L'ultima domenica di propaganda elettorale

 

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Le quattro liste in gara con simboli e candidati.

 

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 Sabato 7 maggio ospiti di tutto rispetto per “Unione per Collepassolista n°2,  il deputato ex magistrato Maritati e, da Bari, il sindaco—“sceriffo” ex magistrato Michele Emiliano. Presenta il dott. Vito Perrone. Niente di particolare da raccontare. Un inutile parlarsi addosso. Infatti, colpa anche dell’ora insolita, le 17 circa, erano presenti quasi tutti i candidati e solo alcuni dei loro parenti, forse anche qualche amico. Doveva servire per caricare i candidati e amici? Speriamo non si siano scaricati!

 

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Nella serata di domenica  8 maggio abbiamo ascoltato le molte ragioni politiche e le poche programmatiche delle tre liste su quattro che si sono presentate, come sempre, nella  solita piazzetta  antistante il palazzo comunale. Serata con temperatura piacevole, quindi presenza di pubblico notevole. Inizia il dott.  Menozzi, “alleanza per Collepasso” lista n° 3.  Introduce  il candidato Felline, interviene anche Massimo Sabato che aggiunge qualcosa di suo;  infine tocca al candidato sindaco. Nessuno è stato particolarmente polemico, anche perché  lo erano già stati alcuni giorni prima. Polemiche, quelle, che hanno comportato  dei distinguo, delle puntualizzazioni, delle critiche al loro interno (quanto meno tanto ci è stato riferito). Ma quando è toccato ad Aldo Aloisi, maximo esponente di azzurro popolare, non si è fatto mancare l’oltraggio con annesso “acerbo motto” contro l’avversario politico “parassitario”. Poi è toccato al Senatore Costa, del quale tra le cose molto discutibili che ha sostenuto, soprattutto a proposito della TARSU, si è potuto gustare però un eccellente italiano, una piacevole fraseologia degna di una persona di notevole cultura. Ovvio: votate e fate votare la loro lista!

 

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Subito dopo tocca all’“Unione per Collepassolista n° 2 del candidato sindaco dott. Vito Perrone. Introduce il candidato prof.  Luigi  Frassanito con un linguaggio… “sanza ‘nfamia e sanza lodo”, e da scarno contenuto. Dopo soli due minuti passa la parola al dott. Vito Perrone, il quale con linguaggio chiaro e lineare elenca puntualmente quanto dalla sua amministrazione uscente è stato realizzato; quanto  ancora è in cantiere, oltre a ciò che  è stato solo  programmato. Ed è per portare a termine quanto è  ancora da  realizzare che chiede continuità a questa amministrazione. Un’amministrazione, a suo dire,  che ha saputo  risollevare  la nostra Collepasso dalle pessime condizioni nelle quali l’avevano fatta sprofondare le amministrazioni precedenti di centro-destra. Infine elogia il comportamento dei suoi  due assessori che si sono candidati in un’altra lista, i quali sono rimasti fino all’ultimo giorno al loro posto  dimostrando così lealtà nei confronti dell’amministrazione e  degli elettori che li avevano eletti. Hanno sbagliato secondo lui a candidarsi in altra lista, ma si augura comunque che in seguito possano esserci ripensamenti e nuova collaborazione. Ovvio: votate e fate votare la loro lista!

 

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Per ultima ha parlato “Progetto per Collepasso”, lista n°1; inizia il candidato Sindaco Carlo Marra e dopo poche battute lascia la parola a Tonino Gianfreda, l’ex assessore dell’amministrazione uscente. Gianfreda è  candidato di questa lista nella quale oltre a lui sono confluiti altri tre assessori e un consigliere sempre dell’amministrazione uscente. Tonino Gianfreda è un tecnico, un amministrativo validissimo, poco politico. Da tecnico fa un preciso e puntuale elenco delle cose realizzate con l’amministrazione uscente, ne rivendica l’opportunità delle scelte a suo tempo fatte, e garantisce coerenza e continuità. Non manca il passaggio con il quale cerca di spiegare la decisione di lasciare l’”Unione per Collepasso” facendo balenare l’idea su di un suo problema familiare. In realtà non ce l’ha raccontata tutta, è evidente che vuole a tutti i costi evitare polemiche. Opportuno atteggiamento! Ovvio: votate e fate votare la loro lista!

