Lo stomaco è rivoluzionario?

            

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 Maria Antonietta…la fame la povertà…La rivoluzione

Lo stomaco è rivoluzionario?

Quando il pane manca, da sempre la rivolta è assicurata. La rivoluzione francese fu scatenata anch’essa dalla fame. Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI, ebbe pure il cattivo gusto di dire: “Se non hanno pane, mangino brioches”. E tagliarono la testa a lei e al consorte.

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 La rivoluzione nel  Maghreb.

Nei paesi del Maghreb, non certo paesi sprovvisti di risorse, mentre i loro vecchi e decrepiti dittatori accumulano ricchezze per sè e per la classe dominante loro alleata, sempre di più hanno lasciato scivolare nella miseria le masse. Ora le masse gli danno il ben-servito. E bravi i giovani maghrebini! Quella parte minoritaria degli italiani che ingoia tutte le stravaganze razziste di origine leghista li considera cittadini di serie B,  mentre con questa loro sana e robusta rivolta contro le angherie del potere stanno dimostrando di avere le palle e realizzano il loro risorgimento. Mentre noi, dall’alto della nostra supponenza, stiamo facendo passi da gigante verso il declino sociale, economico e morale.  

AUGURIAMO QUINDI  A QUESTI GIOVANI DI NON LASCIARSI  INFINOCCHIARE DAI SOLITI STREGONI ATTREZZATI, COME SEMPRE, DI QUALCHE LIBRO “SACRO” PIENO DELLE SOLITE CAZZATE TRASCENDENTALI. VIVA SEMPRE E OVUNQUE RAGIONE E SOLIDARIETÁ

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 Ora tocca a Gheddafi, l’amico del “nostro” bunga bunga.

Berlusconi fa bunga bunga e Gheddafi fa bomba bomba. 

 L’aviazione bombarda: 250 morti 

Ieri mattina il leader libico Muammar Gheddafi ha fatto una breve apparizione alla tv libica, apparentemente fuori dalla sua residenza a Tripoli, per smentire di essere scappato «in Francia o Venezuela… Sono ancora qui (nella capitale)», ha dichiarato. Distrutto L’aeroporto di Bengasi

Ma, come il “nostro” bunga bunga, piuttosto che dimettersi sta mettendo a ferro e fuoco tutta la Libia e sta massacrando il popolo. Intanto il “nostro”, sta trascinando nel ridicolo ancora una volta l’Italia con la sua bizzarra pretesa di difendere il suo amico Gheddafi. Certo è che tra il Gheddafi libico e il Putin russo siamo proprio messi male con gli amici dell’Italia.

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Barboni italiani 

 Ecco tre dei centomila poverissimi in Italia, così ridotti alcune volte per condizioni dovute a problemi personali, a volte familiari, ma quasi sempre per perdita di lavoro e di conseguente sfratto dalla casa con inevitabile perdita o abbandono della famiglia. Oggi la fascia di povertà ha già intaccato un terzo degli italiani. Si cerca di spiegare questo pauperismo di ritorno come la conseguenza della crisi internazionale. Niente di più falso! In realtà dietro la crisi si è ins

erita la più grossa speculazione e con essa un’accumulazione di capitali che non ha precedenti. Infatti, l’Italia non è più povera, l’Italia è complessivamente più ricca. Ma ahinoi, è avvenuto che un’esigua minoranza si sia arricchita alle spalle di una maggioranza con la complicità governativa mediante atti politici di natura economica rivolti a tale scopo. Ma la cosa più sconsiderata alla quale si può assistere è il constatare che degli elettori, vittime di questa dissennata politica governativa, investano le loro energie per sostenere lo stesso Governo che li sta portando alla fame. E qui è evidente che la sindrome di Stoccolma dilaga e miete vittime come la peste. Chi ci salverà da questa pestilenza? Che fare per coinvolgere e mettere assieme tutti coloro che subiscono le ingiustizie? come è possibile che dei giovani nord-africani abbiano saputo indignarsi e ribellarsi rischiando anche la vita per liberarsi dai loro sfruttatori, mentre qui tra noi c’è una grossa fetta di sfruttati che fa il tifo per i suoi sfruttatori? Comunque auguriamoci di poter affermare un giorno che, come lo stravagante Gheddafi non rappresentava affatto i libici, allo stesso modo il “nostro” bunga bunga non ha rappresentato gli italiani!

F.to gaetano paglialonga

Collepasso, 22/2/2011 

 

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