L’URLO DI LUCIO RUSSO MESSO IN FUORI GIOCO

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L’URLO DI LUCIO RUSSO

MESSO IN FUORI GIOCO 

Venerdì sera è l’ora di Lucio Russo, il politico più irrequieto del villaggio. Spiega con dovizia di particolari il motivo per cui non è riuscito a presentare la sua lista. Innanzi tutto trova farraginosa la legge elettorale, soprattutto lì dove esige la raccolta delle firme necessarie per presentare la lista; ma del tutto cervellotica quando si pretende che le stesse firme devono essere autenticate da persone estranee alla lista stessa (?). Dura lex, sed lex, caro Lucio!

Più avanti accusa i consiglieri comunali che, su sua richiesta, non hanno voluto autenticare le firme, sostenendo che non erano sicuri della validità delle stesse. Ed è qui che scaglia le sue frecce: “Tutti hanno raccolto le firme come ho fatto io, e se le sono autenticate, per me invece non lo hanno fatto. Per tutto questo mi sono rivolto alla Procura della Repubblica denunciando la situazione che ho vissuto. Penso che col tempo verranno fuori le responsabilità dei soggetti che hanno sbagliato”.

Entrando nel merito della composizione delle liste le trova molto discutibili. E inizia con la prima facendo però un giro troppo lungo e farraginoso per spiegarlo; ora lo sintetizzerò con parole mie: “Se vince la lista del sindaco uscente e sapendo bene che le altre liste possono contare su uno o due consiglieri di opposizione, come si fa a pensare che certi consiglieri all’opposizione potranno espletare bene il loro mandato se fino a ieri erano insieme e insieme hanno governato Collepasso?” Questo il succo del suo lungo e disarticolato ragionamento.

Un’altra freccia la indirizza contro il FLI locale che ha candidato una sua rappresentante nella lista del PDL. Qui solleva un argomento molto più chiaro e lineare, inequivocabile pretesa di coerenza politica. Giustamente si domanda: “Come è possibile che il FLI stia insieme al PDL quando questi due soggetti politici a tutti i livelli sono lontani anni luce l’uno dall’ altro?” E aggiunge che a dicembre quando si faranno i congressi si farà anche chiarezza su questa strana, anomala alleanza. Quindi si capisce che lui si sente militante del FLI, e giura che darà battaglia politica all’interno del partito al momento del congresso. Tanto si è capito fin qui.

Infine in nome della democrazia invita tutti ad andare a votare. Però che votino tutti per i giovani e non diano preferenze ai vecchi della politica. Beh, più o meno questo è stato il succo del suo intervento. 

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 5/5/2011

 

 

 

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