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La stessa serata non si è presentata “Rinnovamento per Collepasso”, lista n°4, della sig. M. R. Grasso. Chissà perché, avrà esaurito gli argomenti? Oppure ha preferito domenica sera il porta a porta a distribuir santini? Ovvio: votate e fate votare la loro lista.  

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 9/5/2011 

 

 

  1. Gino Mastria 9 maggio 2011, 21:04

    Caro ……… e amico Gaetano,
    ti sarei grato se mi ospiti. Gino

    LETTERA APERTA AL SINDACO DI COLLEPASSO
    DOTT. VITO PERRONE
    Caro sig. Sindaco,
    mi rivolgo a Te perchè ancora in carica, quindi, anche il mio Sindaco.
    Negli ultimi anni come ben sai sono stato lontano da Collepasso per motivi di lavoro e ho vissuto di riflesso gli avvenimenti sociali e amministrativi nel nostro paese.
    Ma questa sera tornando a casa dopo il tuo comizio ero triste e amareggiato perchè ho avuto la percezione chiara di quello che è stato il tuo operato politico e amministrativo nei confronti dei cittadini soprattutto dei tuoi avversari.
    Senza dubbio sono state fatte “Opere Buone” come si legge nel tuo resoconto, naturalmente, grazie alla squadra che hai diretto e ai collegamenti istituzionali e imprenditoriali che ti hanno sostenuto.
    Ma, a mio modesto parere, son mancate le componenti più importanti dell’agire politico: UMILTA’ e RISPETTO per le persone.
    Questa sera, erano disegnati sul tuo volto il rancore e l’odio verso i tuoi avversari politici e le tue parole erano dettate da istintività e disprezzo.
    Questo non ti qualifica come buon Sindaco.
    Il Sindaco deve essere un buon padre, che sa essere duro quando occorre, ma protegge e aiuta i suoi figli e i suoi concittadini. Soprattutto rispetta umanamente i suoi avversari e la loro dignità.
    Caro sig. Sindaco, smettila di provocare. Il paese intero chiede serenità.
    La gente chiede da te, prima di qualunque altro, l’inizio di una tregua politica per ricominciare a costruire insieme.
    Abbiamo tutti bisogno di iniziare a praticare la virtù della mitezza che è l’origine del perdono e della fratellanza.
    Basta seminare odio e disprezzo per l’altro, sono sentimenti maledetti che generano paura e violenza e non educano le nuove generazioni all’impegno, alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni.
    Stiamo lasciando ai nostri figli un terreno minato pieno di macerie e di veleni.
    Il potere che i cittadini hanno temporaneamente affidato a voi politici serve per costruire: cultura, opere, serve per costruire la storia di una civiltà più umana che progredisce giorno per giorno.
    Facciamo tutti un serio esame di coscienza, riconosciamo i nostri errori, ma iniziamo a costruire luoghi di convivenza e di amicizia dove i bisogni sono condivisi, le competenze sono valorizzate e tutte le risorse umane e della natura concorrono al bene comune.
    Carissimo, non abbiamo bisogno di professionisti della politica o mercenari della cosa pubblica.
    Abbiamo bisogno di costruttori di pace che siano nel contempo costruttori di opere.
    Insieme, pur nella diversità dei ruoli e della provenienza ideale, insieme ai cittadini, aggrediamo i problemi, pensiamo, progettiamo le risposte più adeguate ai bisogni che incontriamo.
    E’ di oggi la notizia, che insieme alla società civile convivono sacche di criminalità che fa vittime e recluta tanti giovani anche a Collepasso e nei paesi limitrofi.
    Conosciamo quanti ragazzi e ragazze sono alla deriva e hanno perso il gusto di vivere, inghiottiti nella spirale della droga e dell’alcol o semplicemente disperati che non vedono speranze per il proprio futuro.
    Sappiamo, quante famiglie versano in condizioni di miseria e di mancanza del necessario per arrivare a fine mese e la disgregazione spesso che si vive nei rapporti tra marito e moglie o tra genitori e figli.
    Un’umanità violentata, dove Chiesa, scuola, istituzioni fanno fatica a fronteggiare quest’onda anomala generata dallo tsunami umano e politico di cui ogn’uno di noi a vari livelli ne è artefice.
    Ti chiedo, sig. Sindaco, in questa situazione, stiamo facendo un buon servizio al nostro paese?
    A che serve essere gentili solo con chi è alleato o allineato? A che serve fare “opere buone”, seguire le precessioni o issare la bandiera dei colori della Pace se nel vissuto quotidiano e nella gestione del Potere violentiamo l’umano?
    Pensi che siano sufficienti la solidarietà e attestazioni di amicizia con i paesi dell’Africa, della Spagna e dell’Ucraina, se poi queste esperienze non ci provocano a un cambiamento in casa nostra?
    Sig. Sindaco, molti anni fa, tu hai citato una frase di un eroe magistrato, Giovanni Falcone, che ricordava che le idee di giustizia e libertà camminano con la testa degli uomini. Mi sembra che stai percorrendo un binario differente.
    Da parte mia, ti auguro di ritrovare la serenità e insieme a chi ti è vicino di essere testimoni di un modo di fare le cose e la politica capace di andare oltre gli steccati che nel frattempo abbiamo eretto anche a Collepasso.
    Buon lavoro a te e a tutti noi.
    Gino Mastria

