MONTI CI PRESE GUSTO!

LA CLASSE DIRIGENTE ATTUALE

MONTI CI PRESE GUSTO!

Fino a ieri tutto il mondo, o quasi tutto, si chiedeva: scende, non scende in politica? Oggi lo possiamo dire, scende eccome! Evidentemente ci ha preso gusto, oppure gli è stato imposto dai suoi referenti internazionali: i capitani della finanza ladrona. Così invece si è espresso per spiegare la sua decisione il professor Monti: “Non cadrò nella tentazione di restare fermo perché mi pongo il problema morale di dare un contributo al Paese anche se dovrò pagare in termini personali”. Questa sua decisione ha fatto gioire alcuni e imprecare altri.

Impreca, a parole, il PD di Bersani, ma la fregatura vera la raccoglie lo scassato PDL del famigerato Berlusconi. Gioiscono e cantano vittoria invece tutti i centristi nati e pasciuti: da Casini a Fini, da Montezemolo a Bonanni. Una larga compagnia, questa, felicissima del governo Monti che ha saputo distruggere lo stato sociale in Italia con una larga maggioranza, maggioranza compreso il PD che, fino a ieri, era felicissimo, insieme al resto della maggioranza, di ingoiare tutte le brutture che il Governo Monti proponeva per ridurre lo spread e far diminuire il debito nazionale. Obiettivi, questi, del tutto mancati: il debito è aumentato, lo spread continua la sua altalena, la disoccupazione infuria, la crisi avanza. Del resto solo gli ingenui hanno creduto alla propaganda di Monti e dei montiani. Il vero obiettivo era ridurre a straccio inservibile lo stato sociale italiano. Ci sono quasi riusciti, c’è ancora qualche scampolo che si salva? E allora è proprio per questo che si candida: radere al suolo quanto è ancora rimasto in piedi.

E che fanno quelli che si dicono progressisti? Sentiamo Bersani, il quale dopo aver sostenuto il Governo Monti, ora ci regala un’affermazione tutta da gustare: “Tra prendere alle elezioni il 51% o il 49%, io preferisco il 49%. Non voglio avere la tentazione di fare tutto da solo.” Ha paura di governare da solo il progressista tremebondo? Ma non era insieme a Vendola con la sua SEL? E non ha già all’interno del suo stesso PD un nutrito gruppo di moderati provenienti dalla margherita e prima ancora dalla vecchia DC? Ma così com’è  conciato non è già un partito interclassista? Ha bisogno di spostare l’asse ancora più al centro? A colpo d’occhi politico ho buone ragioni per pensare che la figura dell’utile idiota, in questa squadra sedicente di progressisti, la faccia Vendola con la sua creatura, il SEL. Ma se penso che governando la Puglia, il Vendola, di cose di sinistra ce ne ha fatto vedere poche, riuscendo persino a circondarsi di autentici lestofanti che stanno facendo i conti con la Magistratura, penso che non sarà poi tanto scontento della scassata alleanza con un PD che ha tenuto insieme il Governo Monti e che ora sogna di continuare a governare con lui senza l’apporto del PDL di quel furfante di Berlusconi. Quindi mi pare che le promesse di restare nel solco della BCE e riaggiustare il tiro a vantaggio delle classi più disagiate è destinato a diventare una pia illusione.

 

 

 

 

 

 

Ma se facciamo i conti di come stanno le cose in Italia, scopriamo che: le risorse finanziarie di tutti gli italiani sono quattro volte il debito pubblico, cioè, ottomila miliardi di euro, a fronte dei duemila miliardi del debito pubblico. Di questa ingente somma, il 50% è posseduto da un 10% dei cittadini italiani, l’altro 50%, sempre della somma suddetta, la possiede un altro 50%, mentre il restante 40% di italiani è alla canna del gas. Ed è proprio su questi ultimi, su questo 40% che si sono abbattute tutte le ingiustizie prodotte dal Governo Monti con la benedizione di quella strampalata maggioranza che lo ha sorretto. Così, ancora una volta, hanno fatto pagare alla parte più debole della popolazione le ubriacature, le stravaganze finanziarie della globalizzazione.

Resta forse un’opportunità per i più tartassati, il cosiddetto quarto polo, al quale cercano di dar corpo il sindaco di Napoli De Magistris e il PM Ingroia. Polo al quale si stanno agganciando oltre a vari movimenti, anche i comunisti di rifondazione e i comunisti italiani. C’è di che augurarsi che ottengano un buon risultato elettorale diventando così, nel Parlamento, delle sentinelle a favore delle classi più deboli, e sappiano anche mobilitare un forte movimento di lotta contro questa scellerata ipotesi di continuare sulla scia del Governo Monti e soci a lui affini.

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 19/12/2012

 

 

 

 

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