LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE

LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE

Freddy Mercury è stato uno dei più grandi front-man di tutti i tempi. Ma anche il più misterioso. Il suo genio musicale e la sua incompatibile creatività gli hanno fatto conquistare l’adorazione di milioni di fan, eppure pochi sino ad oggi hanno potuto penetrare nel suo privato, conoscere le sue origini o addirittura incontrare l’uomo che lui temeva di essere. Un individuo timido e affascinante, deciso a sperimentare ogni eccesso, compresi quelli che gli abbreviarono drammaticamente la vita, pur di esprimersi. Freddy Mercury era il cantante dei Queen. I Queen sono stati per lungo tempo la band simbolo di un certo rock planetario. Erano potenti sul palco, ironicamente sfrontati, gustosamente melodici, moderatamente aggressivi, un bel mix per un suono e un’immagine diversa dagli altri. Il loro rocker infatti al secolo Freddy Mercury era un

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vocalista apparentemente più grezzo, preferiva il colpo allo stomaco che il corteggiamento dell’intelletto, un front-man diciamo diretto e sfrontato che non ha l’ambiguità occhieggiante di Mick Jagger(Rolling Stones) e di Ozzy Osbourne(Black Sabbath), nè la sensualità ancheggiante di Robert Plant (Led Zeppelin), Bon Scott (Ac/Dc) e Ian Gillan (Deep Purple). La sua è una maschera greca che passa da commedia a tragedia a videoclip in un batter d’ occhio. Freddy è –insomma- vocalist, pianista, front-man e rocker allo stesso tempo e tira fuori i suoi punti forti come autore di grande sensibilità per una vita da vivere con intensità e con pazzesco desiderio di esserci, bisogno di amore e di amare. Freddy Mercury moriva 21 anni fa di Aids. I Queen sino ad allora stavano bene nel loro ruolo, ma con la morte di Freddy arrivarono la disillusione e il disincanto. Ognuno raccoglie i propri cocci: chi ritirandosi, chi sbronzandosi, chi andando dall’analista. Di sicuro nel bene e nel male nessuno dei Queen avrebbe potuto continuare dopo la morte di Mercury, poiché loro erano una band istintiva più che colto riflessiva come i Pink Floyd o Brian Adams. E anche perché Freddy era un cantante di enorme qualità e versatilità, poi perché era una macchina di produzione di canzoni, con un deciso intrecciarsi di vita on stage e vita personale, di rappresentazione teatrale rock esagerata e sentimenti da comunicare e che raggiungono il massimo coinvolgimento dal vivo(live).

Che “Lo spettacolo deve continuare” (The show must go on) non è forse solo una canzone, visto che assomiglia a un testamento tragico-epico quasi prometeico, ma d’altra parte ricordiamoci che Mercury, appassionato di teatro conosceva a menadito i tragici greci. Ma vorrei capovolgere il discorso: una delle canzoni più importanti dei Queen, è di certo “Somebody to love”. Aver bisogno di qualcuno da amare e di qualcuno che ci ami (in generale) penso sia il vero desiderio di Freddy. E allora preferisco pensare che quello “spettacolo che deve continuare” ed andare avanti a cui si riferisce la canzone dei Queen forse non sia stata la rappresentazione del rock che deve andare avanti ugualmente, dato anche che con la morte di Mercury i Queen hanno cessato l’attività musicale, quanto il fatto che quella domanda di amare e di essere amati non si può fermare mai, neppure in quell’ultimo momento…..

P.S. Nell’articolo “Derby Rock”, ho dimenticato di inserire nella sezione rock italiano, Gianna Nannini, Loredana Bertè e gli Stadio. Mentre l’Equipe 84 e i Dik Dik , che qualcuno mi ha fatto notare come dimenticanza, non appartengono alla categoria rock, in quanto considerati gruppi “beat”.

ANTONIO LEO

Collepasso, 3/5/2013

 

 

  1. Caro Gaetano, approfitto dello spazio da te concesso nei commenti, e dato trattasi di argomento inerente,per informare chi interessato che ho a disposizione due biglietti (ticket-one) per i concerti, uno degli Iron Maiden a Milano quartiere fieristico Rho dell’ 8 Giugno 2013 e l’altro di Vasco Rossi dell’9 Giugno 2013 a Torino Stadio Olimpico(ex Comunale). Li vendo al prezzo di acquisto, in quanto avendoli acquistati a gennaio e dato che non mi trovo più sul posto(a Milano) non ho voglia di andare e farmi due giorni di treno secchi….Non li ho comprati come spesso fa qualcuno per rivenderli più cari, ma perchè stando nei paraggi ci sarei andato con piacere! Sinceramente non ho voglia di farmi due notti in treno, un pò perchè non sono più un ventenne(purtroppo) e poi poi perchè entrambi gli artisti li ho già visti(gli Iron Maiden 4 volte) e stravisti(Vasco oltre 20). Chi interessato può contattarmi di persona. Saluti A. Leo.

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