetto di sinistra, da costruirsi su basi democratiche e partecipate, chiaramente alternativo al neoliberismo, alle destre e a questo fallimentare centro sinistra.

Facciamo questo appello perché lo smarrimento, il disgusto, la rabbia e la disperazione di milioni di persone di sinistra non può essere lasciato senza risposta: costruiamo insieme un nuovo soggetto politico di sinistra, facciamo rinascere la speranza. Mi rivolgo agli uomini e alle donne di sinistra ma mi rivolgo anche ai gruppi dirigenti: diamo un segnale di disponibilità, tutti quanti, per aprire questo percorso unitario, diamo un segnale di responsabilità. Noi ci siamo”. (Paolo Ferreo)

 *****

 Quindi un’aggregazione Vendola-Barca che sappia unificare anche tutto ciò che ancora forma quella sinistra antagonista non solo è auspicabile, ma è anche possibile. Quella parte di sinistra che da troppo tempo è sparita ed ora divenuta extra-parlamentare anche per colpa e/o volontà degli elettori che non hanno saputo individuare la strada giusta per far sì che i loro interessi di classe si realizzino. Se a questa aggregazione, che io auspico, il Mov. 5 Stelle, Grillo e grillini riescono a capire che la casta politica da questi tanto denigrata è solo un effetto e non la causa del disfacimento socio-economico che è sotto gli occhi di tutti e che la degenerazione è dovuta invece al sistema economico-finanziario che, a mio avviso, è arrivato al capolinea, allora sì, che si creerebbero le condizioni per fare massa critica contro questo sistema demenziale gestito da furfanti internazionali. Perciò è auspicabile che i lavoratori, i disoccupati, i precari, i pensionati, riescano a percepire la logica della politica che non è slogan, simboli, leader, ma è sempre stata e sarà lotta di classe. Una sinistra antagonista, quindi, in contrapposizione al liberalismo sfrenato del mercato globale che sappia rompere il muro di gomma del pensiero unico, strumento ideologico, questo, con il quale il grande capitale speculativo ha realizzato contro lavoratori e pensionati tutti i danni che sono sotto i nostri occhi: la deindustrializzazione a vantaggio di una speculazione finanziaria che sta terremotando la democrazia.

L’egoismo, leva fondamentale del potere capitalista, spinta propulsiva per la sua egemonia, non è compatibile con la necessaria esigenza di solidarietà che la democrazia comporta.

Infatti, vediamo e viviamo sempre più acutamente, la miseria, l’offesa alla libertà e alla dignità della persona, la devastazione della natura esercitate ogni giorno da parte di un capitalismo criminale. È necessaria, quindi, più che mai una proposta di lotta per dare spessore politico unitario ai focolai di resistenza popolare contro le politiche criminali dell’Unione europea collusa con questi demenziali e fraudolenti interessi di classe dominante internazionale.

F.to gaetano paglialonga

Per noi comunisti la sola condizione indispensabile per partire è sentire la profonda necessità di costruire ora e assieme un movimento politico anticapitalista e libertario di massa, alternativo e indipendente rispetto agli attuali grandi schieramenti politici”.

Collepasso, 22/4/2013

 

 

  1. Sono rimasto stupefatto dall’atteggiamento dei parlamentari durante la reprimenda, sacrosanta, del presidente della Repubblica. Mi sarei aspettato un pesante silenzio e non applausi come se i soggetti cui erano rivolte le critiche di Napolitano fossero altri e non loro. Questo la dice lunga sul loro senso di responsabilità…. Inoltre, vedere in Tv persone che manco sapevano chi fosse Rodotà e che lo acclamavano trascinati dalle grida altrui, ha dato un perfetto esempio di quali sono le pericolose basi del populismo!!

    Reply

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *