Marino defenestrato dal renzismo

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Marino defenestrato dal renzismo

            È difficile trovare persone oneste tra le forze e/o debolezze politiche, ma quando se ne trova una, spesso, risulta inadeguata ad affrontare i pescecani sempre in agguato. È la sorte che è capitata al sindaco di Roma Marino e, soprattutto, per colpa e vergogna del PDR, secondo il quale, Marino, non era compatibile con il renzismo, perciò non più tollerabile, quindi torni a fare il chirurgo.

Riflettiamo: è stato fatto a fette quando la sua panda era in divieto di sosta e non pagava le multe, mentre altri sindaci giravano in auto blu; è stato fatto del sarcasmo quando si recò in ferie negli Stati Uniti, niente ferie per un sindaco di Roma; ancora peggio gli è andata quando seguì le stravaganti incursioni papali e da questo smentito di essere stato invitato, il papa, certamente molto più furbo di Marino; ora, pare, che andava a mangiare a spese del comune di Roma nei vari locali, spendendo una cifra nientemeno di ventimila euro in due anni circa, che sprecone! Vuoi mettere quelli che c’erano prima i quali viaggiavano con i milioni in saccoccia?

Certo, c’è goffaggine nel suo fare, però farlo passare per un furbetto ce ne corre. Insomma altro che “mafia capitale”, questi sì che sono riusciti a mangiarsi milioni e milioni di euro, tant’è che sono inquisisti per gravi reati tutti coloro che hanno preceduto Marini e la sua Giunta. Anzi c’è da giurare che i mafiosi veri e i politicanti a loro affini stanno brindando per le sue dimissioni pretese ed ottenute da Renzi e company, che compagnia!

Avanti a chi tocca per far riattivare il solito andazzo di mafiosi e fascisti affamati. E che tale sarà la futura sorte di Roma è certo, né i grillini che si danno già per vincenti nella prossima tornata elettorale, né altri possibili vincitori sapranno o vorranno mettere la museruola ai tanti pescecani affamati che pullulano intorno al Palazzo Comunale.

Ecco dimostrato, ancora una volta, che l’onestà non è di casa nel nostro paese e, se qualcuno ci prova, sarà messo da parte, con le buone o con le cattive. La corruzione, la mafia, insomma l’andazzo delinquenziale è ormai di casa e non intende fare un passo indietro, né tanto meno si intravede qualcuno capace di trovare e utilizzare uomini e mezzi per farla indietreggiare.

Insomma la mafia e i politicanti ad essa collegati, hanno di nuovo vinto, e a Roma, quanto prima, si ritorna a magnare alla grande, come e più di prima.

Pagliatano

Collepasso, 9/10/2015

 

  1. Giovanni Pizzola 10 ottobre 2015, 12:14

    Concordo pienamente su tutto quello che scrivi, e credo molto profondamente che sarà sempre così, e solo strano che sia diventato sindaco di Roma perchè di solito gli onesti non fanno carriera, sarà sfuggito ai disonesti, mah……….??? forse ???

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