Muro che va e,muri che vengono

Muro che va e,muri che vengono

C’era una volta un muro che impediva ai suoi cittadini di non uscire da quelle condizioni date. Ora i muri si sono moltiplicati, però per impedire ad altri di non entrare.

Sarà perché siamo diventati troppi sulla terra, oltre sette miliardi? Oppure è perché l’umanità è diventata, nel frattempo, più egoista? Oppure, infine, i nostri politicanti, hanno preferito salire sul carro dei vincitori piuttosto che ingaggiare una buona e giusta lotta contro il nuovo potere emergente? Sta di fatto che i più odiosi muri, sono gestiti dagli israeliani contro i palestinesi; e quello americano contro i latino-americani. E se Italia e Grecia non hanno muri, è solo perché sono circondati, i loro confini, dal mare. Mentre questo problema, coloro i quali non ce l’hanno, i muri se li sono costruiti eccome! Vedi Polonia, Ungheria, ecc.

Erano gli anni ottanta, e io, allora, appassionato di politica, constatavo che, nonostante nell’Unione Sovietica, di comunismo ce n’era ben poco, io non avevo dubbi, e mi auguravo che reggesse comunque contro l’arrembaggio del capitalismo di rapina. Si, ne ero certo già allora, se quel sistema economico crollasse, il capitalismo ci avrebbe fatto vedere e vivere con i sorci verdi. Così pensavo allora e così, credo, si è verificato.

Al punto che la politica negli Stati, non ha più un ruolo, non conta più niente, è solo il mercato globale che detta le leggi ai Governi e a tutte le classi politiche e, coloro i quali vogliono fare cose diverse, chi vuol garantire Stato sociale alle masse, verrà, puntualmente, defenestrato. Così decisero e così fu fatto.

L’Europa era un modello per il resto del mondo, in fatto di stato sociale, frutto di anni e anni di lotte politiche e sindacali. Sta di fatto, che comunque anche questa si è dovuta adeguare agli interessi globali del capitalismo di rapina.

Ora  a che cosa assistiamo? Ad un impoverimento delle masse, e invece che aiutare chi era rimasto indietro, si assiste ad un ulteriore arricchimento di chi era già ricco. Queste condizioni di nuove povertà sta realizzando una notevole ribellione delle masse, ce in tutto il mondo: dall’Africa al Medio-Oriente e persino in America -Latina, assistiamo a dei movimenti contro la distruzione dello Stato sociale.

Prima o poi toccherà a noi europei di ribellarci a questo andazzo voluto e imposto dal capitalismo globale, se poi ce la faremo a sconfiggerlo o meno dipenderà solo da noi, quanto ci crediamo e cosa siamo disposti a fare. Io non ho dubbi, prima o poi le masse vinceranno contro questa nuova barbarie. E anche se un nuovo fascismo tira fuori la testa dal sacco dove democratici, socialisti e comunisti gli avevano infilati, ora cercano ancora di risorgere come l’Araba Fenice, solo che loro ignorano che l’araba fenice appartiene alle leggende, non alla realtà. evviva sempre i Partigiani, eroi di questa nostra democrazia in questi ultimi anni deprecata e umiliata.

Anche se non mancano i leader di questa ulteriore disavventura che l’Italia può negativamente vantare: vedi Salvini e la Meloni, i quali, a parole, prendono le distanze da neo nazisti e fascisti nostrani e, mentre nei fatti sono sempre lì a difendere le loro posizioni, e a pretenderli come voti buoni per le elezioni future. Che figli di parasaule!

Forse passeremo attraverso un altro dramma terribile come la seconda guerra mondiale, forse no se non tutti gli italiani hanno già dimenticato. Comunque  dò per scontato che io non ci sarò, data la mia non tenera età, ma comunque piango per la sorte dei miei figli e dei  miei nipoti, forse, è per loro che continuo a scrivere dei drammi possibili venturi.

Negli anni venti nessuno aveva previsto dove il nazi-fascismo avrebbe portato l’Europa, poi a dramma consumato si presero le distanze da certe scelte dissennate. Oggi, perché il nazionalismo è sputtanato abbastanza, si dicono sovranisti ma sempre nazionalisti rimangono. Il nazionalismo tra Stati ha sempre avuto come coronamento del tutto un guerra immane. Oggi sembrano amici vedi Salvini-Orban, domani verranno alle maniera forti e infine saranno i soliti sudditi, cioè noi, e dover andare a difendere il Salvini o l’Orban. Questi due gran figli di parasaule.

Avevano assicurato che la mobilità del lavoro avrebbe portato a più opportunità di lavoro, invece è soltanto precarietà, fino addirittura alla schiavitù lavorativa. E qui, anche coloro che venivano da esperienze e politiche diverse hanno fatto la loro parte per distruggere i diritti dei lavoratori: vedi lo Satuto dei Lavoratori, azzerati da quel democristiano di Renzi, sedicente sinistrorso, in realtà ha sinistrato i diritti dei lavoratori.

Quando un popolo dimentica il suo triste passato è destinato a riviverlo.

F.to pagliatano

Collepasso 11/11/2019

  1. bravo, Gaetano, sei riuscito a definire chiaramente un grosso problema in poche righe.

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