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  2. ti sei dimenticato un passaggio del poco elegante Vito Perrone quando ha ricordato che il fratello di Baldassarre ha visitato Borgo San Nicola. La bassezza che ha raggiunto con quella battuta credo abbia pochi precedenti a Collepasso. O con lui o contro. Direi per chi ha colto il momento, che ha perso veramente terreno non a livello non politico ma UMANO che è peggio.

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  3. Caro “aplomb” il dott.Vito Perrone ,mio e tuo Sindaco, secondo me ha fatto bene a difendersi dalla precedente battuta del Perrone “cattivo e ingiusto”sviscerando tutta la rabbia che ha in serbo per le tante maldicenze sul suo conto!! Vito non ha nessuno scheletro nell’armadio a differenza di qualcun’altro che dovrebbe vergognarsi dell’ operato e delle proprie vicende giudiziarie. E poi, come saprai, quando e’ guerra e’ guerra e il nostro attuale , e spero futuro Sindaco, in pace e’ stato abbastanza con gli altri politici, subendo con eleganza e umanita’ le accuse a lui e alla sua Amministrazione rivolte. Medita ,”aplomb” medita!!!

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  4. Sempre così, in ogni consultazione elettorale spuntano come funghi e come funghi spariscono nel nulla come dal nulla sorsero. Questa volta son ben 52 i candidati, alcuni sanno come e perchè, altri si lasciano trascinar da color che sanno. Vinceranno i soliti noti, il resto è contorno, così come contorno, per quella giovanissima candidate, è la politica. Che Dio salvi il nostro villaggio!!!

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  5. Caro amico Gino. sono venuto a conoscenza che al sindaco, a cui era indirizzata la tua lettera aperta che io ho pubblicato, non hai provveduto a spedirgliela in forma cartacea come è prassi consolidata e come esige la buona educazione. Se lo avessi saputo non te l’avrei pubblicata. Paradossale, rimproveri il sindaco per mancanza di bon ton, per usare un eufemismo, e non senti la necessità di essere più corretto? saluti e salute. gaetano

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  6. Gaetano ma che senso ha questo pseudo rimprovero rispetto ad “UNA LETTERA APERTA” che non era indirizzata solo al magnifico ed intoccabile Perrone (quello santo).
    Se è una lettera aperta e gli è arrivata in modo indiretto evidentemente ha raggiunto il suo scopo.
    Direi che il rimprovero dovresti farlo magari al Santo V. Perrone quando nel comizio ci lascia dicendo “mandatelo a dire a chi di dovere”… una frase veramente da “capo” evito di dire anche cosa.
    Quasi intimidatoria.
    B…….M……
    Pensate al modo di agire di certa gente che se sfiorata risponde in questo modo.

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  7. X aplomb.
    io cerco sempre di essere corretto con tutti, e comunque Gino è mio amico, anche se siamo lontani anni luce dalla visone del mondo e della società che sogniamo. Come vedi ho messo dei puntini lì dove, a mio avviso, c’era qualcosa di troppo da parte tua. infine, ritengo, dall’alto dei miei capelli bianchi, che ho sempre visto fare così. a meno che non si voglia del tutto essere offensivi e non invece, come è giusto, fare una critica costruttiva. senza rancore, gaetano